27 maggio 2018

Ritorno verso casa

  
 



“Se sapessi quanti minuti impreziosisco con gli attimi che mi hai regalato, guardando le nuvole che fuggono.” (bitw) 


Si può volare senza che i piedi abbandonino la terra? certo che si può, ed è questo il miglior distacco ed è anche una severa sferzata d’ energia. Basta frugare sapientemente nel vissuto e nel passato raccogliendone i frutti più saporiti e inebrianti, basta fermarsi e sprofondare nelle maree che ti hanno sospinto e cullato. Talvolta sei trasportato con tale intensità, da non aver consapevolezza tanto da non voler più tornare alla realtà. Penso  a come ero e a quanto riuscivo ad afferrare ciò che volevo con la spensieratezza e l' incoscienza, con i brividi che m’ accompagnavano mentre assestavo colpi alla vita. Mi chiedo cosa sia quel che ci frena e che isola la freschezza e la spontaneità, cosa blocca le gambe e il cuore, perché ci areniamo nella palude dell' arrendevolezza. Questo bisogno di libertà mi costringe a riflettere e mi conduce ai prati verdi di stagioni miti, mi strattona il cuore e mi ricorda che nulla è finito se tu non lo vuoi.  E così ripenso a te che allagavo della mia allegria e che cercavo ogni volta che ne avevo bisogno e non  mi son mai chiesta quanto potessi reggere l' onda di piena che io cavalcavo. Tu eri lì ed io prendevo a piene mani fino a che tu potevi darmi. Nessun timore, nessuna remora, io ero così. Bisogno di dare e di prendere, di apparire, di aspettare, di sperare. Oggi non so se potrei riviverlo o ripetermi, so solo che vorrei poter tornare ad essere libera come allora ed accucciarmi ai tuoi piedi con la stessa pacata serena arrendevolezza. Sarebbe come tornare nella sicurezza e nell' intimità perdute. Sarebbe come il ritorno verso casa.
- blowing_inthe_wind:26/05/2018 -


21 aprile 2018

In principio

 
 



“ Il pianto della pioggia è il solo che lava la terra, quello degli uomini la rende feconda. E' dalle lacrime che partoriscono fiori di rinascita.” (bitw)
 
 
E in principio era il buio impastato di miele, d’ acqua e di suoni; semplici vibrazioni che avrebbero promesso la vera realtà. Galleggiando e fluttuando nella vita primordiale avevamo fermato la nostra prima esperienza in un' attesa di cui non vi era consapevolezza. Poi la luce si era trasformata in una bagliore violent0, accecante, le voci ed i suoni non erano vellutati come in precedenza, tutto era diventato pesante, freddo ed ostile e solo un calore conosciuto attraeva e rincuorava.  Com' è faticoso oggi respirare e mentre io lo faccio mi commuovo, vorrei esprimermi, ma non riesco ad elaborare. Solo lacrime, un semplice pianto, un labile richiamo e una delicata impronta della mia esistenza. Il tempo e lo spazio non mi appartengono ancora, ma io appartengo inesorabilmente a loro e a un' entità fondamentale che custodisce la mia fragilità e la mia vita. Forse l' odore, l' immagine, la voce, sono il richiamo di lei che come un mosaico accantona i frammenti e mi costruisce giorno per giorno e mi permette d’ aprire all' universo tutti i miei sensi. Più tardi compaiono figure, movimenti e suoni che prendono forma nei ricordi, quelli primitivi, impastati di zucchero, di fiabe e fate, quelli che non si rimuovono mai, ma che tu non vivrai più perché andranno in pasto alla maturità. Il mondo ti reclama e devi plasmarti come la vita vuole; si cresce coll' esempio che ti viene imposto e questa sfida t’ impegna elargendoti occasioni e modelli. Così le sensazioni si fanno scoperte, sorprese e tu per la prima volta conosci il dolore, la tristezza e il pianto che non é più lo stesso di quando era solo la tua voce, ora nasce per una reazione chimica e per un moto incontrollabile generato dall’ esperienza. Ma sei pura e la vita ti avvolge con la sua magia e la strada non ha una dimensione né una traiettoria, t’ invita e si offre all' infinito. Adesso sei ricca, hai acquisito conoscenza, hai assimilato coscienza ed é in questa fase che entra in gioco la possibilità e il bisogno di scegliere e decidere. Imparerai a conoscere i venti e le tempeste e capirai che dovrai lottare, che non sei più passivamente spettatore della realtà che ti circonda. La lotta ora è solo una scelta: o ti adegui e ubbidisci,  o soccombi a regole e a situazioni che non vedi più adatte a te. Col tempo sarai forte e ti lascerai alle spalle il dovere imposto e farai frutto di ciò che di concreto ti é stato insegnato, della positività che hai maturato e, finalmente, sceglierai, combatterai, donerai ad altri qualcosa di te, lascerai un piccolo segno, un' impronta.  La realtà ora è una scia che ti gravita attorno e che ha l' immagine che tu riesci a percepire, perché al momento sei tu a condurre il gioco e i suoni, adesso sono musica, i sentimenti sono le sensazioni fluttuanti, la tua mente è il timone, e sarai schiava di un cuore che non conosce né dogmi, né insegnamenti e nemmeno regole. 
- blowing_inthe_wind:21/04/2017 -




