25 giugno 2017

Chissà se lo sai

 
 



“Questo è il dolore della vita: che per essere felici bisogna essere in due."(E.L.Masters)
 

 

“ Come hai le tette? ” “ Come ho le tette? E che ne so? … Sode! Ho due gran belle tette, vabbè!? Fanculo che domande! ” Era quasi mezzanotte quando mi son messa a pensare a te, al nostro primo incontro e  ho cercato di elaborare il tutto, al fresco della mia finestra spalancata al cielo. Di fronte a un immenso mare di stelle mi sono chiesta se è l' amore o il sesso che confonde la vita? Chissà se lo sai e forse non sapresti neanche rispondere. Io sono così e tu ne sei sempre stato consapevole: ostinata e contraria, tremendamente coerente, ma che sa anche ridere e ama cazzeggiare ed essere felice per le piccole cose e che desidera stare con gli amici in mezzo alla gente. Certo, qualcosa mi manca, per esempio il tradimento, non ho mai tradito o meglio ancora, ho fatto si che  non se ne presentasse mai l’ occasione. Strano vero? Si, tradimenti. Potrebbe essere quasi il titolo di una miniserie televisiva, è diventata invece una triste abitudine della nostra vita quotidiana. Tu al contrario eri già saturo di tradimenti quando mi hai detto: “ Vuoi scopare? ” Ero convinta che potessi diventare un caro amico e poi col tempo, chissà, invece eri un po’ come quei compagni di divertimento, da baldorie estive, che quando inizia la scuola vanno messi da parte perché ti spingono, ti convincono a fare filone e tu lo sei convincente tanto da voler fare filone quasi ogni giorno. Hai bisogno dei tuoi spazi, mio Dio quanto eri ridicolo mentre lo dicevi. Io ho solo bisogno di non confondermi la vita, Sembrerà strano, ma ho bisogno solamente d’ amore.
- ilprincipedellemaree:25/06/2017 -
 

13 giugno 2017

Basta guardare il sole






"Perché cerchi la gioia fuori da te? Non sai che la puoi trovare solo nel tuo cuore?”(R.Tagore)
 
