4 gennaio 2018

La petite saga de l' amour impossibile

 
  


“ La vita è come una commedia, non importa quanto è lunga, ma come è recitata.” (Seneca)
 

E ora dopo le feste, non guasta un po' di sana, surreale, profana ironia. Sicuramente ne ho scritti di migliori, ma questa petite saga de l’ amour impossible è godibile e scorrevole. … Dove vivo, ho scopato e continuo a farlo, una donna. Tutte le volte che sta per godere desidera ardentemente che il marito sia presente e che in ginocchio si masturbi con forza, spiandoci. Oddio io prego che non rientri mai all’ improvviso, ma a dire il vero questa situazione ambigua mi provoca una notevole eccitazione. Cosa c' è di più intrigante del proibito, del visto, non visto? … Se non accetti completamente il tuo corpo puoi sempre cambiarlo, ma è meglio che cambi la percezione che hai di esso. Ricorda che non potrai mai più sperimentare l’ estasi, né sarai in grado di farla sperimentare ad altri. Apri gli occhi, guardati dentro, sei sempre più soddisfatto della vita sessuale che vai conducendo? Dammi retta, fatti una nuova vita. … Ho scopato una donna nel suo letto, mentre il marito era al tavolo di poker nell’ appartamento al piano di sopra! E’ sceso il marito e non poteva essere altrimenti, io mi sono eclissato in un fiato dietro la tenda della camera, lui ha rovistato in un cassetto ed è sparito tirandosi con delicatezza la porta d’ ingresso alle spalle, noi abbiamo continuato imperterriti il nostro gioco sfrenato. … Sei in grado di far raggiungere l’ orgasmo alla donna che hai nel tuo letto? Ti masturbi mai mentre sei con lei? Le chiedi di masturbarsi di fronte a te? Un vero amante deve cimentarsi in una danza intima col proprio partner. Sei soddisfatto? Ne sei sicuro? …  Era estate, si era al mare e li tutto è possibile, così una sera ho frugato tra le cosce di una donna, stravaccata sul divano, stando in ginocchio ai suoi piedi e le ho succhiato il fiore biondo, mentre vedeva svogliata la tv senz’ audio nella stanza in penombra. Di fianco, nemmeno a un sei metri, in un' altra stanza e con la porta aperta, dormiva la sorella abbracciata alla figlioletta. … Che ne pensi del tuo pene? Be, francamente ti piace,  poiché pensi che sia grande e potente. L’ appagamento della tua partner, ti farà raggiungere l’ oblio. Esistono vari livelli dell’ orgasmo in una donna, quasi tutti gli amanti raggiungono al massimo il quarto livello: il supremo abbandono, ma questo non basta perché è dal quinto in poi che si raggiunge l’ estasi ed uno dei loro obiettivi è rendere l’ orgasmo e l’ eiaculazione atti volontari. Bisogna imparare a separare questi due atti per poterli governare a nostro piacimento. … Ho scopato una donna in carriera, nel suo attico di due piani, la scopavo sul divano nell’ immenso salotto, il marito dormiva nel loro letto a baldacchino che conoscevo come le mie tasche, al piano di sopra. La scopavo di spalle, così le piaceva e mentre mi muovevo su e giù, amava sfogliare l’ album con fotografie che ritraevano sia lei che la sua unica figlia maggiorenne; a volte era tale la confusione mentale e il desiderio che non sapevo se godevo di lei o della figlia. … Per appagare totalmente una donna e se stessi, si deve saper controllare in ogni momento l’ eiaculazione, solo così non si sarà in balia del pene, né lui prenderà il sopravvento ed il corpo non si affaticherà. Bisogna imparare a raggiungere l’ orgasmo senza eiaculare, in modo da poterne avere molti senza disperdere le proprie energie. … Una notte ho scopato e per la prima volta virtualmente, una giovane ragazza, era con amici in un pub a centinaia di chilometri di distanza e mentre parlava con loro, digitava la tastiera del cellulare con me e che vi devo dire di più! Poi mi scrive che sta camminando a piedi e gli altri le sono avanti e così rallentando il passo mi fa godere bisbigliandomi al cellulare. La stessa notte, rientrata in casa, scopiamo in videochiamata, come non mai. … Miei cari, potrei continuare all' infinito con questi frammenti di storie reali della mia giovane vita, ma sarei ripetitivo perché può cambiare la scenografia ma il tema ed il fine son sempre gli stessi. … Comincia ad armonizzare respirandole sul collo attraverso le tue mani, ricorda, la consapevolezza di compiere un’ azione, sprigiona un' intensa energia. Apri gli occhi, guardati dentro, sei sempre più soddisfatto della vita sessuale che vai conducendo? Organizzati il futuro. Dammi retta, fatti una nuova vita, così arriveranno gli angeli e ti renderanno una persona speciale. Ricorda bene, metti in questi atti tutto il tuo amore e nient’ altro, guarda la donna sempre negli occhi, accarezzala dolcemente, prendila con movimenti estremamente lenti e soprattutto con infinito amore ed immensa dedizione. Ed è qui che casca l' asino, sulla storiella dell' infinito amore e dell' immensa dedizione! Al di la del desiderio.
– ilprincipedellemaree: 04/0172018 -
 

