12 giugno 2017

Miscellanea: Questo pensiero raggomitolato in fretta

 
 
 

 
 “ … “Vieni Cristina, vieni da me, io so amarti con intensità, come piace a te.” E’ un continuo richiamo il suo … Oggi avrei, veramente tanto bisogno di Lui. Del mio Mare. Certo.”(dal blog: Ad un passo dai Sogni: di Nair).
Ad ogni alba nuova che mi trova contratto dalla notte, porgo i miei giorni vestendoli sempre di nuovi colori. E mi agito quando soffia il vento, quel vento implacabile, talmente spietato, accanito, da spogliarmi tutto del mio tempo. **Non so perché … a volte piace bagnarmi di passato … Viviamo nel mondo reale, non nelle bolle di incanto, che si, ci stanno anche, ma solo per alcuni momenti.** Nonostante queste verità, voglio voltarmi per un attimo in là con il pensiero a quando ero sia interessante che bravo, tutto casa e studio, pulito nell’ animo, non amante della solitudine, di formazione umanistica, fornito di grande empatia, un po’ malinconico, il che mi rendeva interessante agli occhi delle donne, mai furbo, anche se non ho dato proprio tutto per scontato. Mai. E alla fine ho imparato che funziona nella vita, figuriamoci in una relazione amorosa dove tutto cambia per un secondo di distrazione o per un pensiero stupendo che vorresti gridare ma che poi raggomitoli in fretta e furia. Sono stato semplicemente un sognatore che non ha mai mollato. Quindi si penserà che dovrei far bene nel continuare a sognare. E qualcuno mi benedirà pure dicendomi: così sia fino in fondo! Come nelle storie più romanzate ed avvincenti, io protagonista di me stesso ho dovuto peregrinare, mi si addice di più dire, vagolare, in giro per il mondo alla ricerca di affinità elettive, di interessi comuni, che portano alla fine a far scoccare la tanto desiderata scintilla. Ma in questo mio vagolare, io di male me ne sono fatto e pure tanto, scatenando passioni contro le quali nulla ha potuto né la ragione né la mia disposizione d’ animo volta al bene. Si sono instaurate particolari alchimie, sfacciate sfumature di grigio, attrazioni magnetiche tali da spingermi verso un destino inevitabile, fatto di bui e ombre che si, mi hanno distratto ma, mi hanno turbato in massima parte e che mi hanno guidato verso sensualità licenziose, travolgenti intrighi e infinite bufere di piacere. Mi son lasciato andare alla deriva, in balia dei sensi, non opponendo alcuna difesa e affogando nell’ insoddisfazione, la più grassa. Mi chiedo spesso se ho mai amato o se ho, almeno, incrociato l’ amore, ma poiché credo di non essere mai stato in grado di dare una risposta certa, raggomitolo, in fretta, questo strambo e ingombrante pensiero, gettandolo nell' oscurità di una notte piovosa.
- ilprincipedellemaree: 8/5/2017(diritti riservati) -

**(dal blog: Lo Squarcio in me, di SquilibrioDeiSensi)**
 

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