Ho la certezza di fare lo stesso percorso di un playboy sfigato di periferia, che inizia la serata annunciando agli amici grandi conquiste e poi si ritrova a tornare a casa da solo e con le pive nel sacco. Sono giunto all' entusiasmo, il più contagioso possibile. Roba che Caronte, quello che faceva i viaggi della speranza, dall’ Africa a Lampedusa, sulla sua barca carica di morti (di fame) era più allegro. Roba che a incontrarlo all' improvviso, potrebbe azzerarti l' euforia anche dopo aver beccato in contemporanea il sei al Superenalotto, un Gratta & Vinci milionario e una cinquina sulla ruota di Milano. Dai, forza, svegliati, mio caro, l' ottimismo è il profumo della vita. E così, nemmeno discuto dell’ amore. Perché questo rapporto funzioni con ottimismo occorre che ognuno faccia degli sforzi per l’ altro. Tant’ è che a me sembra di non fare tutti questi sforzi, visto che son scappato dalla mia ultima fiamma, di cui dicevo di esserne innamorato pazzo, solo perchè aveva il raffreddore e io temevo che mi mischiasse l’ influenza. Da sempre ho sentito dire: " Dai non abbatterti, con la volontà, l' ottimismo e un pizzico di fortuna puoi farcela ". Ottimismo, sano ottimismo e nessuna negatività:  tutto si sistemerà, un passo per volta, piano piano, tutto passa, ogni cosa tornerà com’ era prima, basta guardare il cielo. Questo è ottimismo genuino ed è quello che sento ogni giorno, uscire dalla bocca del personale preposto all’ assistenza tra le corsie delle Unità Operative. Ma è sano ottimismo o convenevoli, stereotipi, frasi formali, semplice cortesia, che si ripetono quotidianamente come un rituale sempre uguale? E chi le dice è pervasa da infinito ottimismo oppure prima di strisciare l’ entrata, all’ orologio marcatempo, ha finito di litigare col marito, il convivente, il fidanzato o l’amante che passa tutto il tempo nella Sala Giochi, dietro l’ angolo, sperperando somme di denaro sempre più considerevoli? Per quanto mi riguarda, speriamo che io me la cavo. Ma a leggere le profezie di Nostradamus per l’ anno che verrà, non ci saranno grandi speranze! I saggi nei libri dicono che gli ottimisti sono estremamente consapevoli dei problemi che si presentano, ma cercano di risolverli in maniera intelligente, senza auto disprezzo né fatalismo. L’ ottimista ha fiducia nelle proprie capacità di gestire le situazioni difficili e tentare di risolverle al meglio e il prima possibile. L’ ottimismo  è un’ arte di vivere che fa bene sia alla mente che al corpo. Essere ottimista è un vantaggio: anzitutto gli ottimisti sono in generale più felici della media, anche quando si trovano in situazioni delicate. Ad esempio se ti trovi, per puro caso, in un fiume con tre alligatori posizionati a triangolo equilatero e che ti guardano immobili con quei grandi occhi sul tipo, per intenderci, morbo di Basedow, tu che sei ottimista e sei più felice della media e hai la capacità di gestire al meglio e risolvere il prima possibile la situazione, immediatamente cerchi l’ area del triangolo: base x altezza, il tutto diviso due e ti ritrovi diviso in due: dal tronco alla testa in bocca a uno e dal tronco ai piedi in bocca a un altro, mentre il terzo alligatore, piagnucolando, dice: “ Ehi, me ne date un pezzetto pure a me, giusto per stare in compagnia e far vedere agli altri alligatori ottimisti che mangio, democraticamente, pure io?! “. Non è per caso che tutto questo ottimismo ci porta allo sfascio, il più completo? Son certo che in molte persone regna un grande ottimismo, nel paese dei brogli, dove l' imbroglione è sempre più ottimista, lui vive beato e sono anche sicuro che i loro umori sono molto più ottimisti del mio, per non parlare, poi, dei loro cari. Che si miri all’ ottimismo! Poi del futuro c’ è sempre tempo di parlarne. Voi fate un po' come vi pare ma io quest' anno, per festeggiare l' ottimismo, desidero proprio ubriacarmi, nuotare nello champagne. E il bello deve ancora venire, vedrete. Adesso però lasciatemi solo, lasciatemi stare, devo ritrovare tutto quel sano ottimismo smarrito, tutta la positività, tutte le mie capacità. Lasciatemi perdere, lasciatemi vi dico, perché voglio ancora godere di tutto questo, tanto, alla fine se ci saranno problemi, basterà guardare il sole che splende alto nel cielo. 
– ilprincipedellemaree:23/12/2014 -
 

12 giugno 2017

L’ entracte

 
 




“Pioveva la sua vita, davanti ai suoi occhi, spettacolo quieto.”(A.Baricco)