20 dicembre 2017

Life is beautiful

 
 




“ Natale, gioia del mondo che lo lubrifica con mille canditi e uvetta sultanina, con musiche colorate che parlano d'amore. Ma, oramai, resta sepolta quella fiaba, mai rimossa, di quando il Natale era nella nostra innocenza, quando a noi bimbi era permesso di vivere nella luce.” (bitw, ilpdm)



Un colore dell’ anima

Cominciò tutto una sera d’ autunno quando nei pressi della casa dei miei genitori, la luce dei fari della mia macchina, affrontando una curva, illuminò degli esserini che saltellavano giocando tra loro. Fermai la macchina e m’ avvicinai, ma i tre mici forse di nemmeno due mesi scomparvero dietro un albero, nell’ erba alta. La sera dopo ripassando non vidi nulla e rientrato a casa chiesi a mia madre se ci fosse qualcosa da mangiare o del latte. M' incamminai verso l’ albero e misi per terra quel che mia madre mi aveva dato e una ciotola, piena di latte. In pochi secondi comparvero i tre monelli e si gettarono su quei resti della cena. Li avevo trovati e non li avrei mai più lasciati. Erano i primi tre di una lunga serie di amici felini che tuttora, quando ritorno nella casa dei miei, mi circonda. Astra, Stellina e Leon, il più fifone e dolce, il bicolore bianco e nero. Naturalmente i nomi dei magnifici sette sono stai scelti tutti da mia sorella, che vive con i miei cari. Tutti ricevettero le cure di un ottimo amico veterinario e in seguito furono sterilizzati e vaccinati. Anche oggi sono seguiti, naturalmente, perché se si decide di circondarsi di un animale domestico, bisogna crescerlo come si cresce un figlio. Pian piano, si aggiunsero Maia, la mezza siamese, poi Micio il nerone che amava trascorrere la giornata nel nostro giardino e solo al calar della sera faceva ritorno dalla sua padrona, una vedova che abita in fondo alla strada, fino a quando decise di abbandonarla per vivere con gli altri miei gatti. A questi seguì Neve, tutta bianca, un’ albina, con un occhio semichiuso, lasciatami davanti al cancello di casa, in uno scatolo di scarpe, con buchi nel coperchio, fatti per farla respirare. Aveva un briciolo di cuore il delinquente che me la lasciò in dote.  Ora è uno splendore, con due occhi celesti e quando faccio ritorno a casa dai miei, la porto a passeggio e se non le metto il guinzaglio, non esce dalla casa/recinto che ho fatto costruire per accoglierli tutti. Il 18 maggio del 2015, ho fatto la conoscenza di Demian, il mezzo persiano di color champagne, che vive nel mio letto ora vuoto  o disteso sulla mia scrivania, non più invasa dai libri di studio e tra non molto, son sicuro che si siederà a tavola, anche di fianco a me, con la forchetta e il coltello tra le zampe e il tovagliolo al collo. Ma di lui vi narrerò in futuro, dato che, da tempo, vive con me. - ilprincipedellemaree -

 ... ancora
 
Un colore dell’ anima

Volevo intensamente un micio, lo desideravo con passione e tenerezza, ma la perdita dolorosa del precedente aveva chiuso il cuore del mio compagno che si era barricato nel rifiuto assoluto di rivivere una seconda convivenza. Aveva paura di soffrire un altro distacco e per un assurdo meccanismo di difesa rifuggiva con caparbietà l' idea di affezionarsi a un' altra bestiola. Il mio amore era più forte e il bisogno superò le sue paure tanto che decisi da sola di adottarne uno. Lo avrei preso dove capitava, non mi interessava la razza, la provenienza, né il pedegree. Pregavo che mi capitasse grigio, ma sapevo che non avrei potuto scegliere. Dissi a lui che avrei deciso da sola e così la  mia determinazione produsse il miracolo. Spargendo la voce sul luogo di lavoro fui contattata da una collega che aveva trovato un cucciolo per strada. Era malato, e si trovava presso una clinica veterinaria quasi in fin di vita per una gastroenterite. Quel miracolo era grigio cenere e con mezzopelo. Accettai senza condizioni e senza vederlo aspettandone la guarigione. Arrivò un pomeriggio nella mia casa, guarito e ruspante, un batuffolo di tre mesi  che guardavo commossa e incantata. La mia attesa, a scatola chiusa, mi aveva premiata. Il mio compagno ombroso e riluttante per il mio colpo di testa era a letto che riposava. Non volle nemmeno vederlo arrivare. Appena  andata via la persona che mi portò il gioiello a cui misi nome Sbigol, uscì dalla camera, si fermò a guardare la creaturina, poi senza profferir parola, si chinò, lo prese tra le mani mi voltò le spalle e lo portò a letto con sé. Lo seguii in silenzio. Erano lì sdraiati e lui lo aveva adagiato al collo e lo carezzava con tenerezza. Avevo le lacrime agli occhi, quel gesto d' amore era segno di un' accettazione silenziosa. Aveva ceduto la sua durezza davanti a quello scricciolo impalpabile e indifeso e non occorsero parole, né commenti. Da allora lo amò parossisticamente e così mi rese felice e appagata. - blowing_inthe_wind -