19 marzo 2018

Pensieri scritti in questa notte di pioggia

 
 




 “ Voglio un cielo di mille colori, con il vento che cambia la scena.” (bitw)
 

Scorrevano parole
 
Mi disse un giorno il tempo, raccogli le tue storie e fanne un libro, io gli risposi che erano innumerevoli le pagine che avrei dovuto rilegare, lui mi rispose: fallo, sarà come preservare la tua felicità per sempre. Allora io provai e mentre le pagine si sfogliavano da sole, vedevo fiori e frutti germogliarmi intorno. Scorrevano parole e immagini rigando il bianco immacolato di fogli leggeri che piano si gonfiavano della vita mia. Così io dissi al tempo, grazie per le occasioni, per quelle corse folli, per gli attimi rubati, per tutti i miei errori che mi hanno fatta crescere, grazie per aver trascorso i tuoi giorni insieme a me, a me che non credevo che d’ un tratto mi sarei seduta a raccontarmi. Ed è questa memoria il senso di una vita, racconto interminabile che merita il ricordo, pagine affollate e gonfie, leggere e tormentate, profumate e fragili.
- blowing_inthe_wind:19/03/2018 - 
 
 
Una carezza
 
Una carezza può far rinascere dal freddo di ghiacci lontani, può sciogliere ciò che si era coagulato nell' immobile freddezza dell' indifferenza. Sembra un' ala che si posa vellutata a sfiorare e ti apre il fuoco mai spento che sopisce nel fondo della tristezza. Tu accoglila come un tesoro prezioso, serbala per coperta, fa che il suo tepore alimenti sempre quel fuoco fatuo, la tua scintilla nascosta. Rinascere da dove siamo nati, un ciclo eterno che si disegna nella dimensione perduta. Non siamo materia soltanto, né un guscio a perdere, siamo molto di più.
_ blowing_inthe_wind:19/03/2018 -


Voglia di pace
 
E il giorno in cui ci ricorderemo degli attimi che adesso sono macigni che rotolano in una corsa senza fine e vedremo con gli occhi che sfondano la piatta conoscenza, sarà un' alba illuminata e capiremo di appartenere al tutto e che il tutto è dentro di noi.  E tu che arranchi cercando e annaspando in dolcezze e stupore, prova a sederti, stacca la mente assetata di cose belle, lasciati cullare dal battito del cuore che pulsa, ascoltane il ritmo e la musica, è dentro la tua certezza, lontana è la sagra dei sogni e delle speranze intatte. Ed è in un mare calmo, piatto, dove solo un' ombra di riflesso fa percepire la sua pigra danza, che mi sento a volte e mi lascio abbandonare ai flutti senza opporre resistenza quasi che uno sforzo, anche il più debole possa incresparlo ed alterare la madreperla e l' argento che accarezzano la mia voglia di pace.
- blowing_inthe_wind:19/03/2018 -
 

3 marzo 2018

Le mie ali immense

 
 

“E quello che mi manca, oggi mi manca ancor di più e non ci sono vinti,
né perdenti, solo vuoti a perdere nell' anima.”(bitw)
 
 
Quanto é potente quest' amore che spacca e penetra dove la pelle si apre, dove la musica sfonda la breccia dell' anima e lo diffonde come coperta sinuosa. E mi sento, mi ascolto, m’ interrogo e rimbalzo sul morbido di un ventre caldo, accogliente, il mio, quello che esiste per raccogliere e coltivare, cullare e creare; da lì osservo il tempo e ritocco dettagli e sfumature, compongo immagini, quelle che restano sepolte nei balzi repentini della paura, nella sua melma vischiosa che m' imbratta l' anima. Le recupero con amore e le faccio mie; oggi più di ieri la leggerezza deve trionfare, per ritrovare quel senso smarrito; io sono ora come una lucciola che nelle tenebre appare e scompare solo per esistere con pacati volteggi, libera e silenziosa; non mi volto indietro, non serve. Ciò che è stato e che ha scolpito è solo un aratro impietoso che doveva dissodare per far nascere o semplicemente distruggere; chiudo gli occhi e così riesco a volare, ho grandi ali, immense ali, che mi sostengono e che sono cresciute dopo il dolore; volavo anche prima nella mia vita e stavo bene su queste mie gambe, adesso servono spazi diversi dove anche il poco diventa prezioso, dove la pace si veste di nulla, dove ritrovo un tempo migliore, dove un attimo ecco che acquista valore, dove capisco che non ci si perde. Dobbiamo sciogliere la mente dal tempo, slegare ad uno ad uno quei nodi che trattengono le nostre emozioni impedendo di farle vibrare nitide e trasparenti nel chiarore del presente. Qui e ora, sono le realtà che contano, alleggerite dai nodi del passato e dall' ansia del futuro, avranno la potenza di crescere, di espandersi; solo la mente libera si scrolla dallo sciame di ronzii delle insicurezze, del rimpianto, del dolore, della paura, dei rimorsi. Guardarsi dentro e afferrare la gioia del presente scavando dove il tempo ci ha impedito di cercare; capire ciò che teniamo nascosto e compresso e crescerci intorno nella consapevolezza di tornare ad essere più che felici.
- blowing_inthe_wind:03/03/2018 -

