4 agosto 2016

Miscellanea: Sentimentale


 

“ Ieri il mare era calmo, silenzioso, protettivo. Invitava alla pace con se stessi e con la Vita. Cercava l'anima, la convinceva ad un faccia a faccia con la mente. Rassicurava la paura, la accarezzava, e poi, senza che la paura se ne accorgesse, le apriva la porta e la faceva uscire. … “ (dal blog: Ad un passo dai Sogni di Nair)


Prendere una strada comporta anche avere la forza di percorrerla fino in fondo, per scoprire dove ti porterà, per mettere a nudo la verità?! E comunque non ne ho la forza e neppure il coraggio ed è qui che trapela la mia inettitudine, è qui che vien fuori la vigliaccheria, l’ apatia; è questione di palle! Ma si, meglio il certo, mille volte di più; che ci faccio con l’incerto? non ho voglia  di infognarmi, non ho voglia d’ impaludarmi in storie senza senso, non ne ho la testa, ma per carità e nemmeno il tempo o il desiderio di battere sentieri sconosciuti che a volte, devo dire, piacevolmente, mi hanno portato lungo sponde fresche e ridenti. E io so che esiste un rischio concreto nel vortice impazzito della vita: l’attesa. Spesso logora, spazientisce, spiazza, m’ indispettisce, che crea incomprensione, che incuriosisce, che aspetta tutti e che odio con tutte le mie forze. Una donna può diventare improvvisamente appetibile anche per chi, fino a pochi giorni prima, se ne disinteressava o interessava da lontano senza neppure troppa convinzione. Basta un solo giorno, nell’ affascinante mondo delle intercettazioni visive, per stravolgere tutto e il contrario di tutto. Questo è accaduto a te che sei diventata appetibile nel tempo, come una bottiglia di vino avvolta nella paglia che la protegge e conservata in una delle grotte, più fonde del mio castello incantato. Io sono i tuoi occhi, io sono la verità. Sentimentale, come questo tango argentino; i giorni passano e poi? più niente, niente emozioni, solo spossatezza mentale. Incline ai sentimenti più delicati e malinconici, incline al sogno, ma sono mille anni che non sogno! Sentimentale come questa voce sensuale che dice cose, che parla parole che pur non comprendo ma che mi portano verso lei, vorrei farti mia, tenerti per una notte tra le braccia, adorarti, odorarti. Passione d’ amore che non fa rima con sensuale e neanche con intrigo. Chi si contenta gode, dice il profeta e chi, troppo si accontenta, rischia, magari, di non evolversi e di rimanere ancorato alle vecchie certezze. Il cuore non sfugge a questa regola e alla massima per cui: per provare ad ottenere qualcosa che non hai mai avuto o che ti manca da troppo tempo devi essere disposto a fare ciò che non hai mai fatto. E io l’ ho fatto, quel che non avevo mai fatto, per te, per poterti avere ancora mia, solo mia, tutta mia, per potermi impadronire della mente, per rubartela e custodirla nella mia, sotto chiave. Ma è vero che il giusto addio è proprio la cosa migliore da fare. Io posso muovermi, intorno a te, rapidamente, come una farfalla, ma posso, ogni tanto, pungere come fossi un’ ape. Tu sei la voglia, tu sei il dolore, tu sei la luce, sei tu l’ amore. Sono io l'abitudine dell' anima tua. Toccami, insinuati, amami, cosa stai aspettando ancora, vedi che vibro in tutto me stesso?! Sentimentale come il ventre melodioso e poi che ci faccio con te!? ti cancello come ho gettato le altre nel cestino? Passione d’ amore, il mio amore appassisce nel tempo, il mio ardore smuore col tempo. Cinico è il mio modo d’ amare anche se ti sazierà; lascia aperta la porta in questa splendida notte, rischiarata dalla luce delicata di migliaia di lucciole, così al solo penetrare dei miei occhi, ti soddisferai con le tue stesse voglie, con le tue stesse mani e senza il più infimo sentimento; non c’è posto nel mio giaciglio pregno del sapore del sesso per uno come lui. Labile desiderio che non m' invoglia. Tanto per capirci: prendete la normalità, magari abituatevi ad essa, poi provate a non farvi annoiare dalla stessa. Uno che prova a sfuggire a questa logica son io, da sempre abituato a vivere sopra le righe la mia avventura nel mondo dell’ intrigo. Sentimentale come questo tango fatato, sensuale come la voce calda della giovane donna che canta e i suoni escono dalle sue labbra carnose. Ruoto, all' infinito, attorno a questo dannato vocabolo, ci sguazzo, mi ci impiastriccio dentro; strano non ho nessuno stimolo, eppure t' impalerei lì nella tua stanza, obbligandoti di spalle, con la guancia, i capezzoli, il ventre, le cosce contro le piastrelle fredde della parete. Nessuno può penetrare i miei sogni anche se sogni non ne ho o non ricordo. Scrivere e meditare. Per portare la croce del dolore. Per uccidere il dolore. Si potrebbe avere ancora voglia di me. Avete ancora voglia di me? da solo con la mia solitudine. Scrivere e meditare. E un cielo sempre più blu che, in solitudine, illumina la mia strada verso un domani migliore. 

- massimo:28/05/2016 -

4 commenti:

  1. Che questo semplice saluto da lontano, mettere un sorriso sul tuo viso .. :)

    pace e amore
    1ManView

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  2. E' un piacere ricevere questo messaggio di mattina presto e da poco svegliato. Ricambio con affetto sincero. L' amore c'è, se lo desideriamo, ovunque volgiamo gli occhi, è la pace che oggi viene spesso minacciata in tutti i settori della nostra vita.

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  3. Eccomi con...un bacio,
    un abbraccio
    e un sorriso ^.^
    Buone vacanze, Massimo.

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    1. ... e per te "capelli nel vento" tutto quello che renda felice la mente e il tuo cuore.

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