2 agosto 2016

Miscellanea:The normal one, considerations







“ … L’Abbraccio  in alcuni momenti è un degno sostituto delle Parole.
Ma poi... a che servono le Parole quando si sta dentro un abbraccio?
Non servono a niente. Dice tutto Lui con le sensazioni  meravigliose che trasmette. …”(dal blog: Ad un passo dai Sogni, di Nair)

 
Carissima, facevo due pensieri nell’insonnia di stanotte che mi hanno spinto a uscire dal silenzio e scriverti. Come è vero quel che dice mary in un suo post su “ continuare a … “: “ Quanto è elettrizzante la gioia dell'osare! E’ giunta l'ora di lasciarmi andare al vento, quello buono non troppo sostenuto. Ce la farò perché ho solo l'essenziale “ e io aggiungo che ho anche la mia normalità. Il futuro remoto è un’ incognita, ma oggi, domani, il presente, son altri giorni da affrontare a testa alta, portando appresso il meglio di me, studiandolo a fondo, senza lasciare nulla al caso. Non aspetterò la prossima tempesta e non me ne andrò per sempre da questo mare inquinato di parole grigie. Nella mia regolarità ho mostrato e mostro coraggio, una fermezza indiscutibile che negli anni è stata il mio vessillo. Se chi decide è risoluto ed esercita un’autorità morale su quelli a lui sottoposti, tutto il gruppo avrà coraggio; in tanti hanno amato la mia normalità che è per coloro che hanno collaborato con me un indice d’attrazione. Non sono uno psicopatico che nasconde, dopo averle avvelenate, le due ziette nubili che l’hanno cresciuto, nella cassapanca del sottoscala, ne sono ipocondriaco. Ho tutti i capelli in testa e non m’interessa girare il mondo sul tetto di un pullman, non maneggio e non conservo armi, sono parco nel nutrirmi e adoro gli animali, non ho tatuaggi sul corpo ne avvisi di garanzia pendenti, non amo la vita spericolata e non ho alcun figlio illegittimo sparso per il mondo, quindi sono un giovane normalissimo, un uomo da desiderare, forse anche da amare. Tutto sommato, dato i tempi in cui viviamo, potrei essere confuso con un alieno dalle fattezze umane. Nella tempesta e nelle difficoltà mostro nervi saldi e chiarezza d' idee. A dire che bisogna avere sempre più maggiori risorse e fare i miracoli sono buoni e bravi tutti, ma il vero normal one è colui che gestisce al meglio le situazioni difficili nelle condizioni date. Se venissero a insegnarti qualcosa della tua professione, come la prenderesti? Questo è il problema di sempre: invece di darci dentro e impegnarsi a lavorare, si critica il lavoro, quello degli altri, per scrollarsi di dosso le frustrazioni legate al proprio, senza conoscere, del lavoro degli altri, neppure una briciola, senza avere alcuna competenza in quel campo. Non contando che ti puoi fare in dieci, ma se non hai stoffa e carattere e concentrazione in chi lavora per te, qualcosa andrà sempre storto e tu per primo ti arrabbierai, ma comunque, dopo un poco, tornerai a lavorare come hai sempre fatto. E poi non sempre chi deve prendere in mano la situazione si assume le proprie responsabilità, io me le sono sempre prese e mai le ho scaricate su altri. Sono tranquillo perché quando aprirò la porta e dirò ai miei primari “ buongiorno ”, tutti i presenti sapranno già come dovranno comportarsi, perché chi si guadagna la credibilità, risparmia sulle parole. Con la normalità dei miei comportamenti traggo il meglio dalle persone che mi circondano, le invoglio a non fare passi falsi e a non chiedere la luna. Ci sono persone che hanno dimenticato cosa sia, mentre per me è stata sempre, una cara e buona amica e poi m' accompagna quell’ autostima e quella sicurezza che sono fondamentali per chi sceglie un ruolo tanto enigmatico e solitario come quello scelto da me. Bisogna, anche, sapere che le parole non dette si fanno sentire molto più di quando vengono pronunciate. E questo è uno dei segreti della comunicazione nella quale sono abile, la comunicazione che spesso prende le forme di una vera e propria arma che frusta l’interlocutore di turno e che non da l’ opportunità di controbattere. Ho la capacità di portare il discorso proprio dove voglio, indirettamente, tramite allusioni e metafore e questa è la peculiarità di un buon comunicatore, proprio quel che dimostro d’essere, nel tempo, e, bada bene, il tutto con tanta semplicità e linearità. E’ la normalità che mi ha reso quello che sono e che mi ha portato a ottenere notevoli soddisfazioni. Ti ho detto il mio pensiero e forse domani non avrà più valore, dato che quelli di oggi sono solo i ricordi di domani; a presto carissima, ci rivedremo, sicuramente,  in un tuo sogno.  
– ilprincipedellemaree: 24/11/2014(diritti riservati) -
 

 

2 commenti:

  1. Apprezzo molto il tuo modo di rendere con le parole certe immagini

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  2. Grazie. E' cominciato tutto per gioco, sei anni addietro. Amo e amavo scrivere racconti e novelle, ma mai mi ero cimentato in scritti erotici e sensuali. E' appassionante, individuato il "soggetto e la sceneggiatura" scriverlo anche in coppia. Un "abbraccio virtuale" e un sorriso.

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