27 maggio 2018

Ritorno verso casa

  
 



“Se sapessi quanti minuti impreziosisco con gli attimi che mi hai regalato, guardando le nuvole che fuggono.” (bitw) 


Si può volare senza che i piedi abbandonino la terra? certo che si può, ed è questo il miglior distacco ed è anche una severa sferzata d’ energia. Basta frugare sapientemente nel vissuto e nel passato raccogliendone i frutti più saporiti e inebrianti, basta fermarsi e sprofondare nelle maree che ti hanno sospinto e cullato. Talvolta sei trasportato con tale intensità, da non aver consapevolezza tanto da non voler più tornare alla realtà. Penso  a come ero e a quanto riuscivo ad afferrare ciò che volevo con la spensieratezza e l' incoscienza, con i brividi che m’ accompagnavano mentre assestavo colpi alla vita. Mi chiedo cosa sia quel che ci frena e che isola la freschezza e la spontaneità, cosa blocca le gambe e il cuore, perché ci areniamo nella palude dell' arrendevolezza. Questo bisogno di libertà mi costringe a riflettere e mi conduce ai prati verdi di stagioni miti, mi strattona il cuore e mi ricorda che nulla è finito se tu non lo vuoi.  E così ripenso a te che allagavo della mia allegria e che cercavo ogni volta che ne avevo bisogno e non  mi son mai chiesta quanto potessi reggere l' onda di piena che io cavalcavo. Tu eri lì ed io prendevo a piene mani fino a che tu potevi darmi. Nessun timore, nessuna remora, io ero così. Bisogno di dare e di prendere, di apparire, di aspettare, di sperare. Oggi non so se potrei riviverlo o ripetermi, so solo che vorrei poter tornare ad essere libera come allora ed accucciarmi ai tuoi piedi con la stessa pacata serena arrendevolezza. Sarebbe come tornare nella sicurezza e nell' intimità perdute. Sarebbe come il ritorno verso casa.
- blowing_inthe_wind:26/05/2018 -


24 maggio 2018

Una strana storia d’ amore

 
 




" Un uomo non avrebbe i due terzi dei problemi che ha se non continuasse a cercare una donna da scopare. È il sesso a sconvolgere le nostre vite, solitamente ordinate.”(Philip Roth)
 
Non troverete mai tanto amore, tanta passione, tanta genuinità. Qualcuno come me l’ ha già toccato con mano nel recente passato e se n’ è pentito. Questo era, in fondo, il nostro limite, perché c' eravamo incontrati per caso ed avevamo scelto, a caso, di non stare mai vicini quanto avremmo voluto, ma nemmeno troppo lontani per far si che poi potessimo ritrovarci. Iniziò tutto con un cinguettio, così come è finito. Fu un messaggio scarno, inatteso, al primo istante quasi deludente, ma era pur sempre l’ inizio di tutto. La storia sembra quella di un amore estivo, intensa, folle, irrazionale ma con un finale brusco, traumatico: il congedo avvenuto a distanza; quanta putrida codardia si cela in un' immensa moltitudine di esseri umani! Ora non ricordo chi tra i due aveva dettato quella condizione capestro. E non raccontiamoci balle, con te non fu amore a prima vista, di quelle storie cartonate che nascono nei film americani. Tu psicologa, bella, più grande di me, io inesperto e giovane assistente d’ ospedale, pieno di ansie e inquietudine, in una città ancora tutta da scoprire, in una città ancora tutta da bere. No. Hai dovuto vincere i tuoi pregiudizi e mi hai fatto innamorare giorno dopo giorno, con gesti semplici, con la faccia di chi dice sempre quello che le passa per la testa. A sera c’ incontravamo da te e li trovavo sempre un sorriso, una carezza, un abbraccio, un buon bicchier di vino e cene insuperabili. Abbiamo vissuto un idillio, una meravigliosa favola romantica, si, un amore intenso, folle, irrazionale, e un amore che ha il sapore genuino del pane, non può mai finire. Ti dedicavi a me, guidandomi quasi per mano e ti facevi carico delle mie ansie, dell’ inesperienza, della mia giovinezza. Eppure c’ era un’ assurdità, lontani, vicini, come se il tutto fosse manovrato da un elastico. Pressioni, contatti, voci, bisbigli, ansie e mettiamoci pure qualche insulso sospetto, un pizzico di gelosia e un desiderio di sesso, forse ben nascosto ma che come un fiume carsico veniva fuori impetuoso: eppure continuavamo assieme. Tutto questo e molto altro era stato quello strano rapporto o lo vogliamo chiamare quella strana storia d’ amore? Ricordi? Dove la vita ha inizio, l’ amore non finisce mai, bella frase certo, ma bisogna dire anche che nella vita tutto è destinato a finire, lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Non sei stata solo amore, sei stata un’ esperienza di vita e a volte è d’ obbligo finire il tutto, si è costretti, pur controvoglia a camminare con le proprie gambe. Ma ricorda, non sarà mai un addio. Perché non finisce ciò che non puoi dimenticare, nessuno può toglierti un momento di gioia, che una volta vissuto, è tuo per sempre.
– ilprincipedellemaree:15/04/2006 -
 
 



29 aprile 2018

Canzone

  
 




 “Quando si ama, non si ha alcun bisogno di capire che cosa accade all’ esterno, perché tutto comincia ad accadere dentro di noi.”(P. Coelho)
 