 
 

3 dicembre 2017

La nostra lunga e calda estate

 
 



 
“ Sono una persona Semplice e ... amo la Vita. ... Oggi fa molto freddo fuori.
Però nel mio Cuore sento caldo. (dal blog: Ad un passo dai Sogni di Nair) “



Hai restituito i baci e hai regalato tanta passione, un qualcosa di paragonabile al mio ardore. L’ amore, in fondo, non è mai brutto e questo non lo è stato, è stata una lunga, lunghissima e calda fantasia ad occhi chiusi. Si dice che l’ anima pesi esattamente 21 grammi, quella tua deve avere alcuni grammi in più, perché tale spessore umano non è facile da trovare in questo mondo dove proliferano sfruttatori e affaristi, io, invece, l’ ho trovato in te. Il fuoco deve essere già acceso nel petto, quando decidi di muovere un nuovo passo, non devi ricercarlo, necessariamente, nella difficoltà, altrimenti rischi di restare al buio. Si è vero, in principio ho avuto un’ infatuazione.  Avevi un grande  ascendente nei miei confronti, ma ci hai messo molto del tuo e voglio che tu sappia  che anche se con te volavo più in alto dell’ arcobaleno, non avrei mai e poi mai messo gli altri in un angolo. Sicuramente sei stato a contatto con donne che hanno perso la testa per te e che avrebbero fatto pazzie, ma io non sono mai stata una di loro. Tu eri la mia fantasia, la incarnavi, null’ altro. Col tempo è subentrato un senso di rispetto, di  vicinanza nei tuoi confronti che ha smantellato l' infatuazione e ridimensionato  tutto. Tu fai parte della mia vita, ma molto più del passato fatto di incertezze e di scoperte, di gioia e di dolore. Mi sei stato vicino quando andavo a fondo e sei diventato una realtà che non rinnego e  che col tempo ha colorato la mia anima, ha colorato un momento della vita dove  cercavo emozioni forti. Poi i dispiaceri mi hanno resa matura e i rimorsi sono diventati  riflessioni e accettazione di un percorso dove l' amore ha sempre un senso e una ragione, ciò che perdevo è stata la mia vita felice e giusta. Tu sei rimasto uno specchio dove io mi misuravo e confrontavo, sei stato quel vento che mi accarezzava allontanando tristezze e rimorsi, davi un senso alle mie scelte convincendomi che la fantasia  non ferisce, ma aiuta a volare e Dio sa quanto ho volato. Talvolta ho pensato, sicuramente sbagliando, che tu mi disprezzassi e sai, ho sofferto molto, ma con te ho solo volato in alto, consapevole di un mio mondo parallelo. Mentre scrivo ascolto la musica che amo ad occhi chiusi, ripensando, col sorriso sulla labbra, a tutto e alla nostra lunghissima e calda estate e mi assolvo, mi perdono. Ho dato tanto amore e avuto amore a piene mani, da te  ho avuto altro, ciò che mi mancava in quei momenti, ma che è diventato molto di più, un' esperienza che trascende la realtà e che si intrufolava nei canali della mia fantasia, dei miei desideri nascosti ed è maturato il rispetto, l' accettazione dei limiti. Dentro di noi esistono certezze e possibilità, mai afferrarsi alle certezze, a volte si  sgretolano, poi rinascono con vigore e restano per sempre. Sento il vento, fuori, che mi agita, ma è solo un vento freddo e passeggero, il calore resta dentro dove i tanti affetti mi hanno scaldata e conservo ogni cosa bella come un dono che la vita  mi ha concesso. TI voglio bene, sai? Si ti voglio tanto bene. Dice Nietzsche che la vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli. Noi abbiamo avuto la fortuna di inebriarci dei rarissimi momenti di grande intensità, abbiamo vissuto momenti irripetibili. Io, sai, li ho vissuti quasi ad occhi chiusi.
- ilprincipedellemaree:03/12/2017(diritti riservati) -
 
 


26 novembre 2017

Tra lo zefiro e il maestrale

 
 


 
"Se qualcuno ti morde il cuore, tu lascialo fare"(bitw)

