17 settembre 2017

Miscellanea: Ad occhi chiusi

 
 



“ Dicono che i sogni possono appassire, io dico che un sogno rimane indelebile. Il collante sta nel cuore e nel crederci. “ (bitw)

 
Un vento accarezza i miei pensieri e mentre chiudo gli occhi alle idee confuse, alle consuetudini, al mondo annoiato, pare quasi che una febbre mi prenda mordendomi il collo. Torno con i pensieri indietro nel tempo, si lontano, nei risvolti nascosti, nei momenti che ho sepolto ed è così che riesco a sentirti di nuovo; ti rivedo come ieri, come allora, quando riuscivo a percepire ed ascoltare, quando riuscivo a immedesimarmi. E c' era sempre un vento che armonizzava la volontà e il mio provare e che accompagnava i momenti intensi, agitando l' anima e solleticandola. Ho davvero cavalcato barriere invalicabili e sono riuscita ad essere ciò che non ero mai stata; ho corso  senza sapere dove sarei arrivata, ma era gioioso e inebriante affidarmi a quel vento. E mentre ora cerco frescura  col viso accaldato e rivolto  al cielo, chiudo gli occhi e mi cullo. Ti penso e ti tengo stretto al tepore dei ricordi incandescenti, sapendo che il tempo li ha cristallizzati come l' ambra. E lontano sono ormai gli attimi, lontano sono le attese, le titubanze, le scoperte, le certezze, lontano stanno i passi veloci col fiato grosso, i respiri di sollievo e le risate. Oggi non sento altro che possa turbarmi o agitarmi come allora, niente che confonda la mente o che la scuota e mi abbandono pigramente all' indolenza del ricordo. E cerco sempre un vento che m’ infonda quell' energia, che sferzi la mia inerzia e che mi baci il volto, un vento che increspi la pelle e il cuore, un vento che mi spogli ancora spazzando la pesantezza e la noia.
- blowing_inthe_wind:17/09/2017 (diritti riservati) -
 
 


8 settembre 2017

Miscellanea: Sfumature di donna

 
  

 
 
 "La mia pelle si svende alla fine, se tu me l' accarezzi, chiamandomi coi nomi che arrivano e mi affondano." (bitw)
 