È tutto sedimentato sotto il cicaleccio e l’ indolenza, il gracidare e il frastuono, il silenzio e il sentimento, l' emozione e la paura. Gli esigui e mutevoli sprazzi di bellezza e quello squallore disgraziato che trasforma l' uomo in un essere miserabile. Tutto sepolto dalla coperta dell' imbarazzo dello stare al mondo, senza speranza, senza alcun possibilità. Nel mentre poesia e prosa si fondono in una stessa pagina, bellezza e materia primeggiano, amore e psiche armonizzano, prendono vita nell’ identica immutabile opera, simbolo di un dominio assoluto. Ma tutto questo popò di roba è solo un’ inutile follia, vista l’ avvilente e spregevole atmosfera in cui muoviamo i nostri passi, in cui ci arrabattiamo senza alcuna illusione. Solo melma e assuefazione, senza un cavolo di domani. La vita è fatta così, se guardi qualcosa concentrandoti, se la guardi a lungo, alla chiara luce del giorno, purtroppo, finirai col vederne ogni suo difetto ed è per questo che amo nascondermi nelle ombre, le ombre rendono le cose molto più belle e m’ illudo che impreziosiscano le cose e le rendano particolari, speciali. Ma non mi faccio troppo coinvolgere né mi faccio stravolgere da 'sto giochino cinico. Io non ci casco. E comunque vada a finire, è con immenso desiderio che mi crogiolo in questo entracte, questo intermezzo, milonga de amor, questa musica d’ amore che m’ invita, avvolgendomi, a parlare di te. Prendo vivamente le distanze da tutto quel che mi circonda, da tutti i pensieri, si, perfino dal lavoro che svolgo con passione quotidiana. Solo questo intervallo, entracte e questa musica avvolgente. Ho io il controllo, gestisco io, ogni emozione. Amore sospeso tra le mie labbra ancora schiuse al bacio, separami dal tuo ricordo, se vuoi che io ti lasci andare! Sono qui per prendermi cura di te. Sono un libro aperto ma sempre diverso, ho messo a nudo la mia anima. Amo il tuo aspetto, amo la tua giovinezza. Amo il tuo sorriso, amo il tuo sapore. Amo il tuo odore. amo toccare la tua pelle. Amo la tua carne, amo i tuoi capezzoli piccoli e duri. Amo i tuoi fianchi snelli, amo il modo in cui gemi. Amo il tuo lungo godere, così profondo, intenso, amo il modo in cui vieni. Amo tutto di te. E galleggio libero in questo tuo splendido mare infinito. Mi trasformo in una scatola cinese, una scatola dai mille volti, dalle mille sfaccettature, per essere sempre vivo e carico d’ energia vitale e della misura della capacità d’ amare, per far si che mai potrai stancarti di me e che il tuo desiderarmi potrà rimanere sempre acceso. Io solo sono l’ artefice del mio destino e ti dico che non è finita fino a che non finirà. Sai, sono andato alla ricerca e finalmente, dopo infinite peripezie, ho trovato il più grande afrodisiaco del mondo, quello che rafforza l’ unione tra due esseri umani: il controllo. E il mio pregio, la mia capacità è nulla senza controllo. Solo così potremo avere l’ occasione per migliorare il nostro futuro. In fondo, non ci servirà altro che possedere la forza di volontà necessaria.
- ilprincipedellemaree:27/05/2017 - 

 

Questo pensiero raggomitolato in fretta

 
 
 

 
“Credo che solo una cosa renda impossibile la realizzazione di un sogno: la paura di fallire!”(P.Coelho)
 

Ad ogni alba nuova che mi trova contratto dalla notte, porgo i miei giorni vestendoli sempre di nuovi colori. E mi agito quando soffia il vento, quel vento implacabile, talmente spietato, accanito, da spogliarmi tutto del mio tempo. **Non so perché … a volte piace bagnarmi di passato … Viviamo nel mondo reale, non nelle bolle di incanto, che si, ci stanno anche, ma solo per alcuni momenti.** Nonostante queste verità, voglio voltarmi per un attimo in là con il pensiero a quando ero sia interessante che bravo, tutto casa e studio, pulito nell’ animo, non amante della solitudine, di formazione umanistica, fornito di grande empatia, un po’ malinconico, il che mi rendeva interessante agli occhi delle donne, mai furbo, anche se non ho dato proprio tutto per scontato. Mai. E alla fine ho imparato che funziona nella vita, figuriamoci in una relazione amorosa dove tutto cambia per un secondo di distrazione o per un pensiero stupendo che vorresti gridare ma che poi raggomitoli in fretta e furia. Sono stato semplicemente un sognatore che non ha mai mollato. Quindi si penserà che dovrei far bene nel continuare a sognare. E qualcuno mi benedirà pure dicendomi: così sia fino in fondo! Come nelle storie più romanzate ed avvincenti, io protagonista di me stesso ho dovuto peregrinare, mi si addice di più dire, vagolare, in giro per il mondo alla ricerca di affinità elettive, di interessi comuni, che portano alla fine a far scoccare la tanto desiderata scintilla. Ma in questo mio vagolare, io di male me ne sono fatto e pure tanto, scatenando passioni contro le quali nulla ha potuto né la ragione né la mia disposizione d’ animo volta al bene. Si sono instaurate particolari alchimie, sfacciate sfumature di grigio, attrazioni magnetiche tali da spingermi verso un destino inevitabile, fatto di bui e ombre che si, mi hanno distratto ma, mi hanno turbato in massima parte e che mi hanno guidato verso sensualità licenziose, travolgenti intrighi e infinite bufere di piacere. Mi son lasciato andare alla deriva, in balia dei sensi, non opponendo alcuna difesa e affogando nell’ insoddisfazione, la più grassa. Mi chiedo spesso se ho mai amato o se ho, almeno, incrociato l’ amore, ma poiché credo di non essere mai stato in grado di dare una risposta certa, raggomitolo, in fretta, questo strambo e ingombrante pensiero, gettandolo nell' oscurità di una notte piovosa.
- ilprincipedellemaree:08/05/2017 -

