4 gennaio 2018

La nostra lunga e calda estate

 
 

 

“Accadono cose che sono come domande, passa un minuto oppure anni, e poi la vita risponde.”  (A. Baricco)


Hai restituito i baci e hai regalato tanta passione, un qualcosa di paragonabile al mio ardore. L’ amore, in fondo, non è mai brutto e questo non lo è stato, è stata una lunga, lunghissima e calda fantasia ad occhi chiusi. Si dice che l’ anima pesi esattamente 21 grammi, quella tua deve avere alcuni grammi in più, perché tale spessore umano non è facile da trovare in questo mondo dove proliferano sfruttatori e affaristi, io, invece, l’ ho trovato in te. Il fuoco deve essere già acceso nel petto, quando decidi di muovere un nuovo passo, non devi ricercarlo, necessariamente, nella difficoltà, altrimenti rischi di restare al buio. Si è vero, in principio ho avuto un’ infatuazione.  Avevi un grande  ascendente nei miei confronti, ma ci hai messo molto del tuo e voglio che tu sappia  che anche se con te volavo più in alto dell’ arcobaleno, non avrei mai e poi mai messo gli altri in un angolo. Sicuramente sei stato a contatto con donne che hanno perso la testa per te e che avrebbero fatto pazzie, ma io non sono mai stata una di loro. Tu eri la mia fantasia, la incarnavi, null’ altro. Col tempo è subentrato un senso di rispetto, di  vicinanza nei tuoi confronti che ha smantellato l' infatuazione e ridimensionato  tutto. Tu fai parte della mia vita, ma molto più del passato fatto di incertezze e di scoperte, di gioia e di dolore. Mi sei stato vicino quando andavo a fondo e sei diventato una realtà che non rinnego e  che col tempo ha colorato la mia anima, ha colorato un momento della vita dove  cercavo emozioni forti. Poi i dispiaceri mi hanno resa matura e i rimorsi sono diventati  riflessioni e accettazione di un percorso dove l' amore ha sempre un senso e una ragione, ciò che perdevo è stata la mia vita felice e giusta. Tu sei rimasto uno specchio dove io mi misuravo e confrontavo, sei stato quel vento che mi accarezzava allontanando tristezze e rimorsi, davi un senso alle mie scelte convincendomi che la fantasia  non ferisce, ma aiuta a volare e Dio sa quanto ho volato. Talvolta ho pensato, sicuramente sbagliando, che tu mi disprezzassi e sai, ho sofferto molto, ma con te ho solo volato in alto, consapevole di un mio mondo parallelo. Mentre scrivo ascolto la musica che amo ad occhi chiusi, ripensando, col sorriso sulla labbra, a tutto e alla nostra lunghissima e calda estate e mi assolvo, mi perdono. Ho dato tanto amore e avuto amore a piene mani, da te  ho avuto altro, ciò che mi mancava in quei momenti, ma che è diventato molto di più, un' esperienza che trascende la realtà e che si intrufolava nei canali della mia fantasia, dei miei desideri nascosti ed è maturato il rispetto, l' accettazione dei limiti. Dentro di noi esistono certezze e possibilità, mai afferrarsi alle certezze, a volte si  sgretolano, poi rinascono con vigore e restano per sempre. Sento il vento, fuori, che mi agita, ma è solo un vento freddo e passeggero, il calore resta dentro dove i tanti affetti mi hanno scaldata e conservo ogni cosa bella come un dono che la vita  mi ha concesso. TI voglio bene, sai? Si ti voglio tanto bene. Dice Nietzsche che la vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli. Noi abbiamo avuto la fortuna di inebriarci dei rarissimi momenti di grande intensità, abbiamo vissuto momenti irripetibili. Io, sai, li ho vissuti quasi ad occhi chiusi.
- ilprincipedellemaree:03/12/2006 -
 
 


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