 
Scrive Erotica Monella nel suo blog: *La fantasia è l’ essenza dell’ erotismo* e allora dico: "chi è senza fantasia erotica, scagli la prima pietra, perché se puoi sognarlo, puoi farlo. E ancora:  "tutti hanno diritto di fare uno sbaglio nella vita." "Ma dove cavolo vuoi andare a parare? Insomma, cosa vuoi dire?" " Voglio dire che c’ è un legame tra le due cose, anche se sottile." E c’ è pure un collega che dice sempre: vale più un pelo di figa che un milione di dollari. Gli ricordo che oggi le donne sono tutte depilate, lui sghignazza e dice: "trovatene una pelosa, che poi mi dirai, quelle depilate ti fanno sentire come un molestatore di minorenni, un compagno di merende." Si, forse ha ragione. Ma cosa ne è stato delle coppie che s’ aiutavano a vicenda, che si difendevano l’ un l’ altro. Che si confortavano, che si amavano teneramente o senza il teneramente o che, semplicemente, si sopportavano, litigavano certo, ma senza mai volgere le spalle per fuggire? Ditemi se non è una palla mangiare tutti i giorni a casa minestrone surgelato e che palle tornare e trovare la tua donna in pantofole e vestaglia, con i capelli arruffati e senza trucco, che sta cambiando il pannolone pieno di pupù e che palle rubare la mamma al cagone per una sveltina di due minuti, in piedi e casomai, per riuscire a venire, pensi al culo della collega che lavora in cardiologia. Qualcuno di voi dirà che è meglio questo che trovare la propria donna a letto con l' inquilino della porta accanto, o come è capitato a un caro amico di Milano, ascoltare la moglie che, chiusa in bagno, gode al cellulare e fa venire un mister x che domicilia all’ altro capo dell’ etere e per di più a Palermo. E questa specie d’ amore, per un qualsiasi soggetto, è anche un universo parallelo scelto volontariamente. Una realtà virtuale in cui non sono gradite incursioni realistiche, spiegazioni così prossime a una quotidianità da cui fuggire. Siamo tutti allupati, direi ancor di più arrapati, io sicuramente ne sono il primo, perché siamo tutti saccheggiatori delle vite degli altri, là dove possiamo, dal vivo o nel virtuale, da vicino o a distanze siderali è lo stesso perché siamo, sicuramente, barboni che fuggono dalle nostre stesse passioni ed anche dalle nostre stesse pressioni quotidiane. **Forse sono proprio le mancanze di tempo, di libertà e d’ altro a rendere il rapporto tra due amanti speciale. E forse queste mancanze vengono compensate con il darsi tutto, tutto di se stessi, senza sconti ... senza starci troppo a pensare.** Così scrive Eva nel suo blog e cavolo se non ha ragione! Questa quindi è la differenza tra l’ amore de miei genitori e quello di oggi? La figa depilata? O la grande mania di scopare? Mammamia, solo al pensare ai tuoi occhi profondi, sto venendo due volte e senza toccarmi la passerina! Lo stress? L' insicurezza? La mancanza di ideali? Gli squilibri ormonali? Gli squilibri poi è il non plus ultra degli ultra! O meglio ancora la presenza della babysitter che ti gira attorno per casa in canotta e jeans attillatissimi, che ti sfonda gli occhi con gli occhi e ti sfiora sorridendo e che vorresti ma non puoi scoparti, dato che tua moglie è in casa? Dai non scherziamo. Per quanto mi riguarda ho solo avvicinato donne che mi attraevano con l’ intenzione di farmele e null’ altro e per raggiungere lo scopo, a volte, ho dovuto anche far finta di parlare d’ amore. Anch’ io ho cercato e cerco il pelo e a volte lo trovo e ho avuto, anche il piacere (sic!) o meglio il diritto di fare uno sbaglio perché mi sono talmente rincoglionito che ho parlato d' amore sincero, pur se al primo posto la faceva da padrone il sesso sadomaso, ma anche questo è una specie d' amore; ci ho rimesso le penne e che penne, le più belle, le più costose e pregiate che possano esistere. Questo mio scritto trasuda sadico cinismo e sporco realismo, non c' è un filo d' anima, uno schizzetto d’ amore, ma d’ altronde è proprio quello che desidero esprimere, con tutte le mie forze. Se mi fossi addentrato al fondo dell' immensa buggerata che ho incassato, aggiungevo un pizzico di masochismo all’ enorme fregatura subita. E a tutto questo m’ ha portato e mi continua a portare l' eterna fantasia, volta, sempre e comunque, all’ essenza dell’ erotismo.
- ilprincipedellemaree: 08/09/2017 (diritti riservati) -
 
*Erotica Monella, di Monella Bella
**Storie di sana e consapevole libidine, di Eva
 

21 agosto 2017

Poesie: Solo per i tuoi occhi e altre poesie






Accade a volte che il dolore sepolto nella melma fuoriesce come un’ onda dalle viscere e ti afferra coi suoi tentacoli, senza possibilità di reagire, ti ingloba, ti taglia come una lama e ti fa stridere, conficcandosi nelle ferite ancora aperte." (bitw)



Solo per i tuoi occhi


 
Spettinerò la tristezza
mentre le nubi si diradano
appoggiata a uno spicchio di sole
che spacca incredulo le ombre,
solo per i tuoi occhi
che mi hanno ubriacata
per quelle frecce languide
per una corsa folle.
Solo se tu mi guardi
io mi farò primavera.
- blowing_inthe_wind - 




 
Ora

Quando te ne sei  andato hai fatto come la pioggia
hai lavato la mia  anima assetata e sei sparito.
Mi hai lasciata col rumore assordante di un dolore
e con la freschezza del tuo ultimo  sorriso.
- blowing_inthe_wind -