**(dal blog: Lo Squarcio in me, di SquilibrioDeiSensi)**

Se non con te, con chi?

 
 




È difficile mettere subito fine a un lungo amore.”(Catullo)


Si nascondono raggi di sole tra i tuoi capelli neri. Se non con te, con chi? Aspetto. Impaziente. Impresso nella mente. Chi condurrà il gioco? E' il mio pensiero fisso. Regalo solo momenti particolari. Pian piano ci arriveremo. Aspetta. Hai bisogno del tuo pubblico quando sarai svestita. Devi aspettare qualcuno che sia già nudo. Io non lo sono. Aspettare. Ancora. Aspettare. Ma cosa? Sguardi che s’ incrociano. Penetri i miei occhi. Questo è un segnale incoraggiante. Ora ti svesti. Sfondo i tuoi occhi. La camicetta. La gonna. Impresso nella mente. Ho tempo. Sono ancora vestito. Mi volto indietro. Do uno sguardo fugace al passato anche se ho deciso di cancellarlo. Tutto è mutabile. Ti osservo con attenzione. Con intenzione. Con desiderio. Cerco di ancorarmi ai tuoi sguardi. Sarà nuova emozione. Sorprendimi. Se non con te, con chi? Aspetto. Aprile risplende maestoso nei tuoi occhi neri e profondi. Vorrei baciare i tuoi piedi nudi ma. Ancora non oso. Aspetto. Avverto l’ importanza di questa attesa solo perché mi spingerà fra le tue braccia. Esistono momenti  che sono più delicati di altri. E questo lo è. Vado avanti. Senza più guardare indietro. Mi specchio in te. Sono pronto a cancellare gli errori commessi. Consapevole delle mie potenzialità. Condurrò io questa giostra. Così è deciso. Voglio i tuoi capelli neri sopra il mio petto. Impresso nella mente. Voglio i tuoi occhi neri. Voglio i tuoi desideri. Voglio tutto il nero del tuo corpo. Se non con te, con chi? Voglio. Chi si abbandona all’ abitudine muore lentamente. Ma per noi pare funzionare al contrario. Il dare piacere è come una casa sulla quale costruire consapevolezze che conferiscono autorità alla mia persona. Va bene così. Sei l’ apice di un momento di pura visione. Sei il capolavoro di un regista che dopo il buio di riprese scialbe e inutili, viene nuovamente folgorato dal lampo dell’ ispirazione. Quello che resterà di questa notte è la fusione di due corpi nati così distanti e mai stati così vicini come quest’ amplesso in cui presto annegheremo. È un francobollo che si appiccica a una lettera densa d’ amore la promessa che forse questa storia può vivere momenti ancora più eccitanti e intensi. A differenza di situazioni del passato è il momento di dare vigore a questo incontro. Impresso nella mente. Ho bisogno di raccogliere applausi. Tu sei il mio consenso. Ti giro di spalle. Ti piego in avanti. Amerai circondarti di sguardi interessati.  Una platea di occhi e mani mai superficiali. Così tu vuoi. Ma non farò concessioni. Ci vorrebbe più tempo. Circa mille milioni di minuti. Più altri ancora. Giusto il tempo che servirebbe per rivedere al rallentatore le quattro cose che ho lasciato in sospeso. Impresso nella mente. Ma chi se ne fotte. Schiaccio il pulsante dello scarico del water. Tutto scompare. Carpe diem. Meglio dedicarmi a te. Se non con te, con chi? Meriti gli applausi di questo parterre interessato e mai sazio. Sai la cosa più importante qual' è? E' posare lo sguardo sopra i tuoi capezzoli ritti perché solo lì si nascondono raggi di sole. Andare avanti. Affondare i colpi. Certamente ne vale la pena. Solo l'attimo per me è importante. Tutt’ al più il presente. Se non con te, con chi? Sono consapevole d' andare avanti. Si. Ora sono nudo. Quindi tra noi tutto è lecito. Nessuna azione è impossibile. Sei musica per me. Lasciamoci andare. Niente può distoglierci da tutto questo. Impresso nella mente. Se non con te, con chi?
- ilprincipedellemaree:16/04/2005 -
 