E’ solo con l’ amore che riesco a non vivere nella tempesta o tra le fiamme ed é all’ amore che guardo con impazienza. Un bacio che desidero ardentemente, un abbraccio che vorrei fosse così caldo da sciogliermi. E' la palpitazione, è l’ attesa, è la possibilità di prendere una barchetta di carta e volare leggeri dentro il mio sogno; non servono parole, sono sufficienti due sguardi profondi, intensi che s’ incrociano, può durare anche pochissimo, basta che sia infinito. Sorridimi e che siano benedette le attese, che mi fanno sentire vitale. Viva la speranza che accompagna i miei giorni e non li rende tutti, ugualmente, noiosi; il tempo non esiste perché è il mio presente perennemente inzuppato d’ amore. Sento dire che molti misurano l’ amore e mi vien da ridere al solo pensare che si può dare una misura all' amore; come si può esprimere un giudizio sul modo di manifestare e vivere una passione? Lo stolto che lo fa, perché per me è tale, non ha mai amato per davvero, mentre io ho amato e amo con ardore e scrivo questa lode con la quale canto l' attesa inebriante e la bellezza della donna a cui rivolgo il mio amore e, infine, ripongo questa canzone nel cuore, che non è una lavagna che cancella le cose con una passata di mani, il cuore tiene tutto lì, magari nasconde, ma non dimentica mai. Così ti amo sai, così è l' amore.
- ilprincipedellemaree: 25/07/2010 -


21 aprile 2018

In principio

 
 



“ Il pianto della pioggia è il solo che lava la terra, quello degli uomini la rende feconda. E' dalle lacrime che partoriscono fiori di rinascita.” (bitw)
 
 
E in principio era il buio impastato di miele, d’ acqua e di suoni; semplici vibrazioni che avrebbero promesso la vera realtà. Galleggiando e fluttuando nella vita primordiale avevamo fermato la nostra prima esperienza in un' attesa di cui non vi era consapevolezza. Poi la luce si era trasformata in una bagliore violent0, accecante, le voci ed i suoni non erano vellutati come in precedenza, tutto era diventato pesante, freddo ed ostile e solo un calore conosciuto attraeva e rincuorava.  Com' è faticoso oggi respirare e mentre io lo faccio mi commuovo, vorrei esprimermi, ma non riesco ad elaborare. Solo lacrime, un semplice pianto, un labile richiamo e una delicata impronta della mia esistenza. Il tempo e lo spazio non mi appartengono ancora, ma io appartengo inesorabilmente a loro e a un' entità fondamentale che custodisce la mia fragilità e la mia vita. Forse l' odore, l' immagine, la voce, sono il richiamo di lei che come un mosaico accantona i frammenti e mi costruisce giorno per giorno e mi permette d’ aprire all' universo tutti i miei sensi. Più tardi compaiono figure, movimenti e suoni che prendono forma nei ricordi, quelli primitivi, impastati di zucchero, di fiabe e fate, quelli che non si rimuovono mai, ma che tu non vivrai più perché andranno in pasto alla maturità. Il mondo ti reclama e devi plasmarti come la vita vuole; si cresce coll' esempio che ti viene imposto e questa sfida t’ impegna elargendoti occasioni e modelli. Così le sensazioni si fanno scoperte, sorprese e tu per la prima volta conosci il dolore, la tristezza e il pianto che non é più lo stesso di quando era solo la tua voce, ora nasce per una reazione chimica e per un moto incontrollabile generato dall’ esperienza. Ma sei pura e la vita ti avvolge con la sua magia e la strada non ha una dimensione né una traiettoria, t’ invita e si offre all' infinito. Adesso sei ricca, hai acquisito conoscenza, hai assimilato coscienza ed é in questa fase che entra in gioco la possibilità e il bisogno di scegliere e decidere. Imparerai a conoscere i venti e le tempeste e capirai che dovrai lottare, che non sei più passivamente spettatore della realtà che ti circonda. La lotta ora è solo una scelta: o ti adegui e ubbidisci,  o soccombi a regole e a situazioni che non vedi più adatte a te. Col tempo sarai forte e ti lascerai alle spalle il dovere imposto e farai frutto di ciò che di concreto ti é stato insegnato, della positività che hai maturato e, finalmente, sceglierai, combatterai, donerai ad altri qualcosa di te, lascerai un piccolo segno, un' impronta.  La realtà ora è una scia che ti gravita attorno e che ha l' immagine che tu riesci a percepire, perché al momento sei tu a condurre il gioco e i suoni, adesso sono musica, i sentimenti sono le sensazioni fluttuanti, la tua mente è il timone, e sarai schiava di un cuore che non conosce né dogmi, né insegnamenti e nemmeno regole. 
- blowing_inthe_wind:21/04/2017 -




30 marzo 2018

Turn away

 
 
 



"Non volevo nascere e sono nato.  Non volevo vivere e sto vivendo.  Ma quando morirò andrò in Paradiso, perché l' inferno lo sto già vivendo." (Jim Morrison) 

Devo costruire una vita che mi soddisfi, non si può campare sempre nel deserto e non voglio nemmeno  rifugiarmi nel passato perché farlo è già debolezza, rinuncia, sconfitta. Mi sto accorgendo sempre più della mia incapacità nel riuscire a costruire nuovi ricordi e desidero scagliare il mondo fuori dai miei pensieri perché ormai questo mondo vale meno d’ una cicca fumata che galleggia in una pozza d’ acqua formata da tutte le piogge interminabili che hanno flagellato l’ anima e che hanno ancor più alzato il livello della mia sopportazione, ma ancor più della mia insoddisfazione e della noia che il più delle volte mi divora. Ho provato ad andare oltre i miei limiti, pur sapendo che spesso sono solo paure. Ho danzato questa melodia sul confine tra la dannata paura e la speranza, rischiando di cadere e muovendomi a tentoni sia nell’ ignoto che contro di esso. Diceva mia madre di non andare mai in fretta dopo un buon incontro, ma quale buono incontro ho mai fatto io da tempo immemorabile? Basta, niente più chiacchiere e basta con una vita già prefabbricata, ho solo un’ urgenza impellente, quella di costruirmi una nuova vita il più possibile soddisfacente, ma anche con infinite pennellate di sano divertimento. Null’ altro.
- ilprincipedellemaree:30/03/2018 -
 