 
E prima di chiudere gli occhi il mio pensiero va ancora a te e a tutti quelli che hanno la tua leggerezza, fluttuanti nel mondo della realtà cristallina, quella che non riflette ombre e dona solo luce. E solo raccontando tutto il nostro dolore che si aprono spiragli di vita. Si librano negli spazi tra lo zefiro e il maestrale baleni di fuoco. E' liberando l' oppressione di un macigno che schiaccia il cuore, che si apre la luce e la leggerezza. Non vi è mai un limite e una fine senza una rinascita. Questa vita beffarda che si fa amare pazzamente e che ti stritola quando decide lei; non esiste regola o legge che la controlli, solo un orologio spietato di cui noi non vediamo il quadrante. Se soltanto bastasse tenerti così nella mia pelle e ascoltarti mentre le pareti delle stanze parlano, quando la tua ombra ogni tanto s' illumina e mi concede una carezza. Se riavvolgessi il filo della vita per il verso giusto ti legherei forte a me e spezzerei il dolore. Ma posso solo respirarti nell' aria e mi cullo per sentirmi eternamente bambina, come facevo mentre sparivo tra le tue braccia e bruciavo alla forza del tuo sorriso. So che mi stai pensando, che cerchi le mie mani e chiuderai la sera nel cerchio magico delle mie braccia. So che invecchierò standoti vicina e non avrò respiro che si disperda se non solo per i tuoi turbamenti. Ti proteggerò nell' eco del tempo che rimbalza, nelle vie infinite che s' intrecciano nell' oggi e nel domani. Ed io, ancora adesso, mentre i giorni tessono la tela della mia vita senza di te, sento la tua preziosa presenza e riesco a superare lo spazio e la luce che ci separano. E così, sospesa nella calma piatta delle mie notti amiche, quando il sentire si acuisce e i pensieri corrono in aiuto, abbraccio la mia pace e me ne faccio scudo, lontano dalle leggi del mondo.
- blowing_inthe_wind:26/11/2017 (diritti riservati) -
 



27 ottobre 2017

Questa voglia senza tempo

 
 
 



" ... io ci sarò anche se non mi vedi; io sto dalla parte del fiume dove la sponda solleva, dove non si conosce la fuga o l' abbandono. (bitw)

 
Strana questa giornata, in bilico tra il morire d' una estate che agonizza e in corsa verso un incerto inverno e strano il freddo ovattato e discreto che timidamente avanza. Come ancora più strano è il rincorrersi di sensazioni conosciute che s' affacciano e scompaiono repentine. Ogni stagione ha il vestito usato che l' anima gli concede e io mi sto lentamente spogliando, tentando di non farmi male; tutto bisbiglia nella pelle e rimuove un disagio discreto e antico, quello della luce che ti lascia sola, del cielo che si chiude al tuo sguardo desideroso solo di volarci dentro, quello del bisogno di calore delicato che si traduce in una carezza perduta. Adesso potrei dirti che sto meglio, che i miei giorni sono più lenti, meno affollati. Ora riesco a tirare il fiato senza fatica, d' allora ho cinque anni in più, sono cresciuta. Fumo tanto, sai, anche se ad ogni sigaretta sento il rimorso di non riuscre a frenarmi e ti rivedo dietro una spirale di fumo, quella che appannava la tua inquietudine. Mi vedo come riflessa in uno specchio dove appare il tuo viso. Le premure, le mie raccomandazioni rivolte a te, ora si perdono nel vento. Sono io che ne avrei bisogno adesso e m’ invento tutti i giorni buoni propositi e slanci positivi, ma nonostante lo sforzo che m’ impongo manca una finalità che mi rallenta. Ho concentrato sempre tutto nella direzione positiva che m’ hai lasciato in eredità, ho coltivato i tuoi percorsi di vita e le inclinazioni per non perdere niente di ciò che di buono hai lasciato nella mia esistenza. Ma ogni attimo felice, ogni ricordo verde e vicino alla natura ti appartiene e ha preso il posto tuo. Forse per questo la notte è più dura, ma vinco pensandoti e scrivendo di te, come per trovare un contatto, un motivo che m’ accompagni con dolcezza e serenità ad un sonno senza affanno e all’ immensa voglia di te. Non passa mai questa voglia sai? Mai, è una voglia senza tempo. Buonanotte amore mio.
- blowing_inthe_wind:27/10/2017 - (diritti riservati) -
 
 


17 settembre 2017

Ad occhi chiusi

 
 



“ Dicono che i sogni possono appassire, io dico che un sogno rimane indelebile. Il collante sta nel cuore e nel crederci. “ (bitw)

