12 giugno 2017

Racconti sensuali: Nel silenzio

 
 




“Ci sono giorni in cui un filo si snoda dalle tue mani e mi strattona il ricordo, il bisogno, la nostalgia.“ (bitw)
 
Eccomi ancora qui tra queste pareti silenziose che odorano di me, che sanno tutto di me, che proteggono e riparano, che sono complici della mia intima natura. Mi cerco nel buio e ascolto col battito del cuore che accompagna il tumulto dei pensieri; le mani sono calde così come il ventre e il sangue fluisce alle tempie, mentre distesa sulla poltrona, abbandono la mente al rincorrersi d’idee vagabonde e intime in questa mente ricca di pensieri affollati. Ho voglia di sentire l’uragano dentro me, quell’ uragano che sconquassa tutte le parti intime; Ho voglia di stupirmi, di esaltarmi. Ho voglia di amarmi qui distesa, ora, si, ora, in questo momento. … La musica che martella l’anima, simile alla mano di un musicista che batte cadenzata su di un tamburello africano; Questa musica, come è da sempre, mi incita, mi spinge e mi trasporta lontano, sognando ad occhi aperti fino a sollevare il velario dell’oblio. Accarezzo i seni con dolcezza come a prepararli per questa bocca assetata e in preda ai morsi della fame. Sono duri i capezzoli, oh si, come sono duri e con quella pigmentazione marrone che li fa risaltare e ha eccitato chiunque li abbia assaporati. Essi reclamano quelle labbra, io però immagino le tue di labbra. .… Chiudo gli occhi per guardarti meglio e ti vedo, mentre con mano esperta accarezzo il clitoride tenendolo stretto tra l'indice e il medio. Siete vicini l’uno all’altra e danzate, annoiati, questa musica beffarda e particolare che sollecita e m’ intriga la mente e libera, come una donna di malaffare, la fantasia. Sono io ciò che tu desideri, sono io che ti accendo la mente, è il mio odore la fragranza che ami, la saliva e la pioggia dorata sono la bevanda che ti dissetano. Lo so ormai da tempo e il pensarti con lei procura un’ insofferenza atroce come un senso di privazione, ma allo stesso modo eccita e accresce il desiderio di riaverti presto tra le braccia più avido e affamato che mai. … Affondo le mani con forza tra le cosce e m' abbandono al più tenero e dolce tocco delle dita; Penso che tu sapresti farmi gridare solo al contatto delle tue e il ritmo del movimento fa sussultare il diaframma spezzato dai sussulti e i respiri. Le cosce contratte sono divaricate ma ogni tanto si chiudono come per prolungare quell’attesa divina che trattengo a fatica. … I fianchi sussultano esausti, la mano ora accelera il ritmo. Mentre stai vivendo la noia io m' invento la voglia di te; domani sarai di nuovo qui tra le mie cosce che t’ avvolgeranno e la bocca berrà quest’ umore che ora esce dal fiore nero, mentre sento la vita che urla e spasmi veloci che accompagnano il piacere bagnato. Appoggerò le dita umide alla tua bocca e tu ad occhi chiusi le leccherai ad una a una, succhiandole. Così ti accoglierò quando verrai da me. … Ora che sto godendo so di certo che la stai penetrando, vero? L’hai fatta voltare di spalle piegandola sul tavolo della cucina. Lo stai facendo affogando i tuoi pensieri nei miei, sapendo che sto venendo e godendo di te, solo al pensiero di te e certa che domani berrai tutto di me con quella bocca avida e affamata. Mi farai sedere sul water con le cosce divaricate, come so che tu mi vuoi. E lì procurerai gioie tali da essere conservate in un piccolissimo angolo della mente. Sarai in piedi a pochi centimetri da me e strofinerai il sesso pieno e duro tra i miei seni, sui capezzoli, sul collo, sul viso, tra i capelli. Vorrai sentire e vedere il liquido uscire come una pioggia dorata dal fiore, con le sue piccole labbra gonfie e rosse come il sangue; la musica sfuma insieme ai miei umori e ai pensieri mentre tu accanto a lei, ora, dormi annoiato e cullato da una nenia che io conosco bene.
- blowing_inthe_wind e ilprincipedellemaree:24/11/2012(diritti riservati) – 

 

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