19 marzo 2018

Pensieri scritti in questa notte di pioggia

 
 




 “ Voglio un cielo di mille colori, con il vento che cambia la scena.” (bitw)
 

Scorrevano parole
 
Mi disse un giorno il tempo, raccogli le tue storie e fanne un libro, io gli risposi che erano innumerevoli le pagine che avrei dovuto rilegare, lui mi rispose: fallo, sarà come preservare la tua felicità per sempre. Allora io provai e mentre le pagine si sfogliavano da sole, vedevo fiori e frutti germogliarmi intorno. Scorrevano parole e immagini rigando il bianco immacolato di fogli leggeri che piano si gonfiavano della vita mia. Così io dissi al tempo, grazie per le occasioni, per quelle corse folli, per gli attimi rubati, per tutti i miei errori che mi hanno fatta crescere, grazie per aver trascorso i tuoi giorni insieme a me, a me che non credevo che d’ un tratto mi sarei seduta a raccontarmi. Ed è questa memoria il senso di una vita, racconto interminabile che merita il ricordo, pagine affollate e gonfie, leggere e tormentate, profumate e fragili.
- blowing_inthe_wind:19/03/2018 - 
 
 
Una carezza
 
Una carezza può far rinascere dal freddo di ghiacci lontani, può sciogliere ciò che si era coagulato nell' immobile freddezza dell' indifferenza. Sembra un' ala che si posa vellutata a sfiorare e ti apre il fuoco mai spento che sopisce nel fondo della tristezza. Tu accoglila come un tesoro prezioso, serbala per coperta, fa che il suo tepore alimenti sempre quel fuoco fatuo, la tua scintilla nascosta. Rinascere da dove siamo nati, un ciclo eterno che si disegna nella dimensione perduta. Non siamo materia soltanto, né un guscio a perdere, siamo molto di più.
_ blowing_inthe_wind:19/03/2018 -


Voglia di pace
 
E il giorno in cui ci ricorderemo degli attimi che adesso sono macigni che rotolano in una corsa senza fine e vedremo con gli occhi che sfondano la piatta conoscenza, sarà un' alba illuminata e capiremo di appartenere al tutto e che il tutto è dentro di noi.  E tu che arranchi cercando e annaspando in dolcezze e stupore, prova a sederti, stacca la mente assetata di cose belle, lasciati cullare dal battito del cuore che pulsa, ascoltane il ritmo e la musica, è dentro la tua certezza, lontana è la sagra dei sogni e delle speranze intatte. Ed è in un mare calmo, piatto, dove solo un' ombra di riflesso fa percepire la sua pigra danza, che mi sento a volte e mi lascio abbandonare ai flutti senza opporre resistenza quasi che uno sforzo, anche il più debole possa incresparlo ed alterare la madreperla e l' argento che accarezzano la mia voglia di pace.
- blowing_inthe_wind:19/03/2018 -
 

10 marzo 2018

Sweet breeze

 
 




“Amami quando meno lo merito, perché sarà quando più ne avrò bisogno.”(Gaio V. Catullo)

 


Mi manda in confusione quando l’ incontro nei corridoi o nelle stanze. E’ così purtroppo e sottolineo purtroppo perché è un sacrificio che rende ancor più impegnativa la mia scalata. Ormai ognuno di voi sa come la penso in merito all’ amore ma, in fondo, abbiamo tutti diritto di sognare. Mi piacerebbe entrare a far parte del suo mondo. Lei è da impazzire, lei fa presa sulla fantasia, lei ha la capacità d’ insinuarsi nel mio spazio e percorrerlo, che donna! Il fascino è qualcosa che non si può acquistare, così come il carisma e la personalità e l’ attrazione che messe una accanto all' altra la rendono simile a un qualcosa di non replicabile. Sicuramente ne sono, come minimo, infatuato, ma non credo che infatuato sia il termine più appropriato, soggiogato, certo, soggiogato rende meglio. Alta più o meno come me, capelli neri, lunghi e ricci, zigomi sporgenti, occhi neri, oddio,  non capisco più nulla; sarà dolce la mia scalata? Due occhi possono non vedere, ma due occhi che non vedono una donna splendida come lei, sono un segnale che terrorizza. Chi non ama questo spettacolo di donna non ha mai amato in vita sua. Mai. Gli occhi la seguono come fosse una calamita che cattura l’ attenzione, che attrae come disegni nel cielo di uno stormo d’ uccelli. Sweet breeze, dolce brezza. Un crescendo immediato, lo stormo che occupa il cielo come il sole che insegue l’ ombre all’ alba. Il tutto è un orgasmo che non dura più di 60 secondi. “ C’è la neve nei miei pensieri, c’è sempre la neve. E mi diventa bianco il cervello se non la smetto di pensare ”, ma tanto pensare non è peccato. Eppure, sentire, si sentire il suo odore. Eppure, sognare e il sogno si sposta da una parte all’ altra, dal cuore alla mente e dalla mente al cuore, esecuzione sinfonica con chitarra, senza alcuna interruzione. Il cuore diventa una piccola macchia rossa e blu sullo spartito, impotente dinanzi alla potenza del suono che si propaga da ogni anfratto del mio corpo. Sembra placarsi l’ impeto della melodia, ma è solo un inganno, perché l’ accelerazione diviene improvvisa, come il coinvolgimento di questo chitarrista che m' ispira e che mi bacia l’ anima. Dovrà pure arrivare il momento tanto agognato, orsù dovrò espormi, dovrò decidermi, ma poi mi profuma la mente e mi manda in confusione, allora mille dubbi m’ assalgono. Lei è il mio mondo e non vorrei finisse come quando pensi che la tua donna ama alla follia solo te e tu, giustamente, lo dai per certo. In quel preciso momento la stai già perdendo o l’ hai già persa e allora meglio lasciarla lì nel mio limbo, lontano da sguardi indiscreti del mondo intero, come in un paradiso perduto. Vorrei ergere intorno a lei una muraglia invalicabile. Io la trovo tutta intorno a me. La sua presenza mi riempie gli occhi di ogni felicità, appaga il mio cuore e la mente, perché è ovunque. E' troppo bella per essere vera e io la farò mia per venerarla tutti i giorni della nostra vita, e così la dolce brezza le sussurra per me una sola parola: “ ti amo ”.
– ilprincipedellemaree:07/05/2010 -

