16 agosto 2016

Miscellanea: Io vorrei vivere lì.






" Un grande amore nasce da uno sguardo.
Dura fin che dura, ma rimane ugualmente e inevitabilmente grande. " (dal blog: Ad un passo dai Sogni di Nair)


Vorrei essere in pace con la mia anima rabbiosamente affamata d’ assoluto, di cose ultime, continuamente alimentata dall’ inquietudine che da sempre abita colui che vaga per terre sconosciute; vorrei essere in pace con me stesso e sono anche consapevole che per poter soddisfare questo desiderio, sarà d’ obbligo venire a vivere lì nel tuo pensiero, si, bisogna che venga a rifugiarmi nella tua anima e il realizzarlo sarà un traguardo che mi farà gonfiare il petto, il cervello e soprattutto il cuore. Si lavora tutto l'anno: s’ inizia d' estate quando fa caldissimo e si è tormentati dall’ insonnia e dagli insetti, si passa agli autunni piovosi, poi a quegli inverni assai difficili che, finalmente, annunciano una primavera capace di rianimare la mente frastornata e questo si ripete di anno in anno, sempre con lo stesso ritmo, sempre allo stesso modo, sempre con lo stesso vento gaglioffo e malandrino. “ Non facciamoci riconoscere! “ Ecco, cosa diceva mia madre, pronta a prevenire ogni birichinata, quand’ ero fanciullo e costretto, non sapendo la poverina a chi lasciarmi, a presenziare alle riunioni in casa delle amiche del volontariato. Ed è così che sono cresciuto senza farmi mai “ riconoscere ”, comportandomi da galantuomo in qualsiasi circostanza necessitava l’ esserlo e ne sono uscito soddisfatto e ne sono stato felice. Felice? Ma solo di questo, non di tutto l’ altro, non di tutto il resto; non so se Dio ci voglia necessariamente felici, ma credo che per Lui, sia fondamentale vederci capaci d’ amare ed essere amati. Guarda, ci sono troppe stelle nel cielo, farà una bella gelata stanotte e c’ è bisogno quindi che per scaldarmi venga a rifugiarmi nel tuo pensiero e trovi il giusto riposo nell’ anima tua. Voglio spingermi fino al fondo dei tuoi ragionamenti, voglio addormentarmi nel respiro, in quell’ ombra capace di vivere ancora, di vivere oltre. “ Non farmi tribolare, mi raccomando, comportati da ometto e non piangere ” e quando mormorava la parola ometto, stringeva la mia piccola mano nel palmo della sua e insieme salivamo la scala che mi conduceva dinanzi la porta del mio torturatore, il dentista di famiglia, lì nel grande palazzo sotto i portici dell’ immensa piazza di quel ramo del lago che volge a mezzogiorno, ma prima di ogni tortura mi faceva estasiare, saziandomi, davanti alla doppia vetrina del negozio di giocattoli di fianco al portone di quel perfido aguzzino; non ho mai pianto e sempre mi sono comportato da ometto e poi da uomo fino a questo momento in cui sto fermando sulla carta poche mie impressioni e sempre lo farò e ogni promessa dinanzi a quella vetrina gioiosa era un debito, senza che ne facessi mai richiesta e questo dire: ogni promessa è debito, ha sempre fatto parte di me. Il mio è un forte desiderio che nasce dentro, dal profondo, dall’ intimo: io vorrei vivere lì e se non fosse proprio possibile, ma poi non vedo perché non lo possa essere, ne resterei profondamente deluso, non avrei raggiunto lo scopo. Mi spiego meglio: non mi va di considerare il domani, il futuro prossimo come un periodo di pausa, una sorta di auto-confinamento in una zona grigia vietata ad ogni mia ambizione. Una scelta di questo tipo non sarebbe da me tollerata e sicuramente nemmeno mai presa in considerazione; è nel tuo riposo ch’ io vorrei giacere, nelle tue certezze ch’ io vorrei confondermi, nelle pieghe silenziose della mente che semina al vento pace e silenzi, nel sorriso inconfondibile è dove io vorrei vivere, lì proprio lì, nel tuo addormentarti. Non vi è approdo sicuro nell’ anima mia se non dentro di te, specialmente quando l'equilibrio vacilla tormentato da bagliori fatui. Son certo che lì sia il mio posto, l' unico dove metto ordine alle mie delusioni e al mio pensare. Sarò accolto come sono sempre stato accolto, per ora assaporo il desiderio e me ne faccio una ragione dolcissima perché al suono di questa musica celestiale, son sicuro che m’ addormenterò in te, felice d’ essere in te, nel pensiero e nell' anima.
-  massimo:04/07/2015 -

 

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