 
 


22 febbraio 2018

I binari della mia esistenza

 
 

 
 
 
"La mia pelle si svende alla fine, se tu me l' accarezzi, chiamandomi coi nomi che arrivano e mi affondano." (bitw)

 
Ho difeso le mie scelte con la convinzione ferrea della verità, senza curarmi dei tristi squallidi risvolti. Ho indossato ciò che calza la mia mente sentendomi spesso stretta negli spazi che mi erano concessi. Ho voluto sentire il pugno nello stomaco e lo sento sempre, questo pugno che mi scuote e che mi sorprende. Ho giocato mettendo in palio me stessa, mettendo in conto di essere anche sconfitta, ma riemergendo sempre dai fantasmi. E ora voglio sorrisi e non pianti di rinuncia, voglio entusiasmi e stupore, voglio avere il senso giusto del tempo, senza morire prima di lui, voglio poter dire quando mi guardo allo specchio, che sono quella a cui voglio sempre bene e che mi piaccio, senza trucchi o alchimie, che mi piaccio così come sono. Ho acceso luci fantastiche nelle ombre, per camminare e non cadere mai in ginocchio e se mi sono piegata senza alzare la testa per ribellarmi è stato solo per amore. Credo che i sogni e le passioni siano combustibile per alimentare la noia e l' indifferenza, mie mortali nemiche. Voglio credere che tutto in natura sia magico, un albero al vento, un cucciolo, un cielo che urla di stelle, una foresta che vive in silenzio, un bimbo che nasce. Ho stretto un patto con la vita, la rispetto, e lei mi ha premiato insegnandomi ad amare e mi ha donato la forza di crederci sempre. Ho lottato con le unghie per non farmi trascinare dalla nostalgia ed aggiungo tenacia e passione ogni momento che posso nella misura in cui serve. Voglio veder fiorire e sbocciare fiori del pensiero, voglio stupire e stupirmi sempre. Ogni volta che mi desto è come se un' onda mi sollevi dall' oceano infinito dei miei silenzi. Pare che la melodia dell' incerto e del sepolto si attenua per poi volare e dissiparsi in linee rette e uguali, i binari della mia esistenza. E non vorrei staccarmi dall' involucro prezioso dove mi avvolgo e mi nutro.
– blowing_inthe_wind:22/02/2018 -
 
 


5 febbraio 2018

Dolce come la mia notte

 
 

 

“ Dicono che i sogni possono appassire, io dico che un sogno rimane indelebile. Il collante sta nel cuore e nel crederci. “ (bitw)
 
 
Se la dolcezza si respirasse come l' aria frizzante del mattino spesso potrei ubriacarmi, ma poi lei sorridendo scivola piano lungo i gradini di scale che portano a te e io mi perdo confusa e smarrita; lei stessa si materializza per poi dissolversi in un baleno come venisse risucchiata. Cadono stille di languore e di morbida nostalgia sulle mie guance e parlano sommesse senza far rumore. E come potrei dimenticare la dolcezza della notte? O si come l' amo, amo la mia dolce notte e quando chiudo gli occhi per dormire entro in un mondo autentico, immune, asettico, liberatorio; benedetto quel mondo, quella dimensione che riequilibra, resetta, purifica e ridimensiona la realtà distorta influenzata e condizionata. Credo che non potrei fare a meno di questa vita parallela, senza proiettarmi nella profondità di me stessa, ora più che mai, dove c' è bisogno di pacate verità, di voli autentici e serena visione del mio io interiore e gli occhi si chiudono cercando quella connessione, accogliendola con gioia, curiosità, comprensione. E come se una linfa scorresse negli occhi, come se si aprissero le porte della conoscenza. Amo la notte che abbraccia e ingoia tutto, paure, ricordi, rimorsi e molto di più, che in cambio dona una pagina vuota alla tua vita cosciente e ti spalanca le porte misteriose del sogno. Pietosa e arrendevole t’ avvolge come una madre o ti sbatte inesorabile tra le spire d’ incubi che non vorresti. La notte é sorella, complice e giustiziera, non si può competere con lei, o la ami o la detesti. Nemmeno la mente può mitigare ciò che crea, amplifica o distorce. A chi dice che un ricordo rimane sospeso e poi si dirada, a chi usa la parola oblio come antidoto del dolore solo perché non ne vede il senso. A chi siede sotto l' ombra dei pensieri ingombranti evocandone la fine io dico che non si uccide un momento, un giorno, un solo attimo. Lo si coltiva con lo stesso amore struggente che lo ha creato, lo si incastona come una gemma nel cuore e la sua luce illuminerà gli occhi che hanno pianto, riportandolo al suo antico splendore. I ricordi non hanno sepoltura, restano intatti come l' anima col candore e la gioia che hanno generato.
– blowing_inthe_wind:05/02/2018 -