 

3 marzo 2018

Le mie ali immense

 
 

“E quello che mi manca, oggi mi manca ancor di più e non ci sono vinti,
né perdenti, solo vuoti a perdere nell' anima.”(bitw)
 
 
Quanto é potente quest' amore che spacca e penetra dove la pelle si apre, dove la musica sfonda la breccia dell' anima e lo diffonde come coperta sinuosa. E mi sento, mi ascolto, m’ interrogo e rimbalzo sul morbido di un ventre caldo, accogliente, il mio, quello che esiste per raccogliere e coltivare, cullare e creare; da lì osservo il tempo e ritocco dettagli e sfumature, compongo immagini, quelle che restano sepolte nei balzi repentini della paura, nella sua melma vischiosa che m' imbratta l' anima. Le recupero con amore e le faccio mie; oggi più di ieri la leggerezza deve trionfare, per ritrovare quel senso smarrito; io sono ora come una lucciola che nelle tenebre appare e scompare solo per esistere con pacati volteggi, libera e silenziosa; non mi volto indietro, non serve. Ciò che è stato e che ha scolpito è solo un aratro impietoso che doveva dissodare per far nascere o semplicemente distruggere; chiudo gli occhi e così riesco a volare, ho grandi ali, immense ali, che mi sostengono e che sono cresciute dopo il dolore; volavo anche prima nella mia vita e stavo bene su queste mie gambe, adesso servono spazi diversi dove anche il poco diventa prezioso, dove la pace si veste di nulla, dove ritrovo un tempo migliore, dove un attimo ecco che acquista valore, dove capisco che non ci si perde. Dobbiamo sciogliere la mente dal tempo, slegare ad uno ad uno quei nodi che trattengono le nostre emozioni impedendo di farle vibrare nitide e trasparenti nel chiarore del presente. Qui e ora, sono le realtà che contano, alleggerite dai nodi del passato e dall' ansia del futuro, avranno la potenza di crescere, di espandersi; solo la mente libera si scrolla dallo sciame di ronzii delle insicurezze, del rimpianto, del dolore, della paura, dei rimorsi. Guardarsi dentro e afferrare la gioia del presente scavando dove il tempo ci ha impedito di cercare; capire ciò che teniamo nascosto e compresso e crescerci intorno nella consapevolezza di tornare ad essere più che felici.
- blowing_inthe_wind:03/03/2018 -

 
 


22 febbraio 2018

I binari della mia esistenza

 
 

 
 
 
"La mia pelle si svende alla fine, se tu me l' accarezzi, chiamandomi coi nomi che arrivano e mi affondano." (bitw)

 
Ho difeso le mie scelte con la convinzione ferrea della verità, senza curarmi dei tristi squallidi risvolti. Ho indossato ciò che calza la mia mente sentendomi spesso stretta negli spazi che mi erano concessi. Ho voluto sentire il pugno nello stomaco e lo sento sempre, questo pugno che mi scuote e che mi sorprende. Ho giocato mettendo in palio me stessa, mettendo in conto di essere anche sconfitta, ma riemergendo sempre dai fantasmi. E ora voglio sorrisi e non pianti di rinuncia, voglio entusiasmi e stupore, voglio avere il senso giusto del tempo, senza morire prima di lui, voglio poter dire quando mi guardo allo specchio, che sono quella a cui voglio sempre bene e che mi piaccio, senza trucchi o alchimie, che mi piaccio così come sono. Ho acceso luci fantastiche nelle ombre, per camminare e non cadere mai in ginocchio e se mi sono piegata senza alzare la testa per ribellarmi è stato solo per amore. Credo che i sogni e le passioni siano combustibile per alimentare la noia e l' indifferenza, mie mortali nemiche. Voglio credere che tutto in natura sia magico, un albero al vento, un cucciolo, un cielo che urla di stelle, una foresta che vive in silenzio, un bimbo che nasce. Ho stretto un patto con la vita, la rispetto, e lei mi ha premiato insegnandomi ad amare e mi ha donato la forza di crederci sempre. Ho lottato con le unghie per non farmi trascinare dalla nostalgia ed aggiungo tenacia e passione ogni momento che posso nella misura in cui serve. Voglio veder fiorire e sbocciare fiori del pensiero, voglio stupire e stupirmi sempre. Ogni volta che mi desto è come se un' onda mi sollevi dall' oceano infinito dei miei silenzi. Pare che la melodia dell' incerto e del sepolto si attenua per poi volare e dissiparsi in linee rette e uguali, i binari della mia esistenza. E non vorrei staccarmi dall' involucro prezioso dove mi avvolgo e mi nutro.
– blowing_inthe_wind:22/02/2018 -
 
 


5 febbraio 2018

Dolce come la mia notte

 
 

 

“ Dicono che i sogni possono appassire, io dico che un sogno rimane indelebile. Il collante sta nel cuore e nel crederci. “ (bitw)
 