 
Il dono




E il cielo le donò i colori,
anche il vento leggerezza e canto,
poi la luna le dipinse il volto,
mentre il tempo forgiò il suo cuore,
l'energia spinse fuori dal suo ventre,
come lava e lapilli incandescenti.
Cantò al sole e alle stelle accese,
suonò le corde dell'anima in silenzio,
innescando una dolce cantilena
quella nenia di tanto tempo fa.
Ma il cielo volle andarsene lontano,
lei lo rincorse appesa al suo aquilone.
- blowing_inthe_wind -


 
Notti

 
Le mie notti sono sogni 
che non so regalare
sono luci, bagliori e tremori
sono note che salgono 
e si arrampicano ai tuoi occhi.
Così io guardo il tuo sorriso
come un bimbo fissa il cielo
aspettando la sua stella cadente.
- blowing_inthe_wind -


 
Solo tu


Solo tu sai attraversare i miei silenzi
e arrivi dove nessuno sa.
Non ho mai avuto un amore silenzioso
che si faceva spazio nei pensieri
squarciando tutto con la sua potenza.
Mi lascio andare come mai ho fatto
e mi dico che il cadere è bello
se ci sei tu a sollevarmi.
E lascio che il velo dei miei occhi tristi
diventi luce, sguardo e tenerezza.
Entrami dentro senza far rumore,
ora sai come sono e solo tu lo sai.
Il silenzio eloquente che mi doni
scopre lentamente la mia anima
e in un attimo te la rende nuda.
- blowing_inthe_wind -


(i diritti d' autore di questa pagina sono riservati)


 

Poesie: Non voglio niente e altre poesie


 




" Ci culla il nostro viaggio e ci stupiamo ancora
di come neanche il tempo fa i conti con lo spazio. " (bitw)


Non voglio niente
 
Non voglio niente
solo i tuoi occhi, fiume di limpida acqua, verità di sale 
frasi smorzate che partorivano a fatica un' oasi di dolcezza
solo il rumore di passi cadenzati che s' affrettavano 
per poi fermarsi nel nodo morbido dei tuoi piedi devoti. 
Le palpebre abbassate cullate dal dondolio delle mie braccia 
attorno a un collo che chiedeva tanta morbidezza. 
Il niente ora trionfa sulla percezione e ingoia tutto, 
vomita ed espelle gli spurghi nauseabondi. 
Riesco a respirarlo e me ne vesto 
con l' umiltà di chi non vuole altro, 
con la vigliaccheria che prende per mano 
chi si arrende. 
E salutare le speranze sepolte 
che coltivavo con la mia allegria 
é come dire a una rondine 
che non rivedrà più il suo cielo. 
- blowing_inthe_wind -
 
E

 
E attraverso ancora
quel varco che mi offri  
ora  soltanto ora per un poco 
un ciuffo di tenere parole 
rapprese dentro a un attimo 
che non concede tregua. 
I miei capelli sono ancora  pronti
alle tue carezze 
ma solamente al vento 
ora appartengono. 
Germogliano nel buio 
intriso  di dolcezza 
singhiozzi travestiti 
di risate amare 
di ironica follia. 
- blowing_inthe_wind -


 
La mia voce

 
Ascoltami ancora, anche da lontano,
so che puoi sentirmi oltre il tempo andato,
nelle mie preghiere sussurrate al vento.
Ascolta il bisbiglio che nasce in mezzo all'erba,
le voci sommerse che riaffiorano
con strali di luce che balenano.
Sembra che mi si strappi da dentro questa voce,
ma che ti giunga sempre qual morbida carezza
- blowing_inthe_wind -



Il sorriso

 
Si stempera il sorriso a benedir la bocca
che sa accogliere e schiudersi
da sempre a questo amore.
Distenderà le rughe di un sordido dolore
e allenterà il respiro che si fa pesante
disegnerà la pace che il viso gli sottrae.
Verrà dopo il silenzio rotto solo dal pianto
lavato dalle lacrime feconde di tristezza
s' appoggerà a quel volto e lo illuminerà.
- blowin_inthe_wind -