 
Un vento accarezza i miei pensieri e mentre chiudo gli occhi alle idee confuse, alle consuetudini, al mondo annoiato, pare quasi che una febbre mi prenda mordendomi il collo. Torno con i pensieri indietro nel tempo, si lontano, nei risvolti nascosti, nei momenti che ho sepolto ed è così che riesco a sentirti di nuovo; ti rivedo come ieri, come allora, quando riuscivo a percepire ed ascoltare, quando riuscivo a immedesimarmi. E c' era sempre un vento che armonizzava la volontà e il mio provare e che accompagnava i momenti intensi, agitando l' anima e solleticandola. Ho davvero cavalcato barriere invalicabili e sono riuscita ad essere ciò che non ero mai stata; ho corso  senza sapere dove sarei arrivata, ma era gioioso e inebriante affidarmi a quel vento. E mentre ora cerco frescura  col viso accaldato e rivolto  al cielo, chiudo gli occhi e mi cullo. Ti penso e ti tengo stretto al tepore dei ricordi incandescenti, sapendo che il tempo li ha cristallizzati come l' ambra. E lontano sono ormai gli attimi, lontano sono le attese, le titubanze, le scoperte, le certezze, lontano stanno i passi veloci col fiato grosso, i respiri di sollievo e le risate. Oggi non sento altro che possa turbarmi o agitarmi come allora, niente che confonda la mente o che la scuota e mi abbandono pigramente all' indolenza del ricordo. E cerco sempre un vento che m’ infonda quell' energia, che sferzi la mia inerzia e che mi baci il volto, un vento che increspi la pelle e il cuore, un vento che mi spogli ancora spazzando la pesantezza e la noia.
- blowing_inthe_wind:17/09/2017 (diritti riservati) -
 
 


8 settembre 2017

Sfumature di donna

 
  

 
 
 "La mia pelle si svende alla fine, se tu me l' accarezzi, chiamandomi coi nomi che arrivano e mi affondano." (bitw)
 
 
Scrive Erotica Monella nel suo blog: *La fantasia è l’ essenza dell’ erotismo* e allora dico: "chi è senza fantasia erotica, scagli la prima pietra, perché se puoi sognarlo, puoi farlo. E ancora:  "tutti hanno diritto di commettere un errore nella vita." "Dove diavolo vuoi andare a parare? Insomma, cosa vuoi dire?" " Voglio dire che c’ è un legame tra le due cose, anche se sottile." E c’ è pure un collega che dice sempre: "vale più un pelo di figa che un milione di dollari". Gli ricordo che oggi le donne sono tutte depilate, lui sghignazza e dice: "trovatene una pelosa, che poi mi dirai." Forse ha ragione? Non so. Ma cosa ne è stato delle coppie che s’ aiutavano a vicenda, che si difendevano l’ un l’ altro. Che si confortavano, che si amavano teneramente o senza il teneramente o che, semplicemente, si sopportavano, litigavano certo, ma senza mai volgere le spalle e fuggire. Ma ditemi se non è una palla mangiare tutti i santi giorni minestrone surgelato e, ditemi ancora, se non è una palla, tornare a casa e trovare la tua donna in pantofole e vestaglia, con i capelli arruffati e senza trucco, che sta cambiando il pannolone pieno di pupù e per di più, rubare la mamma al cagone per una sveltina, di due minuti, in piedi e che, nella disperata ricerca di riuscire a venire, sei costretto a pensare al culo sublime della tua collega cardiologa. Qualcuno di voi dirà che è meglio questo che trovare la propria donna a letto con l' inquilino della porta accanto, o come è capitato a un caro amico di Milano, ascoltare la moglie che, chiusa in bagno, gode al cellulare e fa venire uno sconosciuto mister x che domicilia all’ altro capo dell’ etere e per di più a Palermo. E questa specie d’ amore, per un qualsiasi soggetto, è anche un universo parallelo scelto volontariamente. Una realtà virtuale in cui non sono gradite incursioni realistiche, spiegazioni così prossime a una quotidianità da cui fuggire. Siamo tutti allupati, direi ancor di più arrapati, io sicuramente ne sono il primo, perché siamo tutti saccheggiatori delle vite degli altri, là dove possiamo, dal vivo o nel virtuale, da vicino o a distanze siderali è lo stesso perché siamo, sicuramente, barboni che fuggono dalle nostre stesse passioni ed anche dalle nostre stesse pressioni quotidiane. **Forse sono proprio le mancanze di tempo, di libertà e d’ altro a rendere il rapporto tra due amanti speciale. E forse queste mancanze vengono compensate con il darsi tutto, tutto di se stessi, senza sconti ... senza starci troppo a pensare.** Così scrive Eva nel suo blog e porca miseria se non ha ragione! Questa quindi è la differenza tra l’ amore dei nostri genitori e quello mio di oggi? Tira più un pelo di figa che un carro trainato da buoi, in discesa! La figa depilata? La grande mania di scopare? Mammamia, solo al pensare ai tuoi occhi profondi, sto venendo due volte e, bada bene, senza toccarmi la passerina! Lo stress? L' insicurezza? La mancanza di ideali? O, meglio ancora, la presenza della babysitter che ti gira attorno per la stanza in canotta e jeans attillatissimi, che ti sfonda gli occhi con gli occhi e ti sfiora sorridendo e che vorresti ma non puoi scoparti, dato che tua moglie è in casa? Dai non scherziamo. Per quanto mi riguarda ho solo avvicinato donne che mi attraevano con l’ intenzione di portarle a letto e null’ altro e per raggiungere lo scopo, a volte, ho dovuto anche fingere e parlare d’ amore. Anch’ io ho cercato e cerco il pelo, in qualsiasi angolo del mondo e a volte lo trovo e ho avuto, anche il piacere (sic!) o meglio il diritto di fare uno sbaglio perché mi sono talmente rincoglionito che ho parlato d' amore vero, sincero. Ci ho rimesso le penne e che penne, le più belle, le più costose, splendenti, luccicanti e pregiate che possano esistere. Questo mio scritto trasuda sadico cinismo e sporco realismo, non c' è un filo d' anima, uno schizzetto d’ amore, ma d’ altronde è proprio quello che desideravo esprimere con tutte le mie forze. Se mi fossi addentrato al fondo dell' immensa buggerata che ho incassato, aggiungevo un pizzico di masochismo all’ enorme inculata subita. E a tutto questo m’ ha portato e mi continua a portare l' eterna fantasia, volta, sempre e comunque, all’ essenza dell’ erotismo.
- ilprincipedellemaree: 08/09/2017 (diritti riservati) -
 