 

Il colore dei giorni

 
 

 

"Senza parlare sei arrivata come una vera regina, di nascosto hai posato i piedi dentro l' anima."(R.Tagore)

 
 
"E qualcosa rimane, tra le pagine chiare e le pagine scure". Così cantava l’ immenso Francesco. Sì, qualcosa rimane e le pagine chiare, al di là di tutto, sovrastano le scure; quelle pagine tetre, pagine simili alla mia apatia, negativa, becera, tracotante. Così come il sesso, crudele come non mai in una notte tutta da inventare; ma si dai, qualcosa rimane, ne sono certo; le pagine chiare, le pagine scure. Non è il chiaro e lo scuro che indicano lo scorrere dei giorni e del loro colore? si dei miei giorni sicuramente, così come lo scorrere del tempo. Presente e futuro si mescolano spesso in un pentolone che deve essere pilotato dalle mie mani sapienti, mani ormai esperte che miscelano al meglio gli obiettivi del chiaro e dello scuro, del primo o del secondo. Sono da sempre un abile osservatore del prossimo, fa parte del mio lavoro, anche se del prossimo, molto spesso, mi son limitato e tuttora mi soffermo ad osservare la scorza, solo quella e mi dedico al fisico che indossa in quel preciso momento il prossimo, quel maledetto prossimo senza il quale non ha senso l’ andarsene a letto e nemmeno lo svegliarsi al mattino con il loro odore tra  le carni, l' odore penetrante della rossa, l' odore gradevole della nera che ancora dormono, abbracciate, nell' intimo della loro immoralità, mentre le guardo, sazio e svuotato, fumando la centesima sigaretta. Questo modo di far sesso crudele com’ è attraente, com’ è intrigante; questa indifferenza alla sofferenza altrui, accompagnata spesso dal piacere nell’ infliggerla e com’ è sensuale quando ti lascia alle narici il sapore della soddisfazione, del riempimento totale. E tutto questo in quale casella si va a nascondere? in quella delle pagine chiare o delle pagine scure? Sono un tipo che ha sempre avuto la battuta pronta, molto utile per farsi strada in questo mondo di ladri, in questa società corrotta, senza valori e senza dignità, società incolta, strafottente, che non si guarda mai attorno, impegnata solo a soddisfare i cazzi sua e che ha la faccia come il culo. Mi conservo sempre una donna di riserva per scaldarmi in queste noiose notti milanesi, queste fottute notti cariche di nebbia che aleggia su i Navigli e sull’ inquinamento in generale. Infine nei periodi di scuro, non mi perdo d’ animo, c’ è la musica che mi soddisfa, la musica che balla attorno alla mia pagina scura per far si che si schiarisca, la musica che si stravacca con me sul letto ampio, caldo e profumato dell’ odore dei sensi ed è lì che sprofondo in un magico amplesso con lei. Ed è così che compongo, giorno dopo giorno, il mio libro, sfogliando pagine chiare improbabili e grottesche e pagine scure, impalpabili come la mia anima e lascio che le  sue vibrazioni scelgano la mia chiave di lettura; ma sì, in fondo ho tanto tempo dinanzi e in questo tempo ci sarà sempre molto da scoprire e riadattare, da plasmare e ricreare per far si che, al tirar delle somme, le pagine chiare superino, almeno di una, le pagine scure.
- ilprincipedellemaree:16/03/2017 -