 



27 ottobre 2017

Questa voglia senza tempo




" ... io ci sarò anche se non mi vedi; io sto dalla parte del fiume dove la sponda solleva, dove non si conosce la fuga o l' abbandono. (bitw)

Strana questa giornata, in bilico tra il morire d' una estate che agonizza e in corsa verso un incerto inverno e strano il freddo ovattato e discreto che timidamente avanza. Come ancora più strano è il rincorrersi di sensazioni conosciute che s' affacciano e scompaiono repentine. Ogni stagione ha il vestito usato che l' anima gli concede e io mi sto lentamente spogliando, tentando di non farmi male; tutto bisbiglia nella pelle e rimuove un disagio discreto e antico, quello della luce che ti lascia sola, del cielo che si chiude al tuo sguardo desideroso solo di volarci dentro, quello del bisogno di calore delicato che si traduce in una carezza perduta. Adesso potrei dirti che sto meglio, che i miei giorni sono più lenti, meno affollati. Ora riesco a tirare il fiato senza fatica, d' allora ho cinque anni in più, sono cresciuta. Fumo tanto, sai, anche se ad ogni sigaretta sento il rimorso di non riuscire a frenarmi e ti rivedo dietro una spirale di fumo, quella che appannava la tua inquietudine. Mi vedo come riflessa in uno specchio dove appare il tuo viso. Le premure, le mie raccomandazioni rivolte a te, ora si perdono nel vento. Sono io che ne avrei bisogno adesso e m’ invento tutti i giorni buoni propositi e slanci positivi, ma nonostante lo sforzo che m’ impongo manca una finalità che mi rallenta. Ho concentrato sempre tutto nella direzione positiva che m’ hai lasciato in eredità, ho coltivato i tuoi percorsi di vita e le inclinazioni per non perdere niente di ciò che di buono hai lasciato nella mia esistenza. Ma ogni attimo felice, ogni ricordo verde e vicino alla natura ti appartiene e ha preso il posto tuo. Forse per questo la notte è più dura, ma vinco pensandoti e scrivendo di te, come per trovare un contatto, un motivo che m’ accompagni con dolcezza e serenità ad un sonno senza affanno e all’ immensa voglia di te. Non passa mai questa voglia sai? Mai, è una voglia senza tempo. Buonanotte amore mio.
- blowing_inthe_wind:27/10/2017 -





17 settembre 2017

Ad occhi chiusi

 
 



“ Dicono che i sogni possono appassire, io dico che un sogno rimane indelebile. Il collante sta nel cuore e nel crederci. “ (bitw)

 
Un vento accarezza i miei pensieri e mentre chiudo gli occhi alle idee confuse, alle consuetudini, al mondo annoiato, pare quasi che una febbre mi prenda mordendomi il collo. Torno con i pensieri indietro nel tempo, si lontano, nei risvolti nascosti, nei momenti che ho sepolto ed è così che riesco a sentirti di nuovo; ti rivedo come ieri, come allora, quando riuscivo a percepire ed ascoltare, quando riuscivo a immedesimarmi. E c' era sempre un vento che armonizzava la volontà e il mio provare e che accompagnava i momenti intensi, agitando l' anima e solleticandola. Ho davvero cavalcato barriere invalicabili e sono riuscita ad essere ciò che non ero mai stata; ho corso  senza sapere dove sarei arrivata, ma era gioioso e inebriante affidarmi a quel vento. E mentre ora cerco frescura  col viso accaldato e rivolto  al cielo, chiudo gli occhi e mi cullo. Ti penso e ti tengo stretto al tepore dei ricordi incandescenti, sapendo che il tempo li ha cristallizzati come l' ambra. E lontano sono ormai gli attimi, lontano sono le attese, le titubanze, le scoperte, le certezze, lontano stanno i passi veloci col fiato grosso, i respiri di sollievo e le risate. Oggi non sento altro che possa turbarmi o agitarmi come allora, niente che confonda la mente o che la scuota e mi abbandono pigramente all' indolenza del ricordo. E cerco sempre un vento che m’ infonda quell' energia, che sferzi la mia inerzia e che mi baci il volto, un vento che increspi la pelle e il cuore, un vento che mi spogli ancora spazzando la pesantezza e la noia.
- blowing_inthe_wind:17/09/2017 -
 