*Erotica Monella, di Monella Bella
**Storie di sana e consapevole libidine, di Eva
 

21 agosto 2017

Solo per i tuoi occhi e altre poesie






Accade a volte che il dolore sepolto nella melma fuoriesce come un’ onda dalle viscere e ti afferra coi suoi tentacoli, senza possibilità di reagire, ti ingloba, ti taglia come una lama e ti fa stridere, conficcandosi nelle ferite ancora aperte." (bitw)



Solo per i tuoi occhi


 
Spettinerò la tristezza
mentre le nubi si diradano
appoggiata a uno spicchio di sole
che spacca incredulo le ombre,
solo per i tuoi occhi
che mi hanno ubriacata
per quelle frecce languide
per una corsa folle.
Solo se tu mi guardi
io mi farò primavera.
- blowing_inthe_wind - 



 
Ora

Quando te ne sei  andato hai fatto come la pioggia
hai lavato la mia  anima assetata e sei sparito.
Mi hai lasciata col rumore assordante di un dolore
e con la freschezza del tuo ultimo  sorriso.
- blowing_inthe_wind -


 
Il dono




E il cielo le donò i colori,
anche il vento leggerezza e canto,
poi la luna le dipinse il volto,
mentre il tempo forgiò il suo cuore,
l'energia spinse fuori dal suo ventre,
come lava e lapilli incandescenti.
Cantò al sole e alle stelle accese,
suonò le corde dell'anima in silenzio,
innescando una dolce cantilena
quella nenia di tanto tempo fa.
Ma il cielo volle andarsene lontano,
lei lo rincorse appesa al suo aquilone.
- blowing_inthe_wind -


 
Notti

 
Le mie notti sono sogni 
che non so regalare
sono luci, bagliori e tremori
sono note che salgono 
e si arrampicano ai tuoi occhi.
Così io guardo il tuo sorriso
come un bimbo fissa il cielo
aspettando la sua stella cadente.
- blowing_inthe_wind -


 
Solo tu


Solo tu sai attraversare i miei silenzi
e arrivi dove nessuno sa.
Non ho mai avuto un amore silenzioso
che si faceva spazio nei pensieri
squarciando tutto con la sua potenza.
Mi lascio andare come mai ho fatto
e mi dico che il cadere è bello
se ci sei tu a sollevarmi.
E lascio che il velo dei miei occhi tristi
diventi luce, sguardo e tenerezza.
Entrami dentro senza far rumore,
ora sai come sono e solo tu lo sai.
Il silenzio eloquente che mi doni
scopre lentamente la mia anima
e in un attimo te la rende nuda.
- blowing_inthe_wind -


(i diritti d' autore di questa pagina sono riservati)


Non voglio niente e altre poesie


 




" Ci culla il nostro viaggio e ci stupiamo ancora
di come neanche il tempo fa i conti con lo spazio. " (bitw)


Non voglio niente
 
Non voglio niente
solo i tuoi occhi, fiume di limpida acqua, verità di sale 
frasi smorzate che partorivano a fatica un' oasi di dolcezza
solo il rumore di passi cadenzati che s' affrettavano 
per poi fermarsi nel nodo morbido dei tuoi piedi devoti. 
Le palpebre abbassate cullate dal dondolio delle mie braccia 
attorno a un collo che chiedeva tanta morbidezza. 
Il niente ora trionfa sulla percezione e ingoia tutto, 
vomita ed espelle gli spurghi nauseabondi. 
Riesco a respirarlo e me ne vesto 
con l' umiltà di chi non vuole altro, 
con la vigliaccheria che prende per mano 
chi si arrende. 
E salutare le speranze sepolte 
che coltivavo con la mia allegria 
é come dire a una rondine 
che non rivedrà più il suo cielo. 
- blowing_inthe_wind -
 