 
Se la dolcezza si respirasse come l' aria frizzante del mattino spesso potrei ubriacarmi, ma poi lei sorridendo scivola piano lungo i gradini di scale che portano a te e io mi perdo confusa e smarrita; lei stessa si materializza per poi dissolversi in un baleno come venisse risucchiata. Cadono stille di languore e di morbida nostalgia sulle mie guance e parlano sommesse senza far rumore. E come potrei dimenticare la dolcezza della notte? O si come l' amo, amo la mia dolce notte e quando chiudo gli occhi per dormire entro in un mondo autentico, immune, asettico, liberatorio; benedetto quel mondo, quella dimensione che riequilibra, resetta, purifica e ridimensiona la realtà distorta influenzata e condizionata. Credo che non potrei fare a meno di questa vita parallela, senza proiettarmi nella profondità di me stessa, ora più che mai, dove c' è bisogno di pacate verità, di voli autentici e serena visione del mio io interiore e gli occhi si chiudono cercando quella connessione, accogliendola con gioia, curiosità, comprensione. E come se una linfa scorresse negli occhi, come se si aprissero le porte della conoscenza. Amo la notte che abbraccia e ingoia tutto, paure, ricordi, rimorsi e molto di più, che in cambio dona una pagina vuota alla tua vita cosciente e ti spalanca le porte misteriose del sogno. Pietosa e arrendevole t’ avvolge come una madre o ti sbatte inesorabile tra le spire d’ incubi che non vorresti. La notte é sorella, complice e giustiziera, non si può competere con lei, o la ami o la detesti. Nemmeno la mente può mitigare ciò che crea, amplifica o distorce. A chi dice che un ricordo rimane sospeso e poi si dirada, a chi usa la parola oblio come antidoto del dolore solo perché non ne vede il senso. A chi siede sotto l' ombra dei pensieri ingombranti evocandone la fine io dico che non si uccide un momento, un giorno, un solo attimo. Lo si coltiva con lo stesso amore struggente che lo ha creato, lo si incastona come una gemma nel cuore e la sua luce illuminerà gli occhi che hanno pianto, riportandolo al suo antico splendore. I ricordi non hanno sepoltura, restano intatti come l' anima col candore e la gioia che hanno generato.
– blowing_inthe_wind:05/02/2018 -


 



4 gennaio 2018

La nostra lunga e calda estate

 
 

 

“Accadono cose che sono come domande, passa un minuto oppure anni, e poi la vita risponde.”  (A. Baricco)


Hai restituito i baci e hai regalato tanta passione, un qualcosa di paragonabile al mio ardore. L’ amore, in fondo, non è mai brutto e questo non lo è stato, è stata una lunga, lunghissima e calda fantasia ad occhi chiusi. Si dice che l’ anima pesi esattamente 21 grammi, quella tua deve avere alcuni grammi in più, perché tale spessore umano non è facile da trovare in questo mondo dove proliferano sfruttatori e affaristi, io, invece, l’ ho trovato in te. Il fuoco deve essere già acceso nel petto, quando decidi di muovere un nuovo passo, non devi ricercarlo, necessariamente, nella difficoltà, altrimenti rischi di restare al buio. Si è vero, in principio ho avuto un’ infatuazione.  Avevi un grande  ascendente nei miei confronti, ma ci hai messo molto del tuo e voglio che tu sappia  che anche se con te volavo più in alto dell’ arcobaleno, non avrei mai e poi mai messo gli altri in un angolo. Sicuramente sei stato a contatto con donne che hanno perso la testa per te e che avrebbero fatto pazzie, ma io non sono mai stata una di loro. Tu eri la mia fantasia, la incarnavi, null’ altro. Col tempo è subentrato un senso di rispetto, di  vicinanza nei tuoi confronti che ha smantellato l' infatuazione e ridimensionato  tutto. Tu fai parte della mia vita, ma molto più del passato fatto di incertezze e di scoperte, di gioia e di dolore. Mi sei stato vicino quando andavo a fondo e sei diventato una realtà che non rinnego e  che col tempo ha colorato la mia anima, ha colorato un momento della vita dove  cercavo emozioni forti. Poi i dispiaceri mi hanno resa matura e i rimorsi sono diventati  riflessioni e accettazione di un percorso dove l' amore ha sempre un senso e una ragione, ciò che perdevo è stata la mia vita felice e giusta. Tu sei rimasto uno specchio dove io mi misuravo e confrontavo, sei stato quel vento che mi accarezzava allontanando tristezze e rimorsi, davi un senso alle mie scelte convincendomi che la fantasia  non ferisce, ma aiuta a volare e Dio sa quanto ho volato. Talvolta ho pensato, sicuramente sbagliando, che tu mi disprezzassi e sai, ho sofferto molto, ma con te ho solo volato in alto, consapevole di un mio mondo parallelo. Mentre scrivo ascolto la musica che amo ad occhi chiusi, ripensando, col sorriso sulla labbra, a tutto e alla nostra lunghissima e calda estate e mi assolvo, mi perdono. Ho dato tanto amore e avuto amore a piene mani, da te  ho avuto altro, ciò che mi mancava in quei momenti, ma che è diventato molto di più, un' esperienza che trascende la realtà e che si intrufolava nei canali della mia fantasia, dei miei desideri nascosti ed è maturato il rispetto, l' accettazione dei limiti. Dentro di noi esistono certezze e possibilità, mai afferrarsi alle certezze, a volte si  sgretolano, poi rinascono con vigore e restano per sempre. Sento il vento, fuori, che mi agita, ma è solo un vento freddo e passeggero, il calore resta dentro dove i tanti affetti mi hanno scaldata e conservo ogni cosa bella come un dono che la vita  mi ha concesso. TI voglio bene, sai? Si ti voglio tanto bene. Dice Nietzsche che la vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli. Noi abbiamo avuto la fortuna di inebriarci dei rarissimi momenti di grande intensità, abbiamo vissuto momenti irripetibili. Io, sai, li ho vissuti quasi ad occhi chiusi.
- ilprincipedellemaree:03/12/2006 -
 