21 agosto 2017

Solo per i tuoi occhi e altre poesie






Accade a volte che il dolore sepolto nella melma fuoriesce come un’ onda dalle viscere e ti afferra coi suoi tentacoli, senza possibilità di reagire, ti ingloba, ti taglia come una lama e ti fa stridere, conficcandosi nelle ferite ancora aperte." (bitw)



Solo per i tuoi occhi


 
Spettinerò la tristezza
mentre le nubi si diradano
appoggiata a uno spicchio di sole
che spacca incredulo le ombre,
solo per i tuoi occhi
che mi hanno ubriacata
per quelle frecce languide
per una corsa folle.
Solo se tu mi guardi
io mi farò primavera.
- blowing_inthe_wind - 



 
Ora

Quando te ne sei  andato hai fatto come la pioggia
hai lavato la mia  anima assetata e sei sparito.
Mi hai lasciata col rumore assordante di un dolore
e con la freschezza del tuo ultimo  sorriso.
- blowing_inthe_wind -


Il dono




E il cielo le donò i colori,
anche il vento leggerezza e canto,
poi la luna le dipinse il volto,
mentre il tempo forgiò il suo cuore,
l'energia spinse fuori dal suo ventre,
come lava e lapilli incandescenti.
Cantò al sole e alle stelle accese,
suonò le corde dell'anima in silenzio,
innescando una dolce cantilena
quella nenia di tanto tempo fa.
Ma il cielo volle andarsene lontano,
lei lo rincorse appesa al suo aquilone.
- blowing_inthe_wind -


 
Notti

Le mie notti sono sogni 
che non so regalare
sono luci, bagliori e tremori
sono note che salgono 
e si arrampicano ai tuoi occhi.
Così io guardo il tuo sorriso
come un bimbo fissa il cielo
aspettando la sua stella cadente.
- blowing_inthe_wind -


Solo tu


Solo tu sai attraversare i miei silenzi
e arrivi dove nessuno sa.
Non ho mai avuto un amore silenzioso
che si faceva spazio nei pensieri
squarciando tutto con la sua potenza.
Mi lascio andare come mai ho fatto
e mi dico che il cadere è bello
se ci sei tu a sollevarmi.
E lascio che il velo dei miei occhi tristi
diventi luce, sguardo e tenerezza.
Entrami dentro senza far rumore,
ora sai come sono e solo tu lo sai.
Il silenzio eloquente che mi doni
scopre lentamente la mia anima
e in un attimo te la rende nuda.
- blowing_inthe_wind -


Non voglio niente e altre poesie





" Ci culla il nostro viaggio e ci stupiamo ancora
di come neanche il tempo fa i conti con lo spazio. " (bitw)


Non voglio niente
Non voglio niente
solo i tuoi occhi, fiume di limpida acqua, verità di sale 
frasi smorzate che partorivano a fatica un' oasi di dolcezza
solo il rumore di passi cadenzati che s' affrettavano 
per poi fermarsi nel nodo morbido dei tuoi piedi devoti. 
Le palpebre abbassate cullate dal dondolio delle mie braccia 
attorno a un collo che chiedeva tanta morbidezza. 
Il niente ora trionfa sulla percezione e ingoia tutto, 
vomita ed espelle gli spurghi nauseabondi. 
Riesco a respirarlo e me ne vesto 
con l' umiltà di chi non vuole altro, 
con la vigliaccheria che prende per mano 
chi si arrende. 
E salutare le speranze sepolte 
che coltivavo con la mia allegria 
é come dire a una rondine 
che non rivedrà più il suo cielo. 
- blowing_inthe_wind -
E

E attraverso ancora
quel varco che mi offri  
ora  soltanto ora per un poco 
un ciuffo di tenere parole 
rapprese dentro a un attimo 
che non concede tregua. 
I miei capelli sono ancora  pronti
alle tue carezze 
ma solamente al vento 
ora appartengono. 
Germogliano nel buio 
intriso  di dolcezza 
singhiozzi travestiti 
di risate amare 
di ironica follia. 
- blowing_inthe_wind -


 
La mia voce

Ascoltami ancora, anche da lontano,
so che puoi sentirmi oltre il tempo andato,
nelle mie preghiere sussurrate al vento.
Ascolta il bisbiglio che nasce in mezzo all'erba,
le voci sommerse che riaffiorano
con strali di luce che balenano.
Sembra che mi si strappi da dentro questa voce,
ma che ti giunga sempre qual morbida carezza
- blowing_inthe-wind -