E

 
E attraverso ancora
quel varco che mi offri  
ora  soltanto ora per un poco 
un ciuffo di tenere parole 
rapprese dentro a un attimo 
che non concede tregua. 
I miei capelli sono ancora  pronti
alle tue carezze 
ma solamente al vento 
ora appartengono. 
Germogliano nel buio 
intriso  di dolcezza 
singhiozzi travestiti 
di risate amare 
di ironica follia. 
- blowing_inthe_wind -


 
La mia voce

 
Ascoltami ancora, anche da lontano,
so che puoi sentirmi oltre il tempo andato,
nelle mie preghiere sussurrate al vento.
Ascolta il bisbiglio che nasce in mezzo all'erba,
le voci sommerse che riaffiorano
con strali di luce che balenano.
Sembra che mi si strappi da dentro questa voce,
ma che ti giunga sempre qual morbida carezza
- blowing_inthe_wind -



Il sorriso

 
Si stempera il sorriso a benedir la bocca
che sa accogliere e schiudersi
da sempre a questo amore.
Distenderà le rughe di un sordido dolore
e allenterà il respiro che si fa pesante
disegnerà la pace che il viso gli sottrae.
Verrà dopo il silenzio rotto solo dal pianto
lavato dalle lacrime feconde di tristezza
s' appoggerà a quel volto e lo illuminerà.
- blowin_inthe_wind -



La tua presenza


Di tanto in tanto mi vieni a ristorare
sollevi la mia testa rassegnata
e smorzi il grido che esce dal mio petto.
Io coi rapaci che erano colombe.
Io che credevo di poter contare
del sangue tuo che ti somigliava.
Raccoglimi dalla polvere del silenzio
che nasce dalla calma dell'attesa.
Asciuga queste lacrime in sordina
che pesano e mi fanno sprofondare
nella rinuncia e nella negazione.
Dimmi che tu non hai bisogno
della presenza della mia figura.
- blowing_inthe_wind -


(i diritti d' autore di questa pagina sono riservati)



20 agosto 2017

E ci sei e altre poesie







" E tu rimani ancora dove i miei occhi si illuminano di te, dove l'attimo si perde nell'eternità." (bitw)



E ci sei



E ci sei ancora, con un respiro che m' allarga il petto
che si espande lungo questo arcobaleno incredibile,
luce della felicità che squarcia le tristezze,
che prendi forma prepotente nel baleno di un lampo.
- blowing_inthe_wind -




Con te

 

Con te, sotto le coperte che odorano di noi
col calore della notte ancora che non si stacca
e la luce che s' affaccia indiscreta come a spiarci.
Mi fai spazio in un abbraccio da cui io non esco mai
coi miei capelli insolenti che ti solleticano il viso
in una stretta delle braccia che ubriaca l' anima.
Allunghiamo le gambe intrecciandole mollemente,
cullati da un' ineffabile indolenza.
Resta ancora un po' sospeso tra la mia voglia di te
e la tua eterna dolcezza che trabocca dalla pelle.
Voglio confondermi in te,
scordarmi che ho un corpo.
perchè io ormai ti abito dentro,
sono nei tuoi occhi dove rimarrò
per tutto il tempo che avranno luce per guardarmi.
E quando la tua testa si adagerà nella curva del mio collo,
allora, le mie mani trasuderanno miele.
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Sogno disperato


Abbracciami ancora, sogno disperato
che mi hai lacerato le vesti 
graffiando le gambe nude. 
Correvano forte le mie gambe 
per raggiungere scale armoniche 
e musiche sconosciute 
che incorniciavano giorni di burro 
e notti incantate.
- blowing_inthe_wind – 




 Vivo per sempre



Non voglio perderti così come i giorni
rubano l’ attimo a chi si è distratto.
Non voglio fare del mio amore il tempio
né il simulacro di antichi ricordi.
Voglio far nascere gemme,virgulti,
fecondar la terra perché accolga i semi
dell’ armonia e della perseveranza.
Il tempo incalza e fende la falce,
io non lo temo, di lui prendo il meglio,
corro col vento e mi fo’ trasportare
là nel tuo cuore dove trasformo
tutti i minuti e le ore in cristalli,
dove il mio tempo non può sgretolarli,
dove il tuo viso ha soltanto il tuo nome.
- blowing_inthe_wind -



