12 giugno 2017

Miscellanea: L’ entracte

 
 



“I desideri spesso si realizzano … Dici? Spesso magari no … Pazienterò. Nel frattempo conviverò con la malinconia … Ma poi mi rifarò. Si, mi rifarò.”(dal blog: Ad un passo dai Sogni, di Nair).


È tutto sedimentato sotto il cicaleccio e l’ indolenza, il gracidare e il frastuono, il silenzio e il sentimento, l' emozione e la paura. Gli esigui e mutevoli sprazzi di bellezza e quello squallore disgraziato che trasforma l' uomo in un essere miserabile. Tutto sepolto dalla coperta dell' imbarazzo dello stare al mondo, senza speranza, senza alcun possibilità. Nel mentre poesia e prosa si fondono in una stessa pagina, bellezza e materia primeggiano, amore e psiche armonizzano, prendono vita nell’ identica immutabile opera, simbolo di un dominio assoluto. Ma tutto questo popò di roba è solo un’ inutile follia, vista l’ avvilente e spregevole atmosfera in cui muoviamo i nostri passi, in cui ci arrabattiamo senza alcuna illusione. Solo melma e assuefazione, senza un cavolo di domani. La vita è fatta così, se guardi qualcosa concentrandoti, se la guardi a lungo, alla chiara luce del giorno, purtroppo, finirai col vederne ogni suo difetto ed è per questo che amo nascondermi nelle ombre, le ombre rendono le cose molto più belle e m’ illudo che impreziosiscano le cose e le rendano particolari, speciali. Ma non mi faccio troppo coinvolgere né mi faccio stravolgere da 'sto giochino cinico. Io non ci casco. E comunque vada a finire, è con immenso desiderio che mi crogiolo in questo entracte, questo intermezzo, milonga de amor, questa musica d’ amore che m’ invita, avvolgendomi, a parlare di te. Prendo vivamente le distanze da tutto quel che mi circonda, da tutti i pensieri, si, perfino dal lavoro che svolgo con passione quotidiana. Solo questo intervallo, entracte e questa musica avvolgente. Ho io il controllo, gestisco io, ogni emozione. Amore sospeso tra le mie labbra ancora schiuse al bacio, separami dal tuo ricordo, se vuoi che io ti lasci andare! Sono qui per prendermi cura di te. Sono un libro aperto ma sempre diverso, ho messo a nudo la mia anima. Amo il tuo aspetto, amo la tua giovinezza. Amo il tuo sorriso, amo il tuo sapore. Amo il tuo odore. amo toccare la tua pelle. Amo la tua carne, amo i tuoi capezzoli piccoli e duri. Amo i tuoi fianchi snelli, amo il modo in cui gemi. Amo il tuo lungo godere, così profondo, intenso, amo il modo in cui vieni. Amo tutto di te. E galleggio libero in questo tuo splendido mare infinito. Mi trasformo in una scatola cinese, una scatola dai mille volti, dalle mille sfaccettature, per essere sempre vivo e carico d’ energia vitale e della misura della capacità d’ amare, per far si che mai potrai stancarti di me e che il tuo desiderarmi potrà rimanere sempre acceso. Io solo sono l’ artefice del mio destino e ti dico che non è finita fino a che non finirà. Sai, sono andato alla ricerca e finalmente, dopo infinite peripezie, ho trovato il più grande afrodisiaco del mondo, quello che rafforza l’ unione tra due esseri umani: il controllo. E il mio pregio, la mia capacità è nulla senza controllo. Solo così potremo avere l’ occasione per migliorare il nostro futuro. In fondo, non ci servirà altro che possedere la forza di volontà necessaria.
- ilprincipedellemaree: 27/05/2017(diritti riservati) - 

 

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