Il sorriso

Si stempera il sorriso a benedir la bocca
che sa accogliere e schiudersi
da sempre a questo amore.
Distenderà le rughe di un sordido dolore
e allenterà il respiro che si fa pesante
disegnerà la pace che il viso gli sottrae.
Verrà dopo il silenzio rotto solo dal pianto
lavato dalle lacrime feconde di tristezza
s' appoggerà a quel volto e lo illuminerà.
- blowing_inthe_wind -



La tua presenza


Di tanto in tanto mi vieni a ristorare
sollevi la mia testa rassegnata
e smorzi il grido che esce dal mio petto.
Io coi rapaci che erano colombe.
Io che credevo di poter contare
del sangue tuo che ti somigliava.
Raccoglimi dalla polvere del silenzio
che nasce dalla calma dell'attesa.
Asciuga queste lacrime in sordina
che pesano e mi fanno sprofondare
nella rinuncia e nella negazione.
Dimmi che tu non hai bisogno
della presenza della mia figura.
- blowing_inthe_wind -


20 agosto 2017

E ci sei e altre poesie







" E tu rimani ancora dove i miei occhi si illuminano di te, dove l'attimo si perde nell'eternità." (bitw)



E ci sei



E ci sei ancora, con un respiro che m' allarga il petto
che si espande lungo questo arcobaleno incredibile,
luce della felicità che squarcia le tristezze,
che prendi forma prepotente nel baleno di un lampo.
- blowing_inthe_wind -




Con te

 

Con te, sotto le coperte che odorano di noi
col calore della notte ancora che non si stacca
e la luce che s' affaccia indiscreta come a spiarci.
Mi fai spazio in un abbraccio da cui io non esco mai
coi miei capelli insolenti che ti solleticano il viso
in una stretta delle braccia che ubriaca l' anima.
Allunghiamo le gambe intrecciandole mollemente,
cullati da un' ineffabile indolenza.
Resta ancora un po' sospeso tra la mia voglia di te
e la tua eterna dolcezza che trabocca dalla pelle.
Voglio confondermi in te,
scordarmi che ho un corpo.
perchè io ormai ti abito dentro,
sono nei tuoi occhi dove rimarrò
per tutto il tempo che avranno luce per guardarmi.
E quando la tua testa si adagerà nella curva del mio collo,
allora, le mie mani trasuderanno miele.
- blowing_inthe_wind -



Sogno disperato


Abbracciami ancora, sogno disperato
che mi hai lacerato le vesti 
graffiando le gambe nude. 
Correvano forte le mie gambe 
per raggiungere scale armoniche 
e musiche sconosciute 
che incorniciavano giorni di burro 
e notti incantate.
- blowing_inthe_wind – 




 Vivo per sempre



Non voglio perderti così come i giorni
rubano l’ attimo a chi si è distratto.
Non voglio fare del mio amore il tempio
né il simulacro di antichi ricordi.
Voglio far nascere gemme,virgulti,
fecondar la terra perché accolga i semi
dell’ armonia e della perseveranza.
Il tempo incalza e fende la falce,
io non lo temo, di lui prendo il meglio,
corro col vento e mi fo’ trasportare
là nel tuo cuore dove trasformo
tutti i minuti e le ore in cristalli,
dove il mio tempo non può sgretolarli,
dove il tuo viso ha soltanto il tuo nome.
- blowing_inthe_wind -



 
Notti amiche

 
Sospesa nella calma piatta delle mie notti amiche
quando il sentire si acuisce e i pensieri corrono in aiuto
abbraccio la mia pace e me ne faccio scudo
lontano dalle leggi del mondo.
Allora tu ci sei quando il mio percorso si fa incerto
quando il silenzio ti riporta discretamente sui miei passi.
E assaporo la felice consapevolezza, vibrazioni che rimbalzano,
mi riporti nei tuoi regni di quiete, e io ti sono vicina
felice e rassegnata, perché di te io non spreco niente. 
- blowing_inthe_wind -


17 agosto 2017

Prologue

 
 



"Io dico che una donna è un papavero eterno."(bitw)
 
 
 
Io voglio solo parlare d’ amore, non ho argomento più bello di questo, è l'amore che muove la mia vita  e l' accende e la riscalda. Troppo ho conosciuto l' amore, per non celebrarlo ogni volta che la mente si é posta ad ascoltare, ma quando lo possedevo e lo vivevo era pura normalità e direi quasi abitudine. Avevo tutto, ero felice, appagata e non avevo motivo di soffermarmi a descriverlo perché era mio e lo vivevo a tutto tondo. Quando se n’ è andato, è stata la vita che si è voluta impossessare della mia gioia, della mia fortuna, ha tagliato quel filo senza che io lo volessi. Ed è d’ allora che ogni giorno, ogni notte che m’ accompagna al crepuscolo, io lo dipingo, lo esalto, lo materializzo. Ho il dannato bisogno di ricordarmi  di quanto fosse bella la vita e anche se la nostalgia  e la malinconia m’ accarezzano, resta sempre imperioso parlarne e goderne l' essenza, che, naturalmente,  è diversa dall' assenza.  Ed è lui che mi parla e mi solleva nelle notti cullandomi di tenerezza e di poesia. Ho imparato così  ad apprezzare la ricchezza della solitudine, a scandagliare i fondali dell’ anima e ora riesco anche a raccogliere germogli che prima mi nutrivano nella normalità, mentre adesso ho acquisito la consapevolezza e la fortuna di avere avuto tanto. Davvero questo amore riuscirà a nutrire sempre il vuoto apparente, un vuoto che ora si è riempito di un' essenza infinita. E per questo che ancora oggi ascolto la sua voce che mi accarezza e mi consola e ho bisogno di ricordare sempre come esplose dentro di me, dell' opportunità più bella che ho avuto, della più grande tempesta e ora della più dolce bonaccia.
- blowing_inthe_wind:17/08/2017 -


