31 maggio 2017

Racconti sensuali: Amore nudo

 
 



 
"Si ascoltano le voci invisibili a cui si risponde al buio, ma le risposte non sono mai a una domanda chiara." (bitw)
 
 
 
E mi dici di portarti al massimo, di farti provare gioie intime e fuori dall'ordinario, dalla routine quotidiana, dai soliti gesti e movenze, preparativi e ouvertures e dopo il the end, dopo i credits ecco i soliti cerchi avvolgenti del fumo di sigaretta o lo squillare del cellulare o l'appuntamento inaspettato e via di corsa a gambe levate, per sentirsi sollevati dal non dover confrontarsi. E mi dici di spingermi dove è possibile, senza sobbalzi, senza strafare. E io che ti leggo l' anima e so quel che non dici, per un residuo e intimo briciolo di pudore, so già dove sospingerti, so già dove vuoi andare e pregusto i desideri, senza lacci ne inibizioni. Questo è il tempo adatto per iniziarti e ci metterai del tuo per venirmi incontro. Già mi hai dato qualche prova della silenziosa partecipazione, del saper gustare questo insieme di piaceri sottili, del coinvolgimento sereno della tua mente. Sai essere spettatrice e attrice a seconda dei momenti partecipativi; sai di piacere e di piacerti, immensamente, quando sei tu al centro dell'attenzione. Sto qui seduto in macchina, fermo alla luce del lampione e fumo l'ennesima sigaretta e mentre aspetto che scendi, parlo di te e solo il mio pensiero m'ascolta. ... Ti guardo mentre m' avvicino alla macchina, la tua figura già è un impeto di tempesta; invito ad aprire le ali della mia mente assetata di te, delle tue fantasie dove interpreto passi di danza, di qualsiasi ballo tu decida ch'io raffiguri; non dici nulla, sorridi soltanto, non chiedo dove e cosa faremo, sento le tue mani calde scendere piano lungo il seno e il tormento che gli procuri stringendo i capezzoli, come a me piace, mentre sussurri all'orecchio parole sconce. Dove mi porti, va bene comunque, adoro i salti nel buio, basta che tu sia il mio paracadute. Basta che alla fine dei giochi, io cada con la mia bocca vogliosa e spalancata sul tuo membro sontuoso. Non c'è buonanotte tra noi se non dopo aver bevuto il tuo latte, ogni sera, come fosse valeriana per la mia insonnia. ... Mentre la strada si snoda tortuosa, tengo gli occhi chiusi per ascoltarmi meglio, per pregustare quel che offrirai. La tua mano sconcia è maledettamente invischiata tra le mie cosce con le dita bagnate del mio umore, che guazzano nel mio intimo, ormai, ricco di voglia e che mi fai leccare, sfregandole tra le labbra e i denti. Fermi la macchina e fai cenno di essere arrivati. Dici “voglio che godi stasera per me, immensamente”. Spalanco gli occhi e provo a pensare cosa potrà mai esserci in quel posto. Io che adoro la penetrazione degli occhi, degli sguardi, più di ogni altra cosa, già penso che mi stai studiando e dirigi i passi timidi su percorsi tortuosi di cui ne sono immensamente eccitata. ... “Vedrai, tutto ti piacerà, ho parlato molto di te e ho descritto i desideri, ma anche i turbamenti nel metterli in pratica. Ci sarà tanta serenità“. Provo a parlare per rompere il clima di incertezza che sto vivendo, ma mi volto a cercare i tuoi occhi che danno un assenso tacito a ciò che mi aspetto. So che avrai fatto del tuo meglio per far si che mi senta a mio agio. Stacco così la mente dal razionale e mi affido all' emozioni che tu vuoi che viva. Non saprò mai fino al mio ingresso cosa mi aspetterà, cosa farai e soprattutto come aprirò per l'ennesima volta la mente ai tuoi giochi sottili; mi sento pronta per qualsiasi sorpresa basta che il corpo esulti con te, anche se questa breve attesa procura un vago tormento, un' ansia feroce. " Non sarà che andrai via e mi lascerai lì sola, vero?". 
- blowing_inthe_wind e ilprincipedellemaree:26/10/2012(diritti riservati) -

 

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