12 giugno 2015

Miscellanea: Nella mia stanza

 




“ Ed iniziava la dolcezza della sera, quel chiudersi del giorno che appartiene ai giusti, che paga il cuore, che paga la fatica e il senso della vita. “ (bitw)

 
Impronte di pace, fruscii di pensieri carezzati dal silenzio, un fascio di luce che non disturba ma accompagna il senso di rilassato piacere. Odore di legno rassicurante, materno, caldo; tutto parla di morbidezza, di riflessione; le gambe distese pigramente cercano il ruvido di una coperta generosa. Sfrecciano i pensieri e si rincorrono dolcemente; la testa galleggia piacevolmente sul cuscino e tra di loro si culla nel dondolio della mente mentre assaporo la quiete. Si può rimanere come estasiati se si guidano le traiettorie di un benessere interiore, se si afferrano tenui stimoli, se recuperiamo il respiro che vuole uscire. La tenda ondeggia sensuale e offre il raggio timido della luce smorzata strizzandomi l' occhio della complicità. Son capace di coprire, come una coperta, la sofferenza che nasce dalla paura, dall' incertezza; elimino le spine fastidiose d' una ragione che non si placa, che non fa respirare e affanna il petto. Riesco così a fermare il baleno che appare nella limpidezza d' un pensiero buono e rimanere nel tepore della riflessione, della rassegnazione anche quando la vita gioca a nascondersi con le tenebre. Si nasce dal buio per tentar di conoscere la luce. 
- blowing_inthe_wind:12/06/2015(diritti riservati) -

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