 


20 dicembre 2017

Life is beautiful

 
 




“ Natale, gioia del mondo che lo lubrifica con mille canditi e uvetta sultanina, con musiche colorate che parlano d'amore. Ma, oramai, resta sepolta quella fiaba, mai rimossa, di quando il Natale era nella nostra innocenza, quando a noi bimbi era permesso di vivere nella luce.” (bitw, ilpdm)



Un colore dell’ anima

Cominciò tutto una sera d’ autunno quando nei pressi della casa dei miei genitori, la luce dei fari della mia macchina, affrontando una curva, illuminò degli esserini che saltellavano giocando tra loro. Fermai la macchina e m’ avvicinai, ma i tre mici forse di nemmeno due mesi scomparvero dietro un albero, nell’ erba alta. La sera dopo ripassando non vidi nulla e rientrato a casa chiesi a mia madre se ci fosse qualcosa da mangiare o del latte. M' incamminai verso l’ albero e misi per terra quel che mia madre mi aveva dato e una ciotola, piena di latte. In pochi secondi comparvero i tre monelli e si gettarono su quei resti della cena. Li avevo trovati e non li avrei mai più lasciati. Erano i primi tre di una lunga serie di amici felini che tuttora, quando ritorno nella casa dei miei, mi circonda. Astra, Stellina e Leon, il più fifone e dolce, il bicolore bianco e nero. Naturalmente i nomi dei magnifici sette sono stai scelti tutti da mia sorella, che vive con i miei cari. Tutti ricevettero le cure di un ottimo amico veterinario e in seguito furono sterilizzati e vaccinati. Anche oggi sono seguiti, naturalmente, perché se si decide di circondarsi di un animale domestico, bisogna crescerlo come si cresce un figlio. Pian piano, si aggiunsero Maia, la mezza siamese, poi Micio il tutto nero che amava trascorrere la giornata nel nostro giardino e solo al calar della sera faceva ritorno dalla sua padrona, una vedova che abita in fondo alla strada, fino a quando decise di abbandonarla per vivere con gli altri miei gatti. A questi seguì Neve, tutta bianca, un’ albina, con un occhio semichiuso, lasciatami davanti al cancello di casa, in uno scatolo di scarpe, con buchi nel coperchio, fatti per farla respirare. Aveva un briciolo di cuore il delinquente che me la lasciò in dote.  Ora è uno splendore, con due occhi celesti e quando faccio ritorno a casa dai miei, la porto a passeggio e se non le metto il guinzaglio, non esce dalla casa/recinto che ho fatto costruire per accoglierli tutti. Il 18 maggio del 2015, ho fatto la conoscenza di Demian, il mezzo persiano di color champagne, che vive nel mio letto ora vuoto  o disteso sulla mia scrivania, non più invasa dai libri di studio e tra non molto, son sicuro che si siederà a tavola, anche di fianco a me, con la forchetta e il coltello tra le zampe e il tovagliolo al collo. Ma di lui vi narrerò in futuro, dato che, da tempo, vive con me. - ilprincipedellemaree -



 ... ancora
 
Un colore dell’ anima

Volevo intensamente un micio, lo desideravo con passione e tenerezza, ma la perdita dolorosa del precedente aveva chiuso il cuore del mio compagno che si era barricato nel rifiuto assoluto di rivivere una seconda convivenza. Aveva paura di soffrire un altro distacco e per un assurdo meccanismo di difesa rifuggiva con caparbietà l' idea di affezionarsi a un' altra bestiola. Il mio amore era più forte e il bisogno superò le sue paure tanto che decisi da sola di adottarne uno. Lo avrei preso dove capitava, non mi interessava la razza, la provenienza, né il pedigree. Pregavo che mi capitasse grigio, ma sapevo che non avrei potuto scegliere. Dissi a lui che avrei deciso da sola e così la  mia determinazione produsse il miracolo. Spargendo la voce sul luogo di lavoro fui contattata da una collega che aveva trovato un cucciolo per strada. Era malato, e si trovava presso una clinica veterinaria quasi in fin di vita per una gastroenterite. Quel miracolo era grigio cenere e con mezzo pelo. Accettai senza condizioni e senza vederlo aspettandone la guarigione. Arrivò un pomeriggio nella mia casa, guarito e ruspante, un batuffolo di tre mesi  che guardavo commossa e incantata. La mia attesa, a scatola chiusa, mi aveva premiata. Il mio compagno ombroso e riluttante per il mio colpo di testa era a letto che riposava. Non volle nemmeno vederlo arrivare. Appena  andata via la persona che mi portò il gioiello a cui misi nome Sbigol, uscì dalla camera, si fermò a guardare la creaturina, poi senza profferir parola, si chinò, lo prese tra le mani mi voltò le spalle e lo portò a letto con sé. Lo seguii in silenzio. Erano lì sdraiati e lui lo aveva adagiato al collo e lo carezzava con tenerezza. Avevo le lacrime agli occhi, quel gesto d' amore era segno di un' accettazione silenziosa. Aveva ceduto la sua durezza davanti a quello scricciolo impalpabile e indifeso e non occorsero parole, né commenti. Da allora lo amò parossisticamente e così mi rese felice e appagata. - blowing_inthe_wind -


26 novembre 2017

Tra lo zefiro e il maestrale

 
 


 
"Se qualcuno ti morde il cuore, tu lascialo fare"(bitw)