La tua presenza


Di tanto in tanto mi vieni a ristorare
sollevi la mia testa rassegnata
e smorzi il grido che esce dal mio petto.
Io coi rapaci che erano colombe.
Io che credevo di poter contare
del sangue tuo che ti somigliava.
Raccoglimi dalla polvere del silenzio
che nasce dalla calma dell'attesa.
Asciuga queste lacrime in sordina
che pesano e mi fanno sprofondare
nella rinuncia e nella negazione.
Dimmi che tu non hai bisogno
della presenza della mia figura.
- blowing_inthe_wind -


(i diritti d' autore di questa pagina sono riservati)


 

20 agosto 2017

Poesie: E ci sei e altre poesie







" E tu rimani ancora dove i miei occhi si illuminano di te, dove l'attimo si perde nell'eternità." (bitw)



E ci sei



E ci sei ancora, con un respiro che m' allarga il petto
che si espande lungo questo arcobaleno incredibile,
luce della felicità che squarcia le tristezze,
che prendi forma prepotente nel baleno di un lampo.
- blowing_inthe_wind -




Con te

 

Con te, sotto le coperte che odorano di noi
col calore della notte ancora che non si stacca
e la luce che s' affaccia indiscreta come a spiarci.
Mi fai spazio in un abbraccio da cui io non esco mai
coi miei capelli insolenti che ti solleticano il viso
in una stretta delle braccia che ubriaca l' anima.
Allunghiamo le gambe intrecciandole mollemente,
cullati da un' ineffabile indolenza.
Resta ancora un po' sospeso tra la mia voglia di te
e la tua eterna dolcezza che trabocca dalla pelle.
Voglio confondermi in te,
scordarmi che ho un corpo.
perchè io ormai ti abito dentro,
sono nei tuoi occhi dove rimarrò
per tutto il tempo che avranno luce per guardarmi.
E quando la tua testa si adagerà nella curva del mio collo,
allora, le mie mani trasuderanno miele.
- blowing_inthe_wind -



Sogno disperato


Abbracciami ancora, sogno disperato
che mi hai lacerato le vesti 
graffiando le gambe nude. 
Correvano forte le mie gambe 
per raggiungere scale armoniche 
e musiche sconosciute 
che incorniciavano giorni di burro 
e notti incantate.
- blowing_inthe_wind – 




 Vivo per sempre



Non voglio perderti così come i giorni
rubano l’ attimo a chi si è distratto.
Non voglio fare del mio amore il tempio
né il simulacro di antichi ricordi.
Voglio far nascere gemme,virgulti,
fecondar la terra perché accolga i semi
dell’ armonia e della perseveranza.
Il tempo incalza e fende la falce,
io non lo temo, di lui prendo il meglio,
corro col vento e mi fo’ trasportare
là nel tuo cuore dove trasformo
tutti i minuti e le ore in cristalli,
dove il mio tempo non può sgretolarli,
dove il tuo viso ha soltanto il tuo nome.
- blowing_inthe_wind -



 
Notti amiche

 
Sospesa nella calma piatta delle mie notti amiche
quando il sentire si acuisce e i pensieri corrono in aiuto
abbraccio la mia pace e me ne faccio scudo
lontano dalle leggi del mondo.
Allora tu ci sei quando il mio percorso si fa incerto
quando il silenzio ti riporta discretamente sui miei passi.
E assaporo la felice consapevolezza, vibrazioni che rimbalzano,
mi riporti nei tuoi regni di quiete, e io ti sono vicina
felice e rassegnata, perché di te io non spreco niente. 
- blowing_inthe_wind -



(i diritti d' autore di questa pagina sono riservati)


Racconti sensuali: Impressioni d’ autunno

 
 



" Voglio un cielo di mille colori, con il vento che cambia la scena." (bitw)