30 luglio 2017

Risveglio


"Quando la dolcezza lava le mie guance, è perché mi ricordo di te."(bitw)



La mattina, appena sveglia, il caffè è come una carezza per la mente e per il mio palato, una calda abitudine che negli ultimi tempi ho consolidato. Da qualche anno sono rimasta sola e quando mi alzo sono molto più sgangherata del giorno prima, anche se, a dire il vero, posso permettermi di stiracchiarmi qualche minuto in più rispetto a prima. Lo preparo con cura nella caffettiera la sera precedente, perché al risveglio sono maldestra e impacciata e prima di aprire il terzo occhio, quello dell' intelletto, ho un estremo bisogno di caffeina, rapidamente, senza perder tempo e con estrema facilità. Insieme alla caffettiera, preparo anche il bicchiere di vetro, rigorosamente di vetro, bicchiere generoso, a differenza della tazzina così stitica e avara. E penso a come sarebbe bello se qualcuno lo facesse per me; offrire un caffè al risveglio è un atto d’ amore, una delizia che si apprezza con la pigrizia e la lentezza del mattino. E ripenso a come sono stata ingrata quando c' eri tu; io mi alzavo per prima e il caffè lo prendevo giù a quel bar dell’ angolo a pochi passi dall’ Ospedale. Non ti ho mai fatto questo regalo, non ho mai avuto questa delicatezza e vorrei tanto fartela ora che sei in un mondo migliore. Un piccolo gesto che mi è mancato; però, in compenso, ti baciavo forte sulle labbra prima di uscire, mentre tu indugiavi un altro pizzico nel letto. Quante cose belle meritavi e non mi sono mai soffermata a elaborarle, presa dalla frenesia del lavoro e dei suoi ritmi. Chiudo gli occhi, sorseggio il mio caffè e ti chiedo scusa, amore mio. Ma ecco, tu sei qui di fronte a me, che scuoti la testa e mi sussurri con la tua immensa bontà che ti sentivi tanto, tanto amato. Col sorriso sulle labbra, accendo la mia prima sigaretta e do inizio al giorno che, senza sosta, avanza.
- blowing_inthe_wind:29/07/2017 -





29 luglio 2017

Come due gocce di limone

 
 

 

 
"Ti cercherò nei vicoli nuovi di strade che si abbracciano, negli angoli dove la luce ritaglia la mia ombra. Ti cercherò in un angolo silenzioso che profuma di attesa."(bitw)