 
E prima di chiudere gli occhi il mio pensiero va ancora a te e a tutti quelli che hanno la tua leggerezza, fluttuanti nel mondo della realtà cristallina, quella che non riflette ombre e dona solo luce. E solo raccontando tutto il nostro dolore che si aprono spiragli di vita. Si librano negli spazi tra lo zefiro e il maestrale baleni di fuoco. E' liberando l' oppressione di un macigno che schiaccia il cuore, che si apre la luce e la leggerezza. Non vi è mai un limite e una fine senza una rinascita. Questa vita beffarda che si fa amare pazzamente e che ti stritola quando decide lei; non esiste regola o legge che la controlli, solo un orologio spietato di cui noi non vediamo il quadrante. Se soltanto bastasse tenerti così nella mia pelle e ascoltarti mentre le pareti delle stanze parlano, quando la tua ombra ogni tanto s' illumina e mi concede una carezza. Se riavvolgessi il filo della vita per il verso giusto ti legherei forte a me e spezzerei il dolore. Ma posso solo respirarti nell' aria e mi cullo per sentirmi eternamente bambina, come facevo mentre sparivo tra le tue braccia e bruciavo alla forza del tuo sorriso. So che mi stai pensando, che cerchi le mie mani e chiuderai la sera nel cerchio magico delle mie braccia. So che invecchierò standoti vicina e non avrò respiro che si disperda se non solo per i tuoi turbamenti. Ti proteggerò nell' eco del tempo che rimbalza, nelle vie infinite che s' intrecciano nell' oggi e nel domani. Ed io, ancora adesso, mentre i giorni tessono la tela della mia vita senza di te, sento la tua preziosa presenza e riesco a superare lo spazio e la luce che ci separano. E così, sospesa nella calma piatta delle mie notti amiche, quando il sentire si acuisce e i pensieri corrono in aiuto, abbraccio la mia pace e me ne faccio scudo, lontano dalle leggi del mondo.
- blowing_inthe_wind:26/11/2017 -
 



27 ottobre 2017

Questa voglia senza tempo

 
 
 



" ... io ci sarò anche se non mi vedi; io sto dalla parte del fiume dove la sponda solleva, dove non si conosce la fuga o l' abbandono. (bitw)

 
Strana questa giornata, in bilico tra il morire d' una estate che agonizza e in corsa verso un incerto inverno e strano il freddo ovattato e discreto che timidamente avanza. Come ancora più strano è il rincorrersi di sensazioni conosciute che s' affacciano e scompaiono repentine. Ogni stagione ha il vestito usato che l' anima gli concede e io mi sto lentamente spogliando, tentando di non farmi male; tutto bisbiglia nella pelle e rimuove un disagio discreto e antico, quello della luce che ti lascia sola, del cielo che si chiude al tuo sguardo desideroso solo di volarci dentro, quello del bisogno di calore delicato che si traduce in una carezza perduta. Adesso potrei dirti che sto meglio, che i miei giorni sono più lenti, meno affollati. Ora riesco a tirare il fiato senza fatica, d' allora ho cinque anni in più, sono cresciuta. Fumo tanto, sai, anche se ad ogni sigaretta sento il rimorso di non riuscire a frenarmi e ti rivedo dietro una spirale di fumo, quella che appannava la tua inquietudine. Mi vedo come riflessa in uno specchio dove appare il tuo viso. Le premure, le mie raccomandazioni rivolte a te, ora si perdono nel vento. Sono io che ne avrei bisogno adesso e m’ invento tutti i giorni buoni propositi e slanci positivi, ma nonostante lo sforzo che m’ impongo manca una finalità che mi rallenta. Ho concentrato sempre tutto nella direzione positiva che m’ hai lasciato in eredità, ho coltivato i tuoi percorsi di vita e le inclinazioni per non perdere niente di ciò che di buono hai lasciato nella mia esistenza. Ma ogni attimo felice, ogni ricordo verde e vicino alla natura ti appartiene e ha preso il posto tuo. Forse per questo la notte è più dura, ma vinco pensandoti e scrivendo di te, come per trovare un contatto, un motivo che m’ accompagni con dolcezza e serenità ad un sonno senza affanno e all’ immensa voglia di te. Non passa mai questa voglia sai? Mai, è una voglia senza tempo. Buonanotte amore mio.
- blowing_inthe_wind:27/10/2017 -
 
 


17 settembre 2017

Ad occhi chiusi

 
 



“ Dicono che i sogni possono appassire, io dico che un sogno rimane indelebile. Il collante sta nel cuore e nel crederci. “ (bitw)

 
Un vento accarezza i miei pensieri e mentre chiudo gli occhi alle idee confuse, alle consuetudini, al mondo annoiato, pare quasi che una febbre mi prenda mordendomi il collo. Torno con i pensieri indietro nel tempo, si lontano, nei risvolti nascosti, nei momenti che ho sepolto ed è così che riesco a sentirti di nuovo; ti rivedo come ieri, come allora, quando riuscivo a percepire ed ascoltare, quando riuscivo a immedesimarmi. E c' era sempre un vento che armonizzava la volontà e il mio provare e che accompagnava i momenti intensi, agitando l' anima e solleticandola. Ho davvero cavalcato barriere invalicabili e sono riuscita ad essere ciò che non ero mai stata; ho corso  senza sapere dove sarei arrivata, ma era gioioso e inebriante affidarmi a quel vento. E mentre ora cerco frescura  col viso accaldato e rivolto  al cielo, chiudo gli occhi e mi cullo. Ti penso e ti tengo stretto al tepore dei ricordi incandescenti, sapendo che il tempo li ha cristallizzati come l' ambra. E lontano sono ormai gli attimi, lontano sono le attese, le titubanze, le scoperte, le certezze, lontano stanno i passi veloci col fiato grosso, i respiri di sollievo e le risate. Oggi non sento altro che possa turbarmi o agitarmi come allora, niente che confonda la mente o che la scuota e mi abbandono pigramente all' indolenza del ricordo. E cerco sempre un vento che m’ infonda quell' energia, che sferzi la mia inerzia e che mi baci il volto, un vento che increspi la pelle e il cuore, un vento che mi spogli ancora spazzando la pesantezza e la noia.
- blowing_inthe_wind:17/09/2017 -
 