Cuore e cervello, così è cominciata e il meglio doveva ancora venire. Il nostro rapporto era affettivo, ma poi sfociava quasi sempre nel passionale. Ti ho cercato da sempre, tu, un magnete ingombrante che trascinava la mente e la mia attenzione. Ero attratta da te pur senza sapere niente della tua vita, un equilibrio instabile che galleggiava tra la curiosità e l' imprevisto. Poi le tue parole che fluivano abbondanti, generose, avvolgevano la mente fantasiosa, ricettiva e vivace. E quelle parole materializzavano sempre di più la tua immagine e la sagoma di un' anima inquieta, creativa, profonda con venature d’ ironia. Entravo dentro te e m’ accucciavo divertita tra i tuoi pensieri. Talvolta i silenzi, le pause, avevano il sapore amaro della rabbia, dell' incomprensione, ma tornavo sfacciatamente da te nel tuo tempo come se nulla fosse. Questo rapporto, strano, distante  e surreale sedimentava in un desiderio intenso, come tutte le cose che non hanno inizio, né fine. Ho smarrito orgoglio e inibizioni e mi sono lasciata andare nella più arrendevole confidenza, ti ho dato ogni angolo recondito di me stessa e tu, sapientemente, sei riuscito a trovare le spigolature della mente anticipandomi e spogliandomi nuda. Niente amore, l' amore è racchiuso in una bolla, è circoscritto, limitato, definito, ciò che sentivo era di più. Non importa come tu mi avessi vissuta, ciò che alimentava la mente era pregno di te fino al punto che non ho più voluto o cercato approcci o rapporti diretti con nessun altro. Sapevi stimolare e appagarmi, in sintonia  perfetta con le pulsioni, le mie fantasie, le aspirazioni. Dopo tanto ho visto la tua immagine, ho visto te, di persona e ho capito che non chiedevo ai miei occhi conferme o stimoli in più di ciò che volevo. Era la lettura e l' incontro degli occhi che incrociandosi coi miei, procurava un piacere infinito che sfiorava l' eccitazione. … Quando mi guardavi qualcosa si scioglieva e l’ emozioni, gl’ insulti, le sfide, i richiami viaggiavano modulati nei tuoi occhi imperiosi. Così sei entrato in silenzio dentro me e sei riuscito a tirar fuori potenzialità e risorse nascoste, mi plasmavi sapientemente, dominandomi delicatamente. Ti avevo donato la mente libera che solo con te si sentiva veramente libera, libera  nella prigione della tua. Credo di averti dato tutta me stessa in mille espressioni e spigolature abbattendo vergogna e pudore, con te non esisteva il pudore. Sono passati gli anni e le notti dense d’ odori e di cose bagnate, tutto passava su di noi rinnovandosi ogni volta e colorandosi di fantasie. Ci amavamo al buio di notti torride e io sfidavo il tempo e ti regalavo i miei orgasmi tormentati mentre tu m’ amavi, anche, con i tuoi occhi profondi che mi penetravano ovunque li posavi. Sentivo le parole scivolarmi dentro e tu mi raggiungevi, il ritmo dei tuoi respiri, li leggevo, li percepivo, ti sentivo sulla mia pelle che esultava di te, per te. Ho resistito più del possibile e più d’ ogni altra e alla fine sono, anche, riuscita a prendere a cazzotti la tua noia che ho rinchiuso a chiave in un cassetto. Ho trattenuto le tue mani  su di me stringendole forte, mentre mi scavavi solchi di piacere e sprofondavi nella  sensazione di totale arrendevolezza.  Aspettavo  con terrore il giorno che ti fossi stancato di me, cercando di capire cosa m’ univa in quell’ amplesso sfrenato, in quell’ affannosa ricerca dei nostri corpi mai sazi. Mi conducevi su strade e sentieri impervi dove io mai mi sono negata e mi tenevi stritolata nella tua voglia riuscendo sempre a farmi  piegare la testa. Se solo fossi qui oggi, mi ricorderei di quanto mai prima di allora io sia stata così viva, perché  ora, l’ autunno, mi riporta a una compostezza e al grigiore che non mi appartengono. E, invece, tu ci sei e quando ci ritroveremo nel nostro rifugio, berrò il fondo dei tuoi occhi profondi, come faccio sempre e da sempre.
- blowing_inthe_wind e ilprincipedellemaree:10/10/2014; (diritti riservati) -