 
Ricorderò sempre quella immagine; è impressa nel cuore e non potete immaginare per quanto tempo ho pensato, riflettuto e riesaminato il tutto. Per due anni consecutivi, lo stesso posto, la stessa ora, la stessa scena e la stessa struggente infinita tenerezza. Tutti i giorni verso le diciannove, accaldata dal sole e graffiata dalla sabbia, ritornavo dalla spiaggia sempre per la medesima strada e non appena voltavo l' angolo della passeggiata sul lungomare, c' era una via che si offriva ad un vento gradevole e all’ ombra degli alti pioppi che la costeggiavano ed è qui che mi si presentava il solito quadro composto da due anime dolci, una seduta su di un muretto: un vecchio, lo sguardo perduto nel vuoto, magro, malconcio, malinconico, guardandolo percepivo la solitudine, l' indolenza e l’ altra, accucciata ai piedi: sicuramente il suo cane, un meticcio peloso, fiacco e sonnacchioso. Anche lui era vecchio, lo si intuiva dal pelo e dal muso arruffato dove gli occhi inequivocabilmente sprigionavano solo la luce del tempo ormai andato. Come due gocce di limone che si fondono in una sola, un pizzico più grande, cercavano entrambi refrigerio e di far passare le ore e i giorni senza intoppi. A sera si avvicinava scodinzolando una cagnetta vispa e curiosa e il vecchio, rallegrandosi, invitava il fido compagno a corteggiarla: “guarda, è uguale a te”, gli diceva, “guarda come è bella e giovane”. Ma il cane vecchio, stanco e forse malato, non accennava il minimo interesse e rimaneva disteso col muso tra le zampe, immobile, solo il pelo arruffato e sporco si muoveva al refrigerio della strada. Come ogni sera mi fermavo per un po’ a guardarli e come sempre coglievo la tristezza e la delusione del vecchio che rassegnato l’ accarezzava scuotendo la testa mentre riprendeva, silenzioso, a fissare il passeggio dei villeggianti sul marciapiede. La cagnetta si allontanava, in cerca di cibo o di migliori avventure. Mi si stringeva il cuore, notavo l' affetto e la dipendenza reciproca, sicuramente il tempo aveva regalato ad entrambi forse tanto, forse troppo e ora stanchi e silenziosi si facevano compagnia presso il muretto, immobili l' uno accanto all' altro. Loro due, una vita vera alle spalle, un amore e un destino comune. Quell' uomo e il cane proteggevano a vicenda la propria solitudine, l' incuria degli anni li aveva lasciati lì, ogni giorno, come due figuranti sperduti e assenti. Ormai è il terzo anno che mi reco  in questo bellissimo luogo di villeggiatura della mia terra toscana e come sempre, dopo la spiaggia,  mi sono affrettata a voltare l’ angolo di quella strada dove  il vento soffia tra i pioppi, li ho cercati con lo sguardo, ma il muretto era vuoto, non c’era più il vecchio seduto né il cane accucciato. Entrambi o uno dei due avrà lasciato questa terra, ma chi dei due è rimasto solo, ora non ha più nemmeno la voglia o la possibilità di quella sosta, all’ ombra dei pioppi e della leggera brezza. Li ho ricordati a lungo, in tutta la loro serafica e struggente cornice e ho pianto.
- blowing_inthe_wind:30/072017 -
 


5 marzo 2017

Il dono dell' amore




“ E quando le mie labbra si stampano sulla tua fronte, quando sciolgo i capelli al tuo sorriso, vorrei che tutto questo fosse eterno. “(bitw)
  
Quando conobbi l' amore, fu talmente improvviso che mi piegò in due, svuotò la volontà e l' ideazione, rimosse lo scorrere dei giorni in virtù del mio intelletto e mi lasciò genuflessa a umori e sensazioni dalle quali non ero capace di fuggire. Mi tolse la capacità di osservare e di gestire il mio tempo con la coordinazione e il ritmo di sempre. Quell' amore che mai mi aveva alleggerita da cupe paure e banalità tinteggiate da effimere passioni, quell' amore che mi rincorse mentre io giocavo e mi abbandonavo ai venti capricciosi della mia pelle. Mi travolse e mi lasciai trasportare da tutto ciò che accadeva, un tumulto nei semplici gesti, un nodo alla gola che mi stringeva quando eri lontano, una corsa frenetica per raggiungerti e la gioia che urlava quando mi eri accanto accecato dal desiderio. Anche il sudore era un pegno d' amore, un simulacro, energia  che si materializzava sulla tua pelle e si mescolava alla mia. Mi chiesi allora quale uragano mi avesse afferrato e scosso così a fondo fino a increspare le grinze più dure dell' abitudine e della quotidianità e più scorrevano i giorni, più rimbalzavo da discese e risalite inebrianti. Presto mi accorsi di come era grande e vero, ormai mi apparteneva e brillavo come un pianeta della sua luce riflessa su di te, mi nutrivo di dolcezze eterne e di forti emozioni e il tempo scorreva levigando le contrarietà,  rivestendole di comprensione, affetto e tenerezza. Tenevo stretto a me questo amore, perché vedevo crollare intorno certezze e riferimenti, lui no, rimaneva solido e granitico, mi avvolgeva sempre e non mi sentivo mai stretta da quella morsa, sempre gradita e inebriante. Mi sono chiesta a volte, tutto questo non finirà mai, io, ho conosciuto l' amore ed esso mi appartiene, noi ci apparteniamo, fusi in un universo che filtra solo luce. Mi appartenne il tuo decadimento, il tuo sfiorire sobrio e disincantato, le mie rughe tu non le vedevi, conservavi di me quella perenne gioia che veste a festa anche le ombre. Tante lune nacquero e tramontarono sui nostri volti contratti dalla vita, ma sempre pronti a distendersi con la complice volontà di protezione, di bisogno reciproco. E quando l'amore ha preso e dato tutto come avvenne, rimase la sua impronta nell' anima e non si arrese all' abitudine e al clamore del tempo, si vestì con prepotenza del suo abito più bello, regalandoci la serena condivisione dei nostri giorni. E per questo che ancora oggi ascolto la tua voce che mi accarezza e consola e ho bisogno di ricordare sempre come esplodesti dentro di me, dell' opportunità più bella che ho avuto, della grande tempesta e della più dolce bonaccia.
- blowing_inthe_wind: 04/03/2017 -