11 agosto 2017

Racconti sensuali: Luci nella notte

 
 
 




"Di notte io spalmo le mie tempie con la fantasia e ascolto ancora voci che non hanno un nome.”(bitw)
 
 
Il rumore dei tacchi sul selciato scandisce il ritmo frenetico, la donna respira forte come per attingere l 'energia che le viene da dentro. Lascia il viale deserto, silenzioso, ovattato, per dirigersi verso il centro dove le strade pullulano di vita notturna, d’ anime assetate di movimentazione ed equilibrismi. Osserva tutti, indugia nel passo, si fa guardare, desiderare. La spudorata bellezza non sfugge agli sguardi, le movenze sono inequivocabili, trasmettono inviti, seduzione e grande disponibilità. E’ una pantera che esce dal rifugio, con la bava alla bocca, per cacciare carne fresca e vi rientrerà solo dopo aver soddisfatto la sua fame. E' sera, l' ora in cui la luce si sposa con le tenebre creando quella pigra atmosfera che induce il corpo a rallentare e a lasciar vagare la testa dove vuole. La notte offre le sue pause, coperta carezzevole e culla leggerezza, mentre libera il pensiero. Anche la strada vestita di ombre sfumate dal buio, ammicca complice dalla finestra tentando il suo sfrenato senso di fantasia e di scenari forti e inquietanti. Ha voglia di possedere ed essere posseduta come una cagna, pronta a soddisfare ogni fantasia erotica. E' a sera che la femmina gioca a svestirsi con distacco del suo perbenismo e della mediocre normalità che la circonda, frastornata dai pensieri che la insidiano puntualmente. Così dopo una doccia che pare stordirla e un' accurata attenzione al trucco e all’ abbigliamento è pronta per il suo inesauribile gioco. Esce chiudendosi la porta alle spalle, felice, intrigante, eccitata, inseguendo le lusinghe torbide dell' imprevisto. Tutto può essere, tutto può accadere, ma non sa cosa, nè dove, nè quando. Il freddo carico d’ umidità la fa fremere e le da una carica erotica straordinaria. Si lascia avvicinare da due giovani che accelerano il passo per camminarle di fianco e volgendo il capo a sinistra, accetta la compagnia, esplicitamente, quasi incoraggiandoli con atteggiamenti frivoli misti a risatine. I due ammiccano e avvertono la timidezza di questa inaspettata confidenza, ma essendo in due, par loro d’ essere in vantaggio sulla donna, avvertendo entrambi, la spinta ormonale che lei emana e che li stimola sfacciatamente. La donna rifiuta, con un sorriso, d' entrare in un locale notturno e invita i due a seguirla. ... Ride, con vivacità, anche per la tensione creatasi da questa inaspettata situazione e prendendoli sotto braccio,  li spinge, come a voler indicare la via, fuori città verso la strada provinciale. Si fanno guidare, è lei che dirige il gioco, dopo aver fatto intendere ai due che è pervasa dal desiderio ed incline alla trasgressione. Si apre a confidenze intime e mette a nudo i desideri nascosti. I due lasciano fare sapendo che la camminata diventerà una sosta e che piacevole sosta, che si concretizzerà in un rapporto a tre, con scopate ricche di sesso sfrenato, per più tempo. Già credono di dividersi la preda e si pavoneggiano su chi avrà il piacere di prenderla contro natura, non sapendo che entrambi ne usciranno vittime, anche se vittime soddisfatte e stanche. Come non sanno che il gioco a tre soddisfa certamente la femmina, ma non in modo completo. Ama mettersi in mostra, farsi guardare in pose sconce e l’ emozione più forte la vive se altri occhi partecipano al banchetto, naturalmente solo con lo sguardo, occhi occasionali, sconosciuti, sguardi intriganti sia di uomini che di donne, è lo stesso per lei. Il piacere ricco di libidine deve essere svelato a chi ha voglia di godere, deve essere secondo il suo modo di concepire il sesso, una condivisione inaspettata, rubata alla notte, concessa solo a pochi fortunati. Il godimento è amplificato allo stremo se qualcuno, senza volerlo, s’ imbatte nella scena erotica che si sta consumando lì per strada o tra i cespugli e gli alberi carichi di nebbia o in un androne di un palazzo o nel posteggio di un centro commerciale. Un flash, un fotogramma da regalare che spezza il fiato ma anche l' intelletto. Il rischio e la paura sono ingredienti che sublimano il piacere, il suo, un' accelerazione, una piacevole esaltazione. Più il rischio è grande, maggiore è il piacere ed è per questo motivo che si ferma di fianco al guard rail della strada illuminata, dove le auto sfrecciano veloci nelle luci della notte. Vuole essere scopata lì, posseduta da due membri contemporaneamente, mentre i fari impazziti delle auto l’ abbagliano sfiorandola. Donerà ai due giovani i fianchi pieni, la bocca ricca di voglia e il fiore nero. Il corpo splendido e nudo e le movenze lascive le donerà, come fotogrammi, ai bagliori di quei fari vagabondi.
- blowing_inthe_wind e ilprincipedellemaree:20/01/2015(diritti riservati) -
 



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