Racconti sensuali: Attrazione proibita

 
 



" Danzando con la vita ho imparato il suo ritmo. " (bitw)

 
Desidero parlare, raccontare, far riflessioni ad alta voce e mentre guardo attraverso i vetri del balcone lungo il perdersi del mio sguardo, annuso il tuo profumo e mi confondo nella sua sconcia sensualità, questo profumo che sa di femmina viva, fresca e calda al variare dei momenti, attimi che metto in fila, uno d’ avanti l’ altro come fossero i passi che mi portano sul sentiero già calpestato dai tuoi. Femmina intrigante, sensuale, femmina ardita. Mi ha dato sensazioni piacevoli l’ idea di seguirti, in questo vicolo buio, gelido e dimenticato dal mondo, mia eterna sconosciuta. Vorrei dire, vorrei parlare per ore, disteso sul letto, senza stancarmi mai di guardare gli occhi, come adesso che sei di fronte, affondata nella poltrona del colore della mela rossa. Lo so, sono consapevole che tutto questo è solo l’ inizio della mia fine. Ricordo, mi ammonisti dicendo che dopo averti conosciuta a fondo, non sarei tornato a essere com’ ero prima. Hai lasciato il piacere, spalmato, sulla mia carne e ora ne sento, sempre più la voglia, il desiderio impellente di darti gioie come tu ordini. Sono una persona complicata io e per tale motivo continuerò a massacrarmi la mente se non ordinerai di darti piacere. Simile a maga che manipola la realtà, sei la sregolatezza di tutti i sensi, dei miei sensi e io sono fragile e ti sento quando mordi l’ anima sottomessa ai tuoi impellenti bisogni. Vieni in silenzio per impossessarti della mente, della valanga di pensieri che danzano e brillano nella mia testa squinternata. Vieni per fare di me il tuo trastullo, per rendermi schiavo delle tue voglie e sono pazzo di te e, ancora, del tuo odore e, ancora, ancora del tuo sapore, si odore, sapore, sapore e odore delle tue ascelle mai sazie. ... Mi hai ammaestrato talmente bene che non potrò mai far fallire i miei istinti primordiali, i miei istinti più bassi e sei scomposta, volutamente sconcia e il tuo spalancare le cosce è solo perché sai quel che comanda l’ istinto, si, di mettermi carponi e strisciare fino a raggiungere il pelo nero che circonda il clitoride già  duro più del pene mio duro. Strisciare verso te che palpiti come una stella che si spegne se non arrivo. Affondo il viso nel tuo ventre spalancato, bocca oscena che ti invita e non ti  abbandona. Sono qui ancora e bevo di te gli  umori e i tuoi pensieri. Non parlare, lascia che le mie labbra parlino per te, mentre mi muovo freneticamente stringendoti la testa con le ginocchia e ogni urlo, gemito e ogni grido sono musica e armonia. Ti racconterò i confini e le sfumature, te le sussurrerò sul viso bagnato di sudore e dei tuoi umori.  Vedrò percorrere negli occhi di nuovo il piacere e l’ inquietudine. La tua voce materializza il mio desiderio e io lo voglio ancora, sempre, mentre chiudi gli occhi percorsa da brividi. E il piacere s’ impossessa di me, nuovamente, in una spirale che avvolge entrambi. E mi pieghi fino a farmi male alla tua avida mente. Adesso sento la bocca che s’ appoggia languidamente ai miei capezzoli con la lingua che dipinge cerchi bagnati tutt' intorno, poi mi fai gemere mentre li mordi e il dolore sottile è il mio piacere così come il tuo che s’ impossessa del pene che svetta tra le tue mani. I denti e la lingua mi tormentano il petto fino a che senti il seme caldo che t’ invade, oscenamente, il viso, il collo e i capelli. Te ne impiastricci le mani e mi ci spalmi i capezzoli arrossati e la bocca che porti alla tua, golosa e già spalancata. Sei la mia Signora, la mia strada maestra, tu mi travolgi senza ritorno, vestendomi dei brandelli della tua volontà.
- blowing_inthe_wind e ilprincipedellemaree:05/10/2014;(diritti riservati) -
 