 
Notti amiche

 
Sospesa nella calma piatta delle mie notti amiche
quando il sentire si acuisce e i pensieri corrono in aiuto
abbraccio la mia pace e me ne faccio scudo
lontano dalle leggi del mondo.
Allora tu ci sei quando il mio percorso si fa incerto
quando il silenzio ti riporta discretamente sui miei passi.
E assaporo la felice consapevolezza, vibrazioni che rimbalzano,
mi riporti nei tuoi regni di quiete, e io ti sono vicina
felice e rassegnata, perché di te io non spreco niente. 
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Impressioni d’ autunno

 
 



" Voglio un cielo di mille colori, con il vento che cambia la scena." (bitw)


Cuore e cervello, così è cominciata e il meglio doveva ancora venire. Il nostro rapporto era affettivo, ma poi sfociava quasi sempre nel passionale. Ti ho cercato da sempre, tu, un magnete ingombrante che trascinava la mente e la mia attenzione. Ero attratta da te pur senza sapere niente della tua vita, un equilibrio instabile che galleggiava tra la curiosità e l' imprevisto. Poi le tue parole che fluivano abbondanti, generose, avvolgevano la mente fantasiosa, ricettiva e vivace. E quelle parole materializzavano sempre di più la tua immagine e la sagoma di un' anima inquieta, creativa, profonda con venature d’ ironia. Entravo dentro te e m’ accucciavo divertita tra i tuoi pensieri. Talvolta i silenzi, le pause, avevano il sapore amaro della rabbia, dell' incomprensione, ma tornavo sfacciatamente da te nel tuo tempo come se nulla fosse. Questo rapporto, strano, distante  e surreale sedimentava in un desiderio intenso, come tutte le cose che non hanno inizio, né fine. Ho smarrito orgoglio e inibizioni e mi sono lasciata andare nella più arrendevole confidenza, ti ho dato ogni angolo recondito di me stessa e tu, sapientemente, sei riuscito a trovare le spigolature della mente anticipandomi e spogliandomi nuda. Niente amore, l' amore è racchiuso in una bolla, è circoscritto, limitato, definito, ciò che sentivo era di più. Non importa come tu mi avessi vissuta, ciò che alimentava la mente era pregno di te fino al punto che non ho più voluto o cercato approcci o rapporti diretti con nessun altro. Sapevi stimolare e appagarmi, in sintonia  perfetta con le pulsioni, le mie fantasie, le aspirazioni. Dopo tanto ho visto la tua immagine, ho visto te, di persona e ho capito che non chiedevo ai miei occhi conferme o stimoli in più di ciò che volevo. Era la lettura e l' incontro degli occhi che incrociandosi coi miei, procurava un piacere infinito che sfiorava l' eccitazione. … Quando mi guardavi qualcosa si scioglieva e l’ emozioni, gl’ insulti, le sfide, i richiami viaggiavano modulati nei tuoi occhi imperiosi. Così sei entrato in silenzio dentro me e sei riuscito a tirar fuori potenzialità e risorse nascoste, mi plasmavi sapientemente, dominandomi delicatamente. Ti avevo donato la mente libera che solo con te si sentiva veramente libera, libera  nella prigione della tua. Credo di averti dato tutta me stessa in mille espressioni e spigolature abbattendo vergogna e pudore, con te non esisteva il pudore. Sono passati gli anni e le notti dense d’ odori e di cose bagnate, tutto passava su di noi rinnovandosi ogni volta e colorandosi di fantasie. Ci amavamo al buio di notti torride e io sfidavo il tempo e ti regalavo i miei orgasmi tormentati mentre tu m’ amavi, anche, con i tuoi occhi profondi che mi penetravano ovunque li posavi. Sentivo le parole scivolarmi dentro e tu mi raggiungevi, il ritmo dei tuoi respiri, li leggevo, li percepivo, ti sentivo sulla mia pelle che esultava di te, per te. Ho resistito più del possibile e più d’ ogni altra e alla fine sono, anche, riuscita a prendere a cazzotti la tua noia che ho rinchiuso a chiave in un cassetto. Ho trattenuto le tue mani  su di me stringendole forte, mentre mi scavavi solchi di piacere e sprofondavi nella  sensazione di totale arrendevolezza.  Aspettavo  con terrore il giorno che ti fossi stancato di me, cercando di capire cosa m’ univa in quell’ amplesso sfrenato, in quell’ affannosa ricerca dei nostri corpi mai sazi. Mi conducevi su strade e sentieri impervi dove io mai mi sono negata e mi tenevi stritolata nella tua voglia riuscendo sempre a farmi  piegare la testa. Se solo fossi qui oggi, mi ricorderei di quanto mai prima di allora io sia stata così viva, perché  ora, l’ autunno, mi riporta a una compostezza e al grigiore che non mi appartengono. E, invece, tu ci sei e quando ci ritroveremo nel nostro rifugio, berrò il fondo dei tuoi occhi profondi, come faccio sempre e da sempre.
- blowing_inthe_wind e ilprincipedellemaree:10/10/2014; (diritti riservati) -