21 agosto 2017

Solo per i tuoi occhi e altre poesie






Accade a volte che il dolore sepolto nella melma fuoriesce come un’ onda dalle viscere e ti afferra coi suoi tentacoli, senza possibilità di reagire, ti ingloba, ti taglia come una lama e ti fa stridere, conficcandosi nelle ferite ancora aperte." (bitw)



Solo per i tuoi occhi


 
Spettinerò la tristezza
mentre le nubi si diradano
appoggiata a uno spicchio di sole
che spacca incredulo le ombre,
solo per i tuoi occhi
che mi hanno ubriacata
per quelle frecce languide
per una corsa folle.
Solo se tu mi guardi
io mi farò primavera.
- blowing_inthe_wind - 



 
Ora

Quando te ne sei  andato hai fatto come la pioggia
hai lavato la mia  anima assetata e sei sparito.
Mi hai lasciata col rumore assordante di un dolore
e con la freschezza del tuo ultimo  sorriso.
- blowing_inthe_wind -


 
Il dono




E il cielo le donò i colori,
anche il vento leggerezza e canto,
poi la luna le dipinse il volto,
mentre il tempo forgiò il suo cuore,
l'energia spinse fuori dal suo ventre,
come lava e lapilli incandescenti.
Cantò al sole e alle stelle accese,
suonò le corde dell'anima in silenzio,
innescando una dolce cantilena
quella nenia di tanto tempo fa.
Ma il cielo volle andarsene lontano,
lei lo rincorse appesa al suo aquilone.
- blowing_inthe_wind -


 
Notti

 
Le mie notti sono sogni 
che non so regalare
sono luci, bagliori e tremori
sono note che salgono 
e si arrampicano ai tuoi occhi.
Così io guardo il tuo sorriso
come un bimbo fissa il cielo
aspettando la sua stella cadente.
- blowing_inthe_wind -


 
Solo tu


Solo tu sai attraversare i miei silenzi
e arrivi dove nessuno sa.
Non ho mai avuto un amore silenzioso
che si faceva spazio nei pensieri
squarciando tutto con la sua potenza.
Mi lascio andare come mai ho fatto
e mi dico che il cadere è bello
se ci sei tu a sollevarmi.
E lascio che il velo dei miei occhi tristi
diventi luce, sguardo e tenerezza.
Entrami dentro senza far rumore,
ora sai come sono e solo tu lo sai.
Il silenzio eloquente che mi doni
scopre lentamente la mia anima
e in un attimo te la rende nuda.
- blowing_inthe_wind -



Non voglio niente e altre poesie


 




" Ci culla il nostro viaggio e ci stupiamo ancora
di come neanche il tempo fa i conti con lo spazio. " (bitw)


Non voglio niente
 
Non voglio niente
solo i tuoi occhi, fiume di limpida acqua, verità di sale 
frasi smorzate che partorivano a fatica un' oasi di dolcezza
solo il rumore di passi cadenzati che s' affrettavano 
per poi fermarsi nel nodo morbido dei tuoi piedi devoti. 
Le palpebre abbassate cullate dal dondolio delle mie braccia 
attorno a un collo che chiedeva tanta morbidezza. 
Il niente ora trionfa sulla percezione e ingoia tutto, 
vomita ed espelle gli spurghi nauseabondi. 
Riesco a respirarlo e me ne vesto 
con l' umiltà di chi non vuole altro, 
con la vigliaccheria che prende per mano 
chi si arrende. 
E salutare le speranze sepolte 
che coltivavo con la mia allegria 
é come dire a una rondine 
che non rivedrà più il suo cielo. 
- blowing_inthe_wind -
 
E

 
E attraverso ancora
quel varco che mi offri  
ora  soltanto ora per un poco 
un ciuffo di tenere parole 
rapprese dentro a un attimo 
che non concede tregua. 
I miei capelli sono ancora  pronti
alle tue carezze 
ma solamente al vento 
ora appartengono. 
Germogliano nel buio 
intriso  di dolcezza 
singhiozzi travestiti 
di risate amare 
di ironica follia. 
- blowing_inthe_wind -


 
La mia voce

 
Ascoltami ancora, anche da lontano,
so che puoi sentirmi oltre il tempo andato,
nelle mie preghiere sussurrate al vento.
Ascolta il bisbiglio che nasce in mezzo all'erba,
le voci sommerse che riaffiorano
con strali di luce che balenano.
Sembra che mi si strappi da dentro questa voce,
ma che ti giunga sempre qual morbida carezza
- blowing_inthe-wind -



Il sorriso

 
Si stempera il sorriso a benedir la bocca
che sa accogliere e schiudersi
da sempre a questo amore.
Distenderà le rughe di un sordido dolore
e allenterà il respiro che si fa pesante
disegnerà la pace che il viso gli sottrae.
Verrà dopo il silenzio rotto solo dal pianto
lavato dalle lacrime feconde di tristezza
s' appoggerà a quel volto e lo illuminerà.
- blowing_inthe_wind -



La tua presenza


Di tanto in tanto mi vieni a ristorare
sollevi la mia testa rassegnata
e smorzi il grido che esce dal mio petto.
Io coi rapaci che erano colombe.
Io che credevo di poter contare
del sangue tuo che ti somigliava.
Raccoglimi dalla polvere del silenzio
che nasce dalla calma dell'attesa.
Asciuga queste lacrime in sordina
che pesano e mi fanno sprofondare
nella rinuncia e nella negazione.
Dimmi che tu non hai bisogno
della presenza della mia figura.
- blowing_inthe_wind -