 


17 agosto 2017

Miscellanea: Prologue

 
 



"Io dico che una donna è un papavero eterno."(bitw)
 
 
 
Io voglio solo parlare d’ amore, non ho argomento più bello di questo, è l'amore che muove la mia vita  e l' accende e la riscalda. Troppo ho conosciuto l' amore, per non celebrarlo ogni volta che la mente si é posta ad ascoltare, ma quando lo possedevo e lo vivevo era pura normalità e direi quasi abitudine. Avevo tutto, ero felice, appagata e non avevo motivo di soffermarmi a descriverlo perché era mio e lo vivevo a tutto tondo. Quando se n’ è andato, è stata la vita che si è voluta impossessare della mia gioia, della mia fortuna, ha tagliato quel filo senza che io lo volessi. Ed è d’ allora che ogni giorno, ogni notte che m’ accompagna al crepuscolo, io lo dipingo, lo esalto, lo materializzo. Ho il dannato bisogno di ricordarmi  di quanto fosse bella la vita e anche se la nostalgia  e la malinconia m’ accarezzano, resta sempre imperioso parlarne e goderne l' essenza, che, naturalmente,  è diversa dall' assenza.  Ed è lui che mi parla e mi solleva nelle notti cullandomi di tenerezza e di poesia. Ho imparato così  ad apprezzare la ricchezza della solitudine, a scandagliare i fondali dell’ anima e ora riesco anche a raccogliere germogli che prima mi nutrivano nella normalità, mentre adesso ho acquisito la consapevolezza e la fortuna di avere avuto tanto. Davvero questo amore riuscirà a nutrire sempre il vuoto apparente, un vuoto che ora si è riempito di un' essenza infinita. E per questo che ancora oggi ascolto la sua voce che mi accarezza e mi consola e ho bisogno di ricordare sempre come esplose dentro di me, dell' opportunità più bella che ho avuto, della più grande tempesta e ora della più dolce bonaccia.
- blowing_inthe_wind: 17/08/2017 (diritti riservati; introduzione alla raccolta di poesie d' amore di prossima lettura pubblica in un caffè letterario veneto e di successiva pubblicazione


11 agosto 2017

Poesie: Que tal? e altre poesie

 
 
 




“… Sole e vento giocano festosi come bambini.
La campagna dorata li rincorre, danza e sorride con loro.
Io, li osservo,  in silenzio li ascolto... e mi ascolto.”(dal blog: Ad un passo dai Sogni, di Nair)
   
 

Que tal?

E la noia si raggomitola tra le braccia mie
poi su di me si stende,
allargando le ali
come a voler che la penetri tutta.
Chiede di carezzarla
lì nel suo intimo
profondo e profumato.
E' possessiva, viziata,
come una primadonna
sente l' odore dei miei pensieri
vuole tutto di me,
impadronirsi della mente
ma molto più del mio cuore.
Sai a volte l' odio
ma
mille volte l' amo.
In fondo non mi resta che lei
ultima dea ...
Holà amiga que tal?
- ilprincipedellemaree: 24/05/2006 -



Cioccolata, fragole & rossetto

Benvenuta sei o primavera,
tu che fai il paio con la mia tristezza,
spesse volte dolce
ma tanto spesso amara
come l' amor così simile al vento
che io non sento più nè percepisco.
Or non mi resta che un po' di cioccolata
sei fragole
e un rossetto consumato.
Tutto il resto è solo e sempre noia
chiusa
in quattro pareti sgangherate.
- ilprincipedellemaree: 27/08/2006 -



Il gioco delle menti

Quando la mente mia condusse il gioco,
armonioso e intrigante con la mente tua
e i nostri corpi, sensuali, si cercarono
il desiderio divenne il primo attore
e ci portò all' oblio, quello assoluto.
- ilprincipedellemaree: 18/06/2007 -



Il primo incontro

E venne il giorno del nostro primo incontro.
Tu mi dicesti: " porta il tuo cuore ",
io di rimando: " tu solo l' odore.
Non mettere profumi nè belletti,
l' odore è ciò che ho desiderato
e che mi ha spinto ad incontrarti ".
Quello fu un amore inaspettato,
l'incontro di un odore con un cuore.
- ilprincipedellemaree: 18/07/2007 -



Pleasure

E vai e vieni
sempre e da sempre
e mi par d' essere
in sella a un cavalluccio
variopinto e di cartapesta
che gira veloce
su questa giostra
con la musica del luna park
ricca di trombe e tamburi
che mi fa girar la testa
attraendomi piacevolmente.
- ilprincipedellemaree: 27/07/2007 -



Rouge

E ti giro attorno
come una farfalla
attratta dalla luce
io farfalla tu luce
che sembri il sol
che tramonta lì
dietro la collina
col suo rosso di fuoco
simile allo scarlatto
delle unghie laccate
dei tuoi piedi snelli.
- ilprincipedellemaree: 08/10/2007 -


(i diritti d'autore di questa pagina sono riservati)
 
 

Poesie: Malinconico autunno e altre poesie

 
 
 
 
“Devo riuscire a catturarle tutte
in questa notte di San Lorenzo.
La lista dei Desideri è lunga”
(dal blog: Ad un passo dai Sogni, di Nair)
   
 
Malinconico autunno


Mi arrendo alla gelida malinconia
che veste sempre l' abito più bello
con un cappello nero a falde larghe
e la velina sulle labbra rosa.
Una sirena nel silenzio suona
quasi a distrarre tutto il mio torpore
io che sussurro e imploro di lasciarmi
mentre di baci strazia la mia pelle.
Il nostro amore è stato amor fugace
che dura solo il battito dell' ali
di quegli uccelli che migrano lontano
dalla triste malinconia di questo autunno.
- ilprincipedellemaree: 19/09/2008 -


Splendore nell'erba

E mi distesi fra i tuoi seni freschi
poggiando le mie labbra sulle tue
con le dita sfiorai le sopracciglia
e mi fermai sulle tue tempie rosa
discesi ancor più giù sopra i due lobi
poi giù fino a sfiorar la gola.
Così rimasi immobile a guardarti
e ti condussi in fondo al cuore mio
posai le mani sul tuo petto
e tu mi amasti splendida creatura
nascosti lì nell' erba profumata.
- ilprincipedellemaree: 30/09/2008 - 

 
Pensiero

Corro nel vento
in questo vento
fresco del mattino.
Corro come il vento
che oggi
ha spazzato il cielo
e lo ha reso di cristallo,
limpido come il pensiero
di me appena sveglio
che implora il vento
di soffiare e spingerlo
fin dentro i tuoi pensieri.
- ilprincipedellemaree: 29/10/2008 -


Amare

Mi doni il respiro,
quel flebile soffio poggiato
sulla scapola nuda
che rimbalza sul collo.
Mi doni il tuo bacio,
bagnato di pioggia
che ogni mattino
affidi alle labbra.
Ma non vivo l' amore
graffiato sui muri,
gridato per strada,
urlato alla luna
che mi sfonda la mente.
- ilprincipedellemaree: 25/04/2008
 

Il grigio degli occhi

Ti parlo senza dir parole
ma solo con i suoni della musica
e col colore dei miei occhi grigi,
altro non voglio.
Ascolta i silenzi
ascoltane i suoni
e il grigio dei miei occhi.
Solo questo ti chiedo.
- ilprincipedellemaree: 19/11/2008


Le perle del Sud

Sono rimasto a parlare col Vulcano
col mare e con le stelle
e con l' ultima luna
grande, arancione,
di notte, col barcaiolo
dai piedi scalzi, immensi
che parea quasi Polifemo
e mi sono estasiato
di quell' immenso splendore.
- ilprincipedellemaree: 